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Biomasse: responsabilità e spese comunali

11 febbraio 2013
Pubblicato da Ivo Simonella

L’autore è Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Portogruaro
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In merito al dibattito col dott. Montanari seguito alla proiezione del film “Sporchi da morire” di venerdì 1 febbraio, ritengo necessario fornire qualche ulteriore elemento, visto che la repentina chiusura della serata non mi ha permesso di replicare agli ultimi interventi.

Il dott. Montanari alla fine ha nuovamente accusato i Comuni di aver operato contro legge in quanto non avrebbero applicato la convenzione di Aarhus sul diritto della partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche in materia ambientale; nello stesso intervento ha però detto anche che questo compito compete a chi ha la responsabilità del procedimento. In ogni occasione che è venuto a Portogruaro e anche nell’incontro che abbiamo avuto con lui nel suo studio, gli abbiamo spiegato che il procedimento di approvazione della costruzione delle centrali a biomasse è in capo alla Regione. Pertanto va reso noto che l’applicazione di tale convenzione spetta alla Regione Veneto, non ai Comuni.

Se si vanno a vedere le memorie depositate dal Comune di Portogruaro in sede di conferenze dei servizi, tanto per la Sigeco di Lugugnana, quanto per la Cereal Docks di Summaga, si vede che è sempre stata nostra cura lamentare alla Regione la mancanza di qualsiasi processo partecipativo nell’iter di approvazione delle centrali. Secondo la Regione questo atto non era dovuto, secondo il Comune invece sì, tanto che si fa richiamo alla cosa nei ricorsi al TAR presentati poi dal Comune.

E’ quindi ancora una volta necessario ricordare in capo a chi stiano le responsabilità, visto che si continuano a fare considerazioni prive di fondamento. Ricordo ancora una volta che entrambe le centrali che riguardano il nostro Comune hanno concluso il loro iter autorizzativo con una approvazione a maggioranza che ha visto sempre il voto contrario del Comune di Portogruaro.

Ricordo inoltre che nessuna delle due centrali a combustione è ancora entrata in funzione: la Cereal Docks di Summaga benché realizzata e collaudata è ancora ferma, la Sigeco di Lugugnana ha dichiarato l’inizio lavori, che di fatto sono partiti solo in forma simbolica e – a quanto ci risulta – la proprietà non ha intenzione di proseguire.

In entrambi i casi il Comune di Portogruaro ha presentato dei ricorsi, quello contro la Cereal Docks è pendente un ricorso in Consiglio di Stato (dopo aver perso di fronte al TAR), mentre per la Sigeco siamo ancora al TAR, dove saremmo pronti a chiedere la sospensiva, se si avviassero i lavori.

Ritornando invece all’incarico da dare a Montanari per la produzione di uno studio sugli impatti delle centrali, c’è bisogno di spiegare meglio la situazione. Sono rimasto sorpreso dal fatto che lui abbia raccontato solo una parte dei contatti intercorsi con il Comune. In particolare non ha detto che ci aveva presentato per la consulenza, un preventivo di circa 13.000 euro. Per dare l’incarico c’era bisogno però di una motivazione, di dare un senso al lavoro che sarebbe stato prodotto, che uso farne, in sostanza.

Per trovare un idoneo utilizzo dello studio da commissionare a Montanari si è contattato l’avvocato che ci sta seguendo nella causa contro la Sigeco. L’avvocato riteneva utile in effetti poter avere un supporto tecnico da utilizzare per presentare una richiesta di sospensiva. Prima di mettere in contatto i due, abbiamo chiesto, come credo sia normale, se il preventivo che ci era stato presentato fosse riesaminabile, la risposta ottenuta, in perfetto stile Montanari è stata: “sono certo che esistano consulenti molto più bravi di me che offrono i loro servigi a prezzi di saldo”. Credo potesse essere sufficiente dire che il costo era quello e non era possibile rivederlo. Tra l’altro in premessa il sindaco comunque dichiarava la sua disponibilità a fare ulteriore verifiche per poter reperire la quota necessaria a pagare Montanari e l’avvocato. Venerdì sera poi ci è stato detto che è un lavoro che non farebbe volentieri.

A questo punto però si aggiunge un altro problema: la nostra intenzione era di presentare la richiesta di sospensiva per la Sigeco, utilizzando anche il lavoro di Montanari, nel momento in cui avrebbe ripreso i lavori, ma cosa facciamo adesso che sappiamo che probabilmente i lavori non inizieranno mai?

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