La CittĂ  Futura

il progetto rossoverde per Portogruaro
 

Anche la ZTL merita il rispetto delle regole

19 giugno 2015
Pubblicato da La CittĂ  Futura

Comunicato stampa

Dal giorno dopo il ballottaggio stiamo leggendo sulla stampa una ridda di ipotesi sulla modifica della viabilità del centro storico. Fermo restando che ogni amministrazione ha il diritto di portare avanti le proprie scelte e fermo restando che tutte le proposte che vanno a favorire la mobilità motorizzata a discapito di quella lenta non potrà trovarci favorevoli, è utile ricordare che esistono delle procedure da seguire stabilite dalla legge. In sostanza il Sindaco non può di punto in bianco emettere ordinanze che non siano in linea con la pianificazione comunale vigente.

Tutto ciò di cui parlano i giornali è in contrasto con il Piano Generale del Traffico Urbano oggi vigente nel Comune di Portogruaro. Se la nuova maggioranza vuole cambiare la viabilità deve prima modificarlo, deve cioè dare un incarico per la revisione del piano, portarlo nelle commissioni consiliari e poi approvarlo in Consiglio Comunale.

Ricordiamo infine che la precedente amministrazione ha sempre coinvolto i cittadini con percorsi partecipati ogni qualvolta ha approvato dei piani così importanti e noi speriamo che venga mantenuto questo metodo adatto a produrre il massimo consenso in certe scelte.

Lista Rossoverde La CittĂ  Futura

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Ecco perché la ZTL salverà il commercio nel centro storico, ovvero dal centro commerciale alla città commerciale

26 maggio 2013
Pubblicato da Ermes Drigo

Il 9 giugno 1988 il sindaco di Portogruaro Gastone Rabacchin, su proposta dell’allora assessore Giovanni Forte, ordina l’istituzione di una Isola Pedonale (S. Giovanni, parte di via Martiri e parte di via Spalti) nel centro storico nei giorni di sabato con decorrenza 11 giugno 1988. Avete letto bene, correva l’anno 1988, esattamente 25 anni fa e da allora, con piĂą o meno sussulti (importante per esempio la proposta dell’allora assessore Sergio Zanetti del 1991 sostenuto da 200 cittadini firmatari, o la proposta dell’ASCOM di Portogruaro attraverso lo studio della SocietĂ  Infrastrutture per il Commercio il Turismo ed i Servizi di Milano del 1993), l’amministrazione di Portogruaro ha tentato di coniugare la tutela del centro storico con l’attivitĂ  dei commercianti scontentando sempre quest’ultimi.

Oggi a fronte dell’ennesima proposta del sindaco Bertoncello, una ZTL (Zona a Traffico Limitato) di notte, dalle 21 alle 7 di mattina, sono insorti per l’ennesima volta i commercianti del centro storico, con serrate e manifesti di protesta: ritengono, infatti, di essere danneggiati dalla ZTL.

Non mi soffermo sui diritto di vivere bene dei residenti oppure sul diritto dei turisti di visitare in tranquillitĂ  un centro storico medioevale e rinascimentale di pregevole fattura, nĂ© tanto meno sul dovere della conservazione dei beni culturali; vorrei far comprendere invece come la necessitĂ  di organizzare diversamente il commercio oggi (un’offerta organizzata con una vasta gamma di merci con orari flessibili in uno spazio bello) abbia bisogno di una cittĂ  storica, architettonicamente pregevole e libera dal traffico.

A nulla serve porre il problema del non traffico o dei parcheggi – problema che comunque non esiste – per giustificare un sistema di vendita vecchio, che mira di più ad evitare nuove o diverse occasioni di commercio per tentare di salvaguardare i pochi ed in estinzione commercianti del centro. Una dimostrazione è il mercato del giovedì che attira tante persone anche da fuori disposte a parcheggiare anche a Portovecchio pur di comperare in uno spazio storico, ovviamente senza automobili, magari facendo quattro “ciacole”.

Il commercio oggi è in crisi non solo nel centro storico e non solo in Italia ma in quasi tutto il mondo per tre motivi che nulla hanno a che fare con l’amministrazione di Portogruaro:
1- esiste una crisi economica mondiale che ha ridotto il livello di ricchezza e dunque la capacitĂ  di spesa di noi tutti;
2- il commercio è diventato globale e senza regole, perciò tutto il mondo è in concorrenza, allargando a dismisura non solo il mercato ma sopratutto gli operatori. Il classico esempio è rappresentato dal commerciante cinese che si sta sostituendo ai nostri commercianti in settori come i bar che sono sempre stati parte importante per la nostra società;
3- per vendere c’è sempre piĂą bisogno di avere prezzi bassi e di conseguenza lavorano solo le societĂ , i paesi che permettono lo sfruttamento di milioni di braccianti e noi, Italia, nonostante il continuo tentativo di eliminare qualsiasi diritto dei lavoratori non siamo in grado di competere nei prezzi con l’Asia e con parte dell’Est Europa.

Cosa bisogna fare? In Europa, soprattutto in Francia, per sollevare il commercio dalla crisi, si stanno costruendo le cittĂ  commerciali (vedi come esempio l’outlet di Noventa di Piave) tentando di imitare ovviamente le proprie cittĂ  storiche per fornire un prodotto completo con orari flessibili. Si entra con tutta la famiglia, si fanno spese, si guarda il cinema, si gioca a calcetto, si incontrano gli amici, si legge il giornale, si fanno riparare le scarpe, si segue un corso di yoga ecc, ovviamente ci si muove a piedi lasciando fuori le automobili.

A Portogruaro e non solo, la cittĂ  pregevole dal punto architettonico e storico c’è giĂ , non abbiamo bisogno di crearla: da sempre il centro storico ha funzioni commerciali e non solo, ci manca l’offerta merceologica vasta e coordinata, gli orari flessibili piĂą adatti agli orari dei possibili compratori e la possibilitĂ  di passare parte della giornata camminando lasciando l’automobile fuori.

Per l’automobile l’amministrazione comunale ci sta provando dal 1988, per l’offerta merceologica vasta e coordinata e per gli orari flessibili invece non c’è traccia. Vuoi vedere che dopo 25 anni scopriamo che la soluzione del commercio in centro storico non dipende dal Comune ma dai commerciati e dalle loro associazioni di categoria? Accidenti, eppure bastava leggere quello che la stessa ASCOM aveva scritto nello studio del 1993.

Lasciamo stare le contrapposizione politiche, partitiche o elettorali e lavoriamo per attuare il progetto di cittĂ  commerciale sopra descritto, e allora la ZTL e l’isola pedonale non saranno piĂą la causa della crisi ma l’opportunitĂ  della rinascita commerciale e anche culturale.

P.S. E’ piĂą bella la cittĂ  storica costruita oggi o quella esistente da centinaia di anni che i nostri antenati ci hanno trasmesso e che noi dovremmo trasmettere alle generazioni future? Coraggio.

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ZTL e crisi

27 aprile 2012
Pubblicato da Patrizia Daneluzzo

Sul tema della ZTL (zona a traffico limitato), ripubblichiamo – vista la forte attualitĂ  in questo mese di agosto – il testo dell’intervento del capogruppo dei rossoverdi nel Consiglio comunale del 23 aprile 2012. 

La scelta di adottare una zona a traffico limitato nel centro storico di Portogruaro, o meglio in una delle sue vie, non si può comprendere pienamente se non la si pone in una prospettiva per così dire storica. Non si tratta infatti di una scelta improvvisa, che nasce dall’oggi al domani, ma di un tassello inserito in un percorso. C’è stato un percorso dietro questa scelta e ce ne sarà uno davanti. La pedonalizzazione del centro storico è infatti da anni un obiettivo di questa Amministrazione, si può dire che faccia parte della sua visione strategica per la città di Portogruaro ed è stata più volte rinviata nel perseguimento di un progressivo e sempre più completo adeguamento della città in funzione di questo obiettivo.

Non credo si possa dire che l’Amministrazione, in questi anni, sia stata ferma e non abbia contribuito a una sempre maggiore attrattività e vivibilità del suo territorio, tanto dal punto di vista sociale che ambientale, per quanto si possa ancora e sempre migliorare. Citiamo a questo proposito la riqualificazione di via Mazzini, di Borgo San Giovanni, dell’area della Pescheria e dei Mulini con la passeggiata lungo il Lemene, la riqualificazione dell’accesso al centro da via Camucina, sempre lungo il Lemene. Negli anni ci si è dotati di un numero sempre maggiore di piste ciclabili, si è ampliato il numero di parcheggi nelle zone limitrofe al centro, e ci si è dotati di un sistema di biciclette pubbliche con cui si sono attrezzati i parcheggi più lontani. E negli stessi anni sono aumentate le iniziative, gli eventi, le manifestazioni volte ad attrarre le persone e le famiglie nel centro storico: basta dare un’occhiata ai cartelli esposti davanti al Municipio o all’ingresso del Parco della Pace per capire quante iniziative ci siano a Portogruaro ogni mese, organizzate dall’Amministrazione Comunale, ma anche dalle fortunatamente numerose e ferventi associazioni presenti sul nostro territorio. Da ultimo, il riconoscimento di Portogruaro prima come Città d’Arte, poi come Città Murata. Ciò non toglie, ripeto, che di cose da fare e da migliorare ce ne siano ancora.

Non dimentichiamo poi che nella scorsa legislatura è stato approvato un Piano Urbano del Traffico (PUT) in cui si afferma che  “la riqualificazione del centro storico rappresenta uno dei punti a cui si dedica particolare attenzione, dal momento che, oltre ad essere centro geografico e storico dell’abitato, ricopre chiaramente il ruolo di centro della vita cittadina, esercitato grazie alla presenza del Municipio, della chiesa, dei servizi, della biblioteca, dei bar e dei numerosi esercizi commerciali di vicinato”. Nello stesso documento la societĂ  di consulenza a cui è stato affidato l’incarico rilevava che “dal punto di vista viabilistico il centro storico vive attualmente una situazione non ottimale, determinata da un utilizzo della rete viaria troppo sbilanciato verso i veicoli, che occupano una parte preponderante dello spazio, ivi inclusa la sosta”.  Anche il Piano del Traffico, approvato dal Consiglio Comunale, mira quindi alla progressiva riduzione del traffico di attraversamento nelle aree di elevato valore urbanistico e architettonico e alla maggiore vivibilitĂ  e fruibilitĂ  del centro quale fulcro della vita cittadina.

La scelta di attivare una Zona a Traffico Limitato in Via Martiri si inserisce quindi in questo percorso e non si conclude certamente domani. La ZTL non è infatti l’obiettivo di questa Amministrazione e tanto meno lo è la chiusura degli esercizi commerciali: l’obiettivo è piuttosto quella della valorizzazione, in termini di attrattività e fruibilità del centro storico. In questo senso è stato avviato un percorso di partecipazione, in cui l’Amministrazione ha responsabilmente incluso tutti coloro che vivono il centro storico: cittadini, residenti, commercianti, associazioni di categoria.

Alla luce di questo quadro e dei passi che sono stati fatti nel tempo, riteniamo che oggi i tempi siano maturi per procedere con il progetto di un centro storico piĂą a misura d’uomo che di veicoli. L’unica obiezione che si potrebbe opporre è quella della crisi. La crisi che stiamo vivendo (una crisi non solo economica, ma di sistema a mio parere), è sicuramente un fatto da non trascurare, che preoccupa tutti noi e tante delle nostre famiglie: capiamo quindi come essa possa spaventare anche gli operatori commerciali del centro. Tuttavia poco tempo fa il consigliere Corlianò, in un intervento che ho apprezzato, invitava proprio ad interpretare la crisi nel senso etimologico del termine, che dal greco significa “scelta”, vedendola quindi come un’opportunitĂ , un’opportunitĂ  a migliorare.

Io credo che da questa prospettiva debba essere vista anche questa scelta dell’Amministrazione. La crisi sicuramente c’è ed ha colpito il tessuto economico italiano, e quello portogruarese indipendentemente dalla sua viabilità. Stando fermi la crisi non si evita e non si affronta: oggi ci troviamo di fronte agli stessi cartelli che intimavano all’Amministrazione di non chiudere il centro cinque anni fa, e allora la crisi ancora non c’era. Se anche aspettassimo altri dieci anni per procedere con questo progetto sospetto che ci ritroveremo con gli stessi cartelli. Io credo che solo quando le questioni sono concrete si è spinti a trovare soluzioni concrete.

E noi crediamo che la zona a traffico limitato possa essere una grande opportunitĂ  per mettere assieme idee, proposte e soluzioni per una maggiore attrattivitĂ  del nostro centro storico. Molte sono le cose, grandi e piccole, che si possono realizzare. Molte idee delle Associazioni di categoria sono state portate all’incontro con l’Amministrazione e riportate nella lettera inviata, altre sono state realizzate in altre parti d’Italia e possono darci qualche spunto.

Con il nostro OdG chiediamo anche all’Amministrazione di fare la sua parte, verificando la possibilitĂ  di agevolare gli imprenditori del centro anche con l’attivazione di interventi temporanei di sostegno, come facilitazioni sull’uso del plateatico, sulla tassa sulle insegne, e ricercando accordi su azioni promozionali che favoriscano una maggiore attrazione da parte del centro storico, oltre che ad avere un’attenzione specifica per i servizi piĂą sensibili di servizio alla cittadinanza, come ad esempio le farmacie.

Tutto questo richiede certamente uno sforzo da parte di tutti, ma non credo ci sia altro modo per trovare soluzioni a questa crisi, se non quello di impegnarsi per migliorare. E credo che la cittĂ  di Portogruaro si meriti che tutti gli attori in gioco facciano del proprio meglio per rendere ancora piĂą bello il nostro centro storico.

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