La Città Futura

il progetto rossoverde per Portogruaro
 

Il periodico rossoverde per Portogruaro – n. 20, giugno 2012

9 luglio 2012
Pubblicato da La Città Futura

E’ in distribuzione il n. 20 di LCF, un numero “estivo”.

L’editoriale del direttore Ermes Drigo, già pubblicato su questo sito, riflette sul terremoto in Emilia cominciato il 20 maggio. Il terremoto: un fenomeno antico, connaturato a gran parte dell’Italia, ma che oggi fa più danni di sempre perché in questi decenni ci siamo “terremotati” da soli.

A pagina 2, l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità, Ivo Simonella, in un articolo già anticipato da questo sito, mette in luce tutte le responsabilità della Regione Veneto nella proliferazione delle centrali a biomasse nel portogruarese. Che fare? Bisogna manifestare anche in Regione. Tutti insieme.

Pagina 3 il solito “Spazio agli altri” viene sostituito dalla documentazione sui Comitati in difesa dell’ambiente attivi nel portogruarese.

A pagina 4, le nostre rubriche. Un mese di cattivi pensieri amaro più di sempre. Ormai a Porto è difficile avere l’occasione per dare un bel voto. Lorenzo Bussi, alla sua maniera, sintetizza la fine politica del fondatore della Lega.

Nel paginone centrale ci sono le pubblicità ed i programmi della Festa dell’Unità di Giussago e di Notturni di_versi, il “piccolo festival della poesia e delle arti notturne”.

Ricordiamo sempre che il giornale si può scaricare in formato pdf, dalla finestra in alto a destra.

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Il periodico rossoverde per Portogruaro – n. 19, febbraio 2012

1 marzo 2012
Pubblicato da La Città Futura

E’ in distribuzione il n. 19 di LCF dedicato al nuovo PAT (Piano di Assetto del Territorio).

L’editoriale dell’assessore Ivo Simonella, già pubblicato su questo sito, va al cuore del problema del PAT. Il vecchio PRG del 1987, aggiornato nel 1999, ci lascia in eredità oltre 600 mila metri cubi edificabili, un diritto acquisito. Il problema che abbiamo di fronte è dunque “risolvere le discrasie del vecchio PRG, con tante cubature ancora disponibili, diversi Piani Urbanistici non decollati (specie in aree di degrado), tanti appartamenti ancora vuoti, con la necessità di ridurre il consumo di suoli”, tutto ciò insieme alle centinaia di richieste di trasformare aree verdi o agricole in edificabili. Chiaro no?

A pagina 2, il nostro capogruppo in Consiglio comunale, Patrizia Daneluzzo cerca di sintetizzare il lavoro del 2011, cioè “i risultati raggiunti dall’Amministrazione comunale (…) in un anno di tagli, di difficoltà economiche, di vincoli legati al patto di stabilità”. Ma il 2012 è già avanti e ci aspettano il PUT (Piano Urbano del Traffico), l’organizzazione degli Stati Generali, il problema del futuro dell’Ospedale e – non ultimo – il PAT (sempre lui). Buon lavoro!

Pagina 3 ospita il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori, un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia (sul modello del Forum per l’acqua pubblica), che, mantenendo le peculiarità di ciascun soggetto, intende perseguire un unico obiettivo: salvare il paesaggio e il territorio italiano dalla deregulation e dal cemento selvaggio.  Qui trovate le informazioni per aderire.

A pagina 4, le nostre rubriche. Un mese di cattivi pensieri è fermo a gennaio, con voti bassissimi, salvo un 7 per le magie della Lega di Pramaggiore, capace di dividersi sulla casèra e sul calcio. Una vera forza del nostro territorio. La vignetta di Lorenzo Bussi cerca d’incoraggiare il municipio sul PAT.

Nelle pagine 5-8 c’è l’album del PAT. Sono 32 figurine che riproducono molteplici situazioni da risolvere nell’urbanistica cittadina e comunale. Dopo il primo e più emblematico caso, l’area ex Perfosfati, un’iniziativa pubblica, sono fotografati piani “in attuazione” (2), “da completare” (2), “in corso” (4), ma i restanti sono sotto la voce “piano non attuato”. Sono 21, con un doppione, chi lo segnala per primo riceverà la collezione completa di LCF e – se vuole – la sua foto sul prossimo numero.

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LCF19 pdf – Refusi segnalati:
pag. 3: Diffendiamo il paesaggio: troppa forza!

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Il periodico rossoverde per Portogruaro – n. 18, ottobre 2011

26 ottobre 2011
Pubblicato da La Città Futura

E’ in distribuzione il n. 18 di LCF, dedicato a temi dell’attualità politica.

L’editoriale di Ermes Drigo, già anticipato su questo sito fin dal 20 agosto, precisa in poche righe la posizione della Bicicletta sul PAT, il Piano di Assetto del Territorio, in discussione in Consiglio comunale e oggetto di dibattito coi cittadini con una serie d’incontri avvenuti in queste settimane. “Oggi sappiamo esattamente cosa non bisogna fare”, scrive il direttore. “Non si prevedano nuove aree edificabili fino a ché non si sia completato il piano esistente”.

A pagina 2, Matteo Civiero ci spiega (in 4mila battute!) il problema più grosso del nostro paese, il debito pubblico. Ma, dice, di fatto non c’è niente da fare nel quadro di riferimento attuale, è questo che bisogna cambiare prima di tutto. E se proprio vogliamo fare subito qualcosa di serio, possiamo leggere la proposta accanto…

Pagina 3 ospita infatti la contromanovra di Sbilanciamoci!. Vanno bene 60 miliardi di euro, ma 30 sono da reinvestire subito nella green economy, nelle piccole opere pubbliche, nella ricerca e nell’innovazione.

A pagina 4, le rubriche. Un mese di cattivi pensieri ha infine uniformato il voto che nello scorso numero era il minimo: 1-.  Ed al suo interno Ermes Drigo ribadisce il punto focale del PAT: “Edificare i volumi già previsti nel PRG e attuare, completandoli, tutti i piani attuativi. (…) Semplice.”

Nelle pagine 5-6 si riporta l’intervento di Ivo Simonella all’incontro della maggioranza del 20 settembre.  Tocca i problemi di funzionamento della squadra, con i ruoli (consiglieri delegati, deleghe) da rivedere, della partecipazione da ribadire, delle priorità da reimpostare. Come? “Sì, politica del fare, ma  non più grandi opere. Piuttosto, tanti piccoli interventi che puntino a migliorare la città nell’ottica di privilegiare l’utenza debole in ogni settore.”

Nelle pagine 7-8 si riporta l’intervento allo stesso incontro di Patrizia Daneluzzo. L’oggetto è lo stesso, gli obiettivi anche, non poteva essere diversamente, ma Patrizia mette in luce il progetto “Città Solare” come modello d’intervento in quest’epoca di crisi e d’impossibilità di spesa. “Piccoli e grandi progetti che non richiedano di costruire alcunché. La base di questo approccio deve essere il contatto costante con il cittadino e forme di fare più soft.”

Ricordiamo sempre che il giornale si può scaricare in formato pdf e che i principali articoli si possono leggere e commentare su questo sito.

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Il periodico rossoverde per Portogruaro – n. 17, luglio 2011

2 luglio 2011
Pubblicato da La Città Futura

E’ in distribuzione il n. 17 di LCF, dedicato ai referendum di metà giugno ed ai nuovi e vecchi problemi che abbiamo davanti.

L’editoriale di Matteo Civiero, rileva la svolta del voto referendario ma soprattutto la lezione da trarne: dobbiamo occuparci di noi stessi, di politica locale, di problemi locali, non di politica in senso astratto, nazionale o internazionale. Quindi bisogna partecipare, prendere parte.

A pagina 2, Adriano Zanon analizza il voto referendario a livello nazionale, l’organizzazione del movimento e il ruolo della rete internet. Non è stato tutto così spontaneo ed i mezzi questa volta sono cambiati.

Pagina 3 è lo spazio degli altri. Questa volta ospita la pubblicità della 43a Festa dell’Unità di Giussago, sponsor del numero. La festa si tiene nei fine settimana da sabato 2 a domenica 24 luglio. Due ‘incontri costruttivi’ sono previsti per i venerdì 8 (il federalismo democratico) e venerdì 22 (lavoro – ambiente – salute).

Pagina 4 è delle rubriche. In questo Un mese di cattivi pensieri i voti vanno da 1- (alla crisi occupazionale) a 7 (alla polizia provinciale). Però il digitale terrestre da noi non funziona, ovvero si vedono solo alcune tv private (guarda caso).

A pagina 5, Ivo Simonella commenta il referendum sull’acqua ricordando, con legittima soddisfazione, il ruolo dei rossoverdi e suo personale nell’impedire un anno fa la privatizzazione del consorzio ABL. Ed esorta ad andare avanti sui problemi ancora aperti.

A pagina 6, si riporta il progetto ‘Portogruaro Città Solare’, un nostro cavallo di battaglia poi raccontato nelle due pagine successive.

Nelle pagine 7 e 8, Matteo Civiero dialoga con Ermes Drigo sui vecchi e nuovi temi energetici del nostro territorio. E ancora una volta concludono sulla necessità di darci da fare. Tutti.

Ricordiamo sempre che il giornale si può scaricare in formato pdf e che i principali articoli si possono leggere anche su questo sito, anche arricchiti perché c’è più spazio.

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Il periodico rossoverde per Portogruaro – n. 16, maggio 2011

2 giugno 2011
Pubblicato da La Città Futura

E’ in distribuzione il n. 16 di LCF che ha due fuochi: i referendum e la nona edizione di ETICA-mente.

L’editoriale di Ermes Drigo è un racconto, ma un racconto dell’assurdo. Descrive un po’ il lavoro che tanti di noi hanno fatto per raccogliere le firme prima e per informare poi sui referendum che si terranno il 12 e 13 giugno, ma sui quali la gente, soprattutto quella che guarda solo la televisione, non sa ancora niente.

In seconda pagina, Adriano Zanon introduce la presenza di Serge Latouche a Portogruaro ospite di ETICA-mente. (Il testo è però più esteso ed annotato su questo sito.)

Pagina 3 riporta il programma di ETICA-mente. E’ molto fitto, quasi illeggibile, ma permette di avere tutto nello stesso foglio.

A pagina 4 le rubriche.  In questo di  Mese di cattivi pensieri è centrato sul disinvolto comportamento dei politici locali di destra.

Il paginone (pagine 5-6-7-8) è dedicato ai referendum e riporta solo manifesti per convincere la gente ad andare a votare.

Il foglio era già pronto per la stampa alla vigilia degli ultimi avvenimenti nazionali, in particolare le elezioni amministrative (con le particolari vittorie del centrosinistra a Milano e Napoli) e la decisione della Corte di Cassazione di confermare il referendum sul nucleare.

Ricordiamo anche che il giornale si può scaricare in formato pdf e che i principali articoli si possono leggere su questo sito.

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Il periodico rossoverde per Portogruaro – n. 15, marzo 2011

7 aprile 2011
Pubblicato da La Città Futura

E’ in distribuzione il n. 15 di LCF, un numero in buona parte dedicato alla questione nucleare in vista del referendum di giugno.

L’editoriale di Patrizia Daneluzzo coglie a caldo due disastri simultanei, la guerra in Libia e la crisi delle centrali giapponesi causata dal terremoto e dallo tsunami, per dire con la consueta chiarezza per su entrambi i fronti si può fare di meglio, basta non accettarli come i minori dei mali.

In seconda pagina, Adriano Zanon cerca di ripercorrere 150 anni di storia unitaria… ma alla fine si ritrova all’inizio del gioco, come, appunto, nel gioco dell’oca.

Pagina 3, sempre dedicata a contributi esterni, ospita un messaggio dell’Associazione per la Pace: “Noi dell’Associazione per la Pace continuiamo a dire che la guerra non si deve fare e che si può evitare se si mettono in gioco tutte le capacità di pressione diplomatica. La strada che noi indichiamo non è stata ancora praticata perché i nostri governi hanno sempre scelto la guerra.”

Pagina 4 è delle rubriche. In questo di  Mese di cattivi pensieri i voti vanno da -1 (a Stival) a 10 (a chi lavora seriamente nella scuola). In fondo, la notizia che a causa del decreto che ha segato i fondi al fotovoltaico non abbiamo più lo sponsor: lo spazio è disponibile.

Il paginone (dedicato al nucleare) ospita tre articoli e una pagina con l’elenco delle centrali a livello mondiale [a proposito nella  tabella sono GW (1 miliardo di watt), non MW (1 milione di watt) – è saltato un sottotitolo, ma il pdf è a posto].

A pagina 5, Adriano Zanon ci ricorda brevemente come gli italiani abbiano vissuto questa fonte di energia, dai pionieri ragazzi di via Panisperna degli anni Trenta ai referendum del 1987, cioè da Fermi a ‘intelligenti’. Speriamo nella prossima conferma del giudizio storico.

A pagina 6, Matteo Civiero ci spiega perché il nucleare non serve, anzi è pericoloso, insomma è un bidone. Un bidone anche pieno di scorie eterne, o quasi.

A pagina 7, sempre Matteo Civiero ci elenca invece la ricchezza potenziale, anzi attuale, delle energie rinnovabili, verso le quali non serve una spinta morale, basta quella economica!

A pagina 8, con l’elenco delle centrali mondiali, c’è una novità editoriale. Un piccolo quiz: dove si trovano le due centrali in fotografia? Non è difficile, ma bisogna indovinarle entrambe. Vince chi arriva per primo. Il vincitore sarà citato sul prossimo numero. Se poi vuol anche darci un contributo… sarà ancor più gradito!

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Il periodico rossoverde per Portogruaro – n. 14, febbraio 2011

1 marzo 2011
Pubblicato da La Città Futura

E’ in distribuzione il n. 14 di LCF, un numero ancora dedicato al dibattito sulla Tav/Tac. Questa volta, dopo la sintesi del Progetto preliminare pubblicato sul n.13, diciamo la nostra, con la solita chiarezza.

L’editoriale di Ivo Simonella è una lettera scritta al sig. TAV/TAC dove con grande rispetto si pongono molti dubbi, ma con un esito certo: perché non discutiamo tutto con calma?

In seconda pagina, Mariella Zanco ci racconta la particolare testimonianza delle Donne di carta a Portogruaro. Un gruppo incredibile che mette al centro della vita… il libro e la lettura. Un’esperienza non facile da trasferire, ma Mariella ci riesce bene.

Pagina 3, sempre dedicata a contributi esterni, ospita un articolo di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio, del Movimento per la Decrescita Felice, sulla scottante questione del referendum sul nucleare. Ma fin dal titolo (“Il referendum sul nucleare non basta”) si capisce che MDF guarda già più in là: “(…) siamo sempre qui a giocare di rimessa, a subire e a difenderci dall’iniziativa altrui. Sarebbe tempo che prendessimo noi l’iniziativa.”

Pagina 4 è delle rubriche.  In questo Mese di cattivi pensieri, del nostro direttore, la media dei voti si è alzata bene, perché si sono messe in mostra anche le lotte, dai No Tav agli operai della Nuova Pansac.

Il paginone è dunque ri-dedicato soprattutto alla Tav, anzi alla Tav/Tac. Mentre il n.13 era una lettura del Progetto preliminare, qui si tirano le somme di mesi di dibattito. Pensiamo di fare ancora una cosa utile, seria, un’informazione e non una presa di posizione viscerale. Non è facile fare informazione politica guardando al 2025 o al 2050, ma di questo si tratta e speriamo che i nostri lettori ci capiscano e – se possibile – ci apprezzino.

Comunque, Matteo Civiero ci riassume le posizioni incrociate con i massimi esperti del settore, mentre Ermes Drigo ci conferma che il tracciato c’è già e che si deve progettare la decrescita non la crescita e la maggior velocità. Ermes poi ci aiuta a riflettere su quell’altro progetto, la terza corsia, più ravvicinato ma non meno disgraziato. Su tutti questi temi il dibattito sul nostro sito è aperto a tutti i contributi.

Ricordiamo sempre che il giornale si può scaricare in formato pdf e che i principali articoli si possono leggere anche  su questo sito, dove sono raccolti anche in tag. 

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Il periodico rossoverde per Portogruaro – n. 13, gennaio 2011

4 febbraio 2011
Pubblicato da La Città Futura

E’ in distribuzione il n. 13 di LCF, numero che avvia l’informazione ed il dibattito sulla Tav/Tac.

L’editoriale di Mariella Zanco è lo strascico delle feste di un mese fa.  Ma “il natale rinnova, anzi, rinforza in me il desiderio di so­brietà. La sobrietà è misura, scelta come strada di libertà”, così Mariella scrisse già sul suo blog e noi abbiamo deciso di pubblicarlo in prima pagina.

In seconda pagina, Patrizia Daneluzzo – in occasione della ricorrenza annuale del 18 febbraio – ritorna su M’illumino di Meno, che a Portogruaro si incrocia con Vivere con stile (noi rossoverdi siamo un po’ fissati con queste cose).

Pagina 3, sempre dedicata a contributi esterni, ospita la lettera di Alex Zanotelli al Forum italiano dei movimenti per l’acqua, in occasione della sentenza della Corte Costituzionale che  sancisce l’avvio dei referendum. Questa sarà ovviamente un argomento ricorrente nei prossimi mesi, sia sul periodico che sul sito.

Pagina 4, è zona di rubriche, Un mese di cattivi pensieri, del direttore Ermes Drigo, questo mese ha una media di voti veramente bassa.

Il paginone è dunque dedicato alla Tav, anzi alla Tav/Tac – come scriveremo sempre. E qui facciamo una cosa veramente poco giornalistica: partiamo da zero, cioè dalla lettura del Progetto preliminare, mentre apparentemente il dibattito è già oltre questo primo passaggio.

Sentiamo infatti la necessità di coinvolgere la gente, anche sprecando (si fa per dire) l’unico foglio che abbiamo per illustrare contenuti tecnici che rischiano di diventare la realtà del nostro futuro. Lo facciamo per cambiare veramente le cose, sia nel dibattito, che deve essere aperto alla massima partecipazione, che sulle scelte, che sono modificabili, ma forse solo in un diverso quadro legislativo.

Ricordiamo sempre che il giornale ed il calendario si possono scaricare in formato pdf e che i principali articoli si possono leggere anche  su questo sito, dove sono raccolti anche in tag.

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Un buon foglio di lavoro. Il primo anno di LCF

16 gennaio 2011
Pubblicato da Adriano Zanon

Con questo numero abbiamo pubblicato il nostro periodico per un anno intero ed è inutile dire che noi che lo facciamo ne siamo orgogliosi. Naturalmente ne conosciamo i limiti ed anche i più piccoli difetti, ma è un nostro figliuolo e quindi gli vogliamo un gran bene.
La Città Futura, per noi LCF, è un foglio A2 piegato due volte, prima in A3 e poi in A4. La prima pagina presenta il sommario e l’editoriale, perlopiù politico. La seconda un altro approfondimento politico, la terza ospita sempre un intervento esterno, la quarta le rubriche. Aprendo tutto il foglio siamo al paginone, cioè alle pagine 5-6-7-8, che è stato almeno finora monotematico. Sappiamo che certuni aprono i fogli col tagliacarte, niente di male, l’importante è leggere comodamente tutto.

In quanto alla grafica, con piccole eccezioni, abbiamo sempre mantenuto lo stesso progetto, con le colonne sempre fincate e gli articoli organizzati quasi sempre su un’unica pagina. Questo offre dei chiari vantaggi alla lettura, ma ci fa fare molte capriole in fase di redazione degli articoli ed impaginazione. Infatti alcuni argomenti meriterebbero una lunghezza che così viene sacrificata e quando si tolgono tutte le immagini c’è sempre il rischio di rendere troppo fitta la scrittura.

Il giornale naturalmente è scritto e impaginato da noi rossoverdi. Ormai siamo in grado di pensare e decidere il numero in un unico incontro mensile del gruppo che esprime un piccolo nucleo redazionale. L’unico costo esterno riguarda la stampa tipografica, sempre documentato, come lo sponsor. Sul nostro sito si riportano gli articoli più importanti in formato digitale, raggruppati in tag (o parole chiave), e tutti i numeri del periodico sono scaricabili in formato pdf.

Ma LCF è non solo un foglio di carta, è anche e soprattutto quello che si chiama sul pc un foglio di lavoro, un worksheet, uno strumento ormai al centro della vita politica portogruarese.

Come ha ricordato Patrizia Daneluzzo nell’editoriale, il periodico ha infatti scandito i tempi della nostra presenza politica in Comune e sul territorio, qualche volta registrando la situazione ma anche come protagonista. Non sono infatti mancati i momenti in cui il giornale è stato al centro di attenzioni particolari e di forti discussioni.

Come avvenne in piena campagna elettorale, con una articolo di Lucia Steccanella su LCF2 (febbraio), “Fossalato: dimenticare Basaglia?”, dedicato alle manovre in atto per impoverire la comunità psichiatrica di Fossalato. In verità non si mossero umori interni a psichiatria, ma sensibilizzò un po’ l’ambiente politico più influente sull’Asl 10 e il progetto venne rimandato ad autunno, quando venne ripreso con qualche maggiore attenzione e prudenza.

Come sul tema della privatizzazione dell’acqua, al quale avevamo dedicato il numero di maggio. Ivo Simonella scrisse l’editoriale “L’acqua non è una merce”. Poi il 22 giugno partecipammo ai lavori della Commissione consigliare indossando le magliette con la vignetta di Lorenzo Bussi con le gru del Pilacorte che dicevano: «Privatizzata» «Acqua in bocca». Era un chiaro riferimento alla gestione del tema: più chiaro di così! Ma si sa, la politica a Portogruaro è fatta di molti scontri silenziosi, di piccole, costanti battaglie, magari personali, ma mai esplicite, mai gridate. E naturalmente non piacque la nostra presa di posizione diretta, senza  infingimenti, su LCF6 (giugno). Se la prese allora il più interessato, Alessio Alessandrini, e ci fu uno scambio di note sul sito eppoi su LCF7-8 (luglio-agosto), quello distribuito alla Festa dell’Unità di Giussago. (Poi noi non continuammo la battaglia scritta, ché personale non era.)

Come sul tema della gestione dell’Asvo, in seguito ad un articolo firmato da Ivo e da me su LCF10 (ottobre), dove si indicava una nuova governance, che andava ben oltre la triste spartizione delle nomine. Anche qui si è arrivati a cogliere attacchi personalizzati, un problema che sembra proprio difficile da evitare dalle nostre parti.

Da queste piccole schermaglie, dai segnali deboli delle reazioni e dalle statistiche di frequenza sul sito, abbiamo capito che il nostro piccolo giornale in realtà è letto molto attentamente, innanzitutto dagli addetti ai lavori, da chi fa politica a Portogruaro. Ma non solo, se è vero che il numero più scaricato sul sito è stato quello di giugno, dedicato allo sport.

La necessità di fare informazione politica ci ha costretto ovviamente a battere anche ripetutamente alcuni argomenti. Adesso, con il nuovo anno, dobbiamo fare in modo che ci leggano di più altri segmenti del ‘mercato’ portogruarese, a partire dai giovani e da tutti quelli che sono più sensibili ai nostri temi, i diritti di tutti, dagli uomini alla natura. In questo dobbiamo avere anche la capacità e l’intelligenza di usare meglio il nostro sito che è tornato in quest’ultimo mese quasi al livello di frequentazione di marzo-aprile, all’epoca delle elezioni. E’ necessario che si trasformi da ripostiglio, da cassetto, a strumento attivo del dibattito nostro e della vita civile portogruarese.

Sappiamo che il 2011 sarà un anno duro, durissimo, ci siano o meno le elezioni politiche generali. Ma proprio perciò chiediamo ai nostri lettori di darci una mano a migliorare LCF e la nostra attività per Portogruaro.

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Il periodico rossoverde per Portogruaro – n.12, dicembre 2010

10 gennaio 2011
Pubblicato da La Città Futura

In leggero ritardo, è uscito in edicola il n. 12 di LCF, numero speciale e più rilassato…

L’editoriale di Patrizia Daneluzzo però fa sempre sul serio, elencando puntigliosamente i temi affrontati dal gruppo rossoverde nel 2010 e di conseguenza quelli che ci ritroveremo nel 2011.

In seconda pagina, Adriano Zanon ripercorre un po’ il primo anno di LCF, un giornale che ha solo un anno di vita ma fa già opinione. Lo si vede dalle reazioni che a volte produce a Portogruaro.

Pagina 3, sempre dedicata a contributi esterni, ospita il gruppo locale di Emergency in una nota della sua segretaria Ilaria Zamburlini. E’ un gruppo di giovani generosi e sempre sorridenti, un bel gruppo.

Pagina 4, è zona di rubriche, Un mese di cattivi pensieri è un po’ ossessionato dalla TAV… Questa volta viene anche giustamente firmato: i pensieri sono infatti di Ermes Drigo, il nostro direttore.

Il paginone, ecco perché è un numero speciale, riporta (anziché quattro articoli) il calendario 2011, ma fatto per gente seria e produttiva, con tanto di fasi lunari e semine consigliate.

Ricordiamo il giornale ed il calendario si possono scaricare in formato pdf e che i principali articoli si possono leggere anche  su questo sito, dove saranno ben graditi tutti i commenti.

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