La Città Futura

il progetto rossoverde per Portogruaro
 

Memoria

27 gennaio 2016
Pubblicato da Adriano Zanon

Birkenau (campo di betulle)

Birkenau in tedesco significa “campo di betulle”. Il luogo √® stato usato dai nazisti per allargare il campo concentrazionario di Auschwitz e poi dedicarlo a luogo di sterminio. Tutti, almeno tutti gli europei, dovrebbero almeno una volta visitare questo luogo. Resta bene in memoria.

(La foto è stata scattata il 22 aprile 2013.)

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GIS a Portogruaro

6 gennaio 2016
Pubblicato da Ermes Drigo

In questa societ√† infobesa (obesa di informazioni), le stesse informazioni vengono date in forte quantit√† per un periodo breve senza poi essere usate per risolvere i problemi che queste informazioni riportano. Le polveri sottili, le conseguenze e i possibili rimedi fanno parte di quanto sopra detto. Tante informazioni in poco tempo per poi, con la prima pioggia, dimenticare tutto. L’inquinamento atmosferico, come tutti gli eventi temporali, per essere compresi e dunque ipotizzare una soluzione, ha bisogno di essere rilevato, analizzato e riferito ad un luogo fisico con prove comparabili nel tempo.

Per fare ci√≤ bisogna progettare ed attuare un GIS (Geographic Information System), che in Italia si chiama SIT (Sistema Informativo Territoriale). E’ intuibile che per risolvere qualsiasi tipo di inquinamento (aria, acqua, suolo) bisogna reperire alcuni indicatori dallo stesso luogo e compararli nel tempo e definire la tendenza.

Faccio un esempio: se voglio sapere l’andamento delle polveri sottili nel posto pi√Ļ trafficato di Portogruaro, devo fare dei rilievi della qualit√† dell’aria nel centro storico, elaborarli, compararli con gli stessi rilievi eseguiti sullo stesso luogo in tempi remoti e compararli per definire se le polveri sottili sono in aumento o diminuiscono e di conseguenza proporre delle azioni. Conoscere per comprendere, agire, verificare i risultati per poi eventualmente modificare l’azione se l’obiettivo non √® stato raggiunto.

Il GIS non serve solo per valutare un fenomeno ambientale nel tempo ma pu√≤ essere usato per valutare anche, in un’amministrazione pubblica, il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati (vedi punto SIT nella Citt√† Solare). I GIS inoltre si distinguono per le caratteristiche che hanno, quasi sempre sono ambientali ma potrebbero essere anche economici, sociali, ecc. E’ fondamentale, per avere buoni risultati, definire quali indicatori usare, dove cercarli e con quale frequenza cercarli e dopo ovviamente¬† bisogna elaborarli correttamente.

Nella precedente Amministrazione comunale¬†il Gruppo Rossoverde, in particolare con¬†Ivo Simonella ed il sottoscritto, ha voluto ed ottenuto che i progetti sottoposti a valutazione impatto ambientale avessero come prescrizione la formazione di un GIS visibile nel sito del comune ed a spese del privato. Ad oggi dovrebbero essere in funzione un GIS per la SME (aria, rifiuti, energia e traffico), la Purina (aria, odori) e¬†l’area East Gate (50 indicatori) ed un altro GIS non pi√Ļ funzionante ma riutilizzabile √® quello dell’Area Ex Perfosfati (acqua, sottosuolo).

E’ fondamentale monitorare l‚Äôambiente ed √® oggi prioritario agire per adeguare¬†ed implementare il¬†GIS che gi√† esiste perch√® altri – in tempi non sospetti e senza tanto clamore elettorale – hanno preteso ed ottenuto.

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Buon 2016!

1 gennaio 2016
Pubblicato da La Città Futura

La Città Futura, novembre 2015 - Contro il parcheggio di via Valle

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La nostra città futura

Pubblicato da La Città Futura

Torniamo dopo quasi sei mesi di oscuramento e¬†con il recupero parziale dell’archivio e della funzionalit√†¬†di questo sito nato nel 2009.

Sono passati¬†sei mesi per molti versi importanti per la comunit√† di Portogruaro. Dopo oltre vent’anni di amministrazioni di centrosinistra e dentro una crisi economica, sociale, morale, lunga pi√Ļ della seconda guerra mondiale,¬†per la convergenza di molteplici fattori siamo usciti dalle elezioni di met√† 2015¬†con una maggioranza che ha¬†gi√† ribadito con abbondanza i soliti schemi¬†delle destre, da quelli storici¬†a quelli pi√Ļ recenti. Per questo non ci meravigliano n√© la mancanza di una¬†strategia dichiarata, ovvero¬†l’improvvisazione, n√© il¬†cinismo, ben dimostrati nella gestione estiva dei profughi o nella modifica della viabilit√† nel centro storico, nella linea verso la¬†citt√† metropolitana o nell’interruzione del servizio del¬†giudice di pace. Anzi. Pensiamo piuttosto che¬†questo sia stato solo l’inizio, pur tanto penoso.

Ma se – viste le premesse – siamo pronti al peggio,¬†non per questo siamo solo pessimisti, realisti s√¨, ma non catastrofisti e neppure solo in difesa.¬†La maggioranza locale, come le destre nazionali, anzi come tutte¬†le organizzazioni politiche nazionali,¬†sono dentro un processo¬†di metamorfosi che non si sa a cosa approder√†. In particolare, nelle destre portogruaresi, la¬†mancanza di¬†leadeadership e di idee rafforza la¬†necessit√† di agganci esterni, da ci√≤ la¬†pesante subordinazione della Giunta Senatore alla linea Zaia. Ma i tempi della propaganda pura e di facciata sono finiti.¬†Per avere reali consensi da buona parte della comunit√† e non solo da¬†alcuni piccoli segmenti sociali ed economici, non baster√† d’ora in avanti avere¬†l’appoggio¬†di gruppetti consiliari¬†che cercheranno a loro volta di far leva sulla gestione del potere amministrativo. Nessuna forza politica portogruarese potr√† infatti ignorare i nodi reali, strutturali, che andranno affrontati e tagliati¬†con¬†azioni forti e condivise, quindi con una dialettica pubblica, che √® l’opposto di quanto intravvisto in questi ultimi mesi.

Su questioni come la crisi ambientale globale,¬†quindi anche locale, l’inquinamento atmosferico della pianura padana, quindi¬†anche locale, il rischio idraulico locale, del tutto attuale, la caduta di alcuni servizi come quello sanitario, quello dei trasporti pubblici, sulla necessit√† di integrazione e solidariet√† tra le parti sociali in una prospettiva di costruzione della pace e non del mantenimento dello stato di guerra che perdura ormai da¬†un secolo, sulla fondamentale necessit√† di ripensare le relazioni e i comportamenti individuali dell’attuale societ√† dei consumi,¬†su¬†tali questioni¬†noi rossoverdi abbiamo detto e abbiamo ancora qualcosa da dire.

Cos√¨, all’inizio di novembre abbiamo condotto un battaglia contro il parcheggio di via Valle deliberato dalla Giunta Senatore. Una violenza al poco verde rimasto dentro il sito urbano del nostro capoluogo. Abbiamo raccolto, insieme ad altri,¬†oltre mille firme contro questo parcheggio e manterremo viva la nostra iniziativa.

Poi abbiamo lavorato per spiegare a tutti i cittadini portogruaresi ed oltre il ruolo e l’importanza del mantenimento ed anzi del rafforzamento del Giudice di Pace. Con la votazione a maggioranza del Consiglio comunale del 28 dicembre ora sappiamo che lo abbiamo temporaneamente perso, ma non la consideriamo di certo una battaglia finita qui.

Adesso sappiamo invece che riprenderemo¬†tutto il nostro discorso anche con l’aiuto di questo sito o di uno nuovo e con altre¬†forme che¬†valuteremo insieme. S√¨, insieme, perch√© abbiamo sempre pi√Ļ bisogno di allargare la partecipazione e l’iniziativa. Chi ci conosce almeno¬†un po’ sa che siamo¬†intransigenti sui principi di uguaglianza, laicit√†¬†e solidariet√†, ma che pensiamo la partecipazione come passione e gioia, per uno stile di vita attuale e necessario per¬†costruire e vivere la citt√† futura.

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Archivio di Fausto Coppi

31 dicembre 2015
Pubblicato da Adriano Zanon

Questa pagina contiene i seguenti materiali:

1 luglio 2009:   Lettera di Gastone Nencini
10 luglio 2009: Lettera di Fiorenzo Magni
18 luglio 2009: Lettera di Jacques Anquetil
27 luglio 2009: Lettera di Eddy Merckx
1 agosto 2009: Lettera di Marco Pantani
15 settembre 2009: Intervista a Fausto Coppi (prima parte)
20 settembre 2009: Intervista a Fausto Coppi (seconda parte)

15 settembre 2019: Intervista a Fausto Coppi (terza parte)(wip)

2 gennaio 2020: Intervista a Fausto Coppi (quarta parte)(wip) 

 

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La bicicletta rimane in pista

15 luglio 2015
Pubblicato da La Città Futura

Ad un mese dal ballottaggio e con la prima seduta del Consiglio Comunale siamo entrati in una nuova fase della vita politica portogruarese, una fase densa di novità ma secondo noi soprattutto di rischi. La vittoria di Maria Teresa Senatore, frutto della raccolta di consensi organizzati attorno ad interessi di vario tipo, ma senza un vero progetto per il futuro della città e della comunità, lascerà ben presto sorpresi e delusi molti cittadini che hanno dato il loro voto contro, piuttosto che per qualcosa.

Noi rossoverdi abbiamo analizzato il¬†voto che contiene anche il nostro deludente risultato elettorale. Conosciamo bene i nostri limiti attuali, confermati anche dal voto dopo¬†una campagna elettorale peraltro affrontata con mezzi risicati e senza strappi propagandistici. Ma sappiamo che anche stavolta abbiamo seminato molto di pi√Ļ di quanto abbiamo raccolto e che¬†il contenuto dei nostri progetti non verr√†¬†cancellato¬†tanto facilmente dall’agenda politica portogruarese.

Ora siamo senza alcun consigliere comunale, ruolo che non possiamo ovviamente delegare a chi √® stato eletto in un‚Äôaltra lista, seppur alleata nelle ultime elezioni, ma non staremo in riva al Lemene in attesa del cadavere del nemico. Abbiamo gi√† avuto in questi mesi¬†l’inserimento e l’avvicinamento di nuove forze, di giovani leve determinate a¬†continuare e rinnovare la nostra battaglia. Con la calma e la¬†determinazione necessarie¬†ci daremo la forma e gli strumenti per essere pi√Ļ presenti ed attivi, aperti ed inclusivi, critici e liberi.

Noi rossoverdi non abbiamo niente da perdere e lavoriamo sempre nella comunità. Perciò sapremo rinnovare le nostre energie, sia fuori che in relazione a quanto accade nel Consiglio Comunale, pronti ad ogni momento di partecipazione civile e politica. E chiediamo di darci una mano a tutti quei cittadini che pensano di essere vicini ai nostri temi.

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Anche la ZTL merita il rispetto delle regole

19 giugno 2015
Pubblicato da La Città Futura

Comunicato stampa

Dal giorno dopo il ballottaggio stiamo leggendo sulla stampa una ridda di ipotesi sulla modifica della viabilità del centro storico. Fermo restando che ogni amministrazione ha il diritto di portare avanti le proprie scelte e fermo restando che tutte le proposte che vanno a favorire la mobilità motorizzata a discapito di quella lenta non potrà trovarci favorevoli, è utile ricordare che esistono delle procedure da seguire stabilite dalla legge. In sostanza il Sindaco non può di punto in bianco emettere ordinanze che non siano in linea con la pianificazione comunale vigente.

Tutto ciò di cui parlano i giornali è in contrasto con il Piano Generale del Traffico Urbano oggi vigente nel Comune di Portogruaro. Se la nuova maggioranza vuole cambiare la viabilità deve prima modificarlo, deve cioè dare un incarico per la revisione del piano, portarlo nelle commissioni consiliari e poi approvarlo in Consiglio Comunale.

Ricordiamo infine che la precedente amministrazione ha sempre coinvolto i cittadini con percorsi partecipati ogni qualvolta ha approvato dei piani così importanti e noi speriamo che venga mantenuto questo metodo adatto a produrre il massimo consenso in certe scelte.

Lista Rossoverde La Città Futura

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Diario elettorale: Martedì 16 giugno 2015 (+2)

16 giugno 2015
Pubblicato da Fausto Coppi

Caro diario,
√® finito anche il secondo turno elettorale, il ballottaggio tra il primo ed il secondo arrivato, ovvero Marco Terenzi della coalizione di centrosinistra e Maria Teresa Senatore, gi√† candidata sindaco del gruppo con quattro liste dove primeggiava la Lega Nord, ma diventata in seguito agli apparentamenti leader di una batteria di ben undici liste. Ebbene, questa accozzaglia, perch√© obiettivamente √® difficile chiamarla coalizione, un’espressione con un significato chiaro nella lingua italiana, ebbene questa cosa qui ha vinto e in maniera chiara. Non possiamo quindi disconoscere la loro gioia ed emozione, dopo tante delusioni e sconfitte. Mentre per noi, per me, √® stato come quella volta che sono caduto di brutto e mi sono rotto la clavicola.

Fu un intoppo pensai, era l’11 marzo 1951, alla Milano-Torino. Ricordano che sorridevo anche quando mi operarono.¬†Ma non fu proprio cos√¨. Era piuttosto il segnale che sarebbe stato un brutto anno. In bicicletta, come nella vita di tutti e quindi anche in politica, le disgrazie non vengono¬†una tantum. Bisogna saper leggere i segnali deboli e prepararsi al peggio.

Intanto quell’intoppo¬†non mi fece entrare in forma per il Giro, dove arrivai quarto, fuori podio. Ricordo che vinse Fiorenzo, davanti a Rik e a Ferdi. Ma poi, quello fu per me un anno¬†semplicemente tragico, da dimenticare. Il 29 giugno, al Giro del Piemonte, mio fratello Serse infil√≤ la ruota nelle rotaie del tram di Corso Casale, a Torino, forse a due chilometri dal traguardo. Aveva preso una grande botta in testa, ma non sembrava nulla di grave, invece¬†in albergo entr√≤ in coma e non si svegli√≤ pi√Ļ. Il mio fratello, 28 anni, mio gregario, morto in bicicletta. Nei giorni, nelle settimane, nei mesi seguenti, credevo di morire anch’io. Anzi lo speravo.

Decisi di partecipare al Tour proprio per non pensare a niente. Pedalavo per√≤ con la testa piena di nuvole, come in cielo. Vinse senza problemi Hugo con 22 minuti su Rapha√ęl. Gino arriv√≤ quarto, anche lui fuori podio, ma difese con Fiorenzo, settimo, la dignit√† della squadra italiana. Lo fece bene anche Serafino Biagioni, che vinse ben due tappe e indoss√≤ la maglia gialla per un giorno. Io invece arrivai decimo, a quasi 50′, una vergogna. Ma ebbi anch’io uno sprazzo d’orgoglio, vincendo bene la tappa alpina Gap-Brian√ßon. Poi finii l’anno come l’avevo cominciato. Ma poi venne l’inverno, quello che serve ad un corridore per resettare tutto e ripartire. Venne¬†il 1952, e fu forse il mio anno migliore, con la seconda doppietta Giro-Tour.

Così ti saluto, caro diario, invitando i miei amici della Bicicletta a fare qualcosa di simile. Hanno perso di brutto? Continuino a pedalare come sanno fare e hanno sempre fatto. Mentre pedalano pensino a tutto ciò che è successo, agli errori, ai problemi esterni, perché si può cadere per sottovalutazione di un percorso ma anche per caso, per fatalità, perché le cose stanno andando in un modo che non dipendono solo da noi. Però non scendano mai dalla bicicletta, cioè dalla dura gara. Mantenendo le gambe sempre pronte, usino la testa per fare esperienza degli errori. Il loro 1952 arriverà, forse prima di quanto sperino loro stessi.

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Caro elettore, non dar Porto in mano alla Lega

10 giugno 2015
Pubblicato da Patrizia Daneluzzo

Cari elettori che fino ad oggi NON avete mai appoggiato la Lega Nord n√© la destra, anche estrema, che la sosterr√† a Portogruaro: non sottovalutate l’importanza del ballottaggio di domenica 14 giugno!

Guardiamo i fatti: da una parte c’√® una coalizione composita ma unita, con un programma condiviso e definito dall’inizio di questa campagna elettorale, con un candidato sindaco, Marco Terenzi, che ha dimostrato in pi√Ļ occasioni autorevolezza, competenza, indipendenza, capacit√† di ascolto e visione programmatica. E che ha fatto la scelta coraggiosa di non cambiare le carte in tavola, ricorrendo ad apparentamenti dell’ultimo minuto.

Dall’altra parte c’√® una coalizione di ben 11 (undici) liste che in tre giorni dovrebbero arrivare a un programma comune, alcune delle quali fino a ieri non avevano nulla a che spartire con la Lega, ma i cui rappresentanti (Barro, Toffolo, Mascarin) gioved√¨ sera saranno in piazza ad ascoltare e sostenere Luca Zaia.

Personalmente, mi sento distantissima dalla Lega Nord e da tutto quello che questa componente politica incarna. Personalmente, sono spaventata da una lettura sempre pi√Ļ semplificata di una realt√† sempre pi√Ļ complessa. Personalmente, sono allarmata dalle conseguenze di una politica che fa leva sulle paure della gente, invece che sulle loro speranze.

So che tanti di voi sono arrabbiati: il periodo in cui viviamo √® duro e difficile per molti, se non per tutti. Ma davvero credete che dare il governo della citt√† in mano alla Lega possa risolvere i nostri problemi? La stessa Lega che da quindici anni buoni √® alla guida della nostra regione, a gestire le leve dei temi pi√Ļ importanti, anche per il portogruarese: la sanit√†, il lavoro, il turismo, il rischio idrogeologico, le politiche energetiche, l’agricoltura. Credete che su questi punti l’operato della Lega sul nostro territorio sia da premiare? O che possa fare di pi√Ļ in Comune di quanto non abbia potuto fare dall’alto della Regione?

Se è il cambiamento che volete, non fatevi abbagliare: chiedetevi quale cambiamento volete davvero! Quanto nuove sono le facce delle 11 (undici) liste (ma con Scarpa aggiunto in extremis) che si propongono a sostegno della Lega? Di quale programma hanno parlato in questi mesi?

Personalmente, sono orgogliosa di vivere in una (delle forse poche) citt√† del Veneto in cui la Lega ha avuto poca storia, in cui l’elettorato, fondamentalmente centrista, ha sempre tenuto a distanza e guardato con sospetto ai toni urlanti e i bassi contenuti di questa componente politica. Portogruaro per fortuna √® altro!

Non cediamo adesso: è importante davvero!

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Diario elettorale: Martedì 9 giugno 2015 (+9/-5)

9 giugno 2015
Pubblicato da Fausto Coppi

Caro diario,
come volevasi dimostrare, hanno riconosciuto quasi tutti il legame di parentela, magari di primo o di secondo grado, ma sufficiente a migliorare la loro posizione in Consiglio comunale, l’unico vero scopo¬†del misero giochetto.

Mentre Terenzi annunciava che non si sarebbe apparentato con nessuno, anzi l’avrebbe fatto con gli elettori, perch√© non si pu√≤ buttare un’intera impostazione ideale e morale, una visione della politica come ascolto, partecipazione e progettualit√† responsabile, un’esperienza amministrativa, su cui magari riflettere e senz’altro da migliorare, ma frutto di grande seriet√† ed applicazione, una coalizione costruita col confronto, la discussione a volte dura, ma sempre finalizzata ad allargare i partecipanti ai vari progetti, non si pu√≤ mettere in discussione un simile sforzo perch√© qualcuno vuol saltare sul carro in corsa.

Ebbene, a destra si √® invece messa insieme un’accozzaglia di personaggi che sembravano¬†incompatibili.¬†Sembravano, ma adesso sembra che vadano d’accordo. Per esempio, Angelo Morsanuto, che era assessore di Antonio Bertoncello e che si √® messo in corsa con un accordo tra fuoriusciti dal Pd (con Morsanuto c’erano una decina di personaggi dell’area renziana, certo fomentata da chi – in seguito a vicende interne al Pd – non ha trovato posto come candidato n√© in comune n√© in regione) e fuoriusciti dalla destra, in nome del superamento delle ideologie, naturalmente. A capo di questi Giorgio Barro, una specie di zelig della politica locale. Per esempio, Gastone Mascarin, che era gi√† in Consiglio comunale e che √® meritatamente riconosciuto come un forte rappresentate della destra locale, nelle idee e nelle forme. Per esempio, Luigi Toffolo, un apprezzato medico di famiglia, un signore che certo non indosserebbe mai la camicia nera perch√© porta il papillon anche d’estate come chiaro simbolo di nobilt√† d’animo e di distinzione umana prima che politica.

Maria Teresa Senatore, con Giorgio Barro e Angelo Morsanuto, con Gastone Mascarin e Luigi Toffolo (che per√≤ proietta sempre l’ombra di Graziano Padovese), li vedete a gestire un progetto di citt√† futura?¬†Pensa caro diario, a cosa siamo arrivati a Portogruaro col post berlusconismo: si accetta tutto per sistemare il culo, ma non sulla sella, su una poltrona, una car√®ga come dicono da queste parti (deriva dal greco, una volta non esisteva, ma oggi la chiamano őļőĪŌĀő≠őļőĽőĪ, carecla).

Comunque noi siamo sempre pronti, già in sella, come sempre. A presto dunque.

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