La Città Futura

il progetto rossoverde per Portogruaro
 

Un mese di cattivi pensieri – Giugno 2011

30 giugno 2011
Pubblicato da Ermes Drigo

C’è la crisi ma non si può vedere in tv

Domenica 19 giugno. Portogruaro. Per il digitale terrestre che in alcune parti d’Italia, come il Veneto orientale, non si riceve o si riceve tra mille difficoltà, l’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti della Rai per “informazioni inesistenti o addirittura ingannevoli sulla copertura del segnale televisivo digitale”. «Finalmente interviene anche l’Antitrust» – commenta Gianfranco Battiston, presidente del Comitato per i disagi causati dal passaggio al digitale terrestre nel Nordest. Non capisco molto di frequenze ma mi pare che questo passaggio sia stato fatto frettolosamente e a favore di qualche specifica televisione. Di chi? Di quelle che si vedono ovviamente. Ahi! Voto 2 al Ministero dell’economia.

Martedì 21 giugno. Portogruaro. Sigilli alla discarica abusiva di via Noiare. Durava da tempo l’indagine condotta dalla Polizia Provinciale che ha portato solo pochi giorni fa al sequestro di un deposito edile abusivo a Summaga. I sigilli posti dagli uomini del Nucleo Ambientale interessano un’area di circa 20 mila metri quadrati in via Noiare, zona tra l’altro soggetta a vincolo ambientale. Grazie alla polizia provinciale. Bravi voto 7.

Mercoledì 22 giugno. Portogruaro. L’area industriale tra Portogruaro e Fossalta è pressoché inutilizzata. Il presidente di Polins vuole conoscere i piani di sviluppo: «Pirelli Re ci dica come intende rilanciare l’Eastgate Park». L’area fu acquistata nel 2005. Il progetto di riconversione prevedeva la realizzazione di un comparto manifatturiero, con spazi per la media e la grande impresa, un comparto logistico e una zona per l’artigianato. Siamo certi che il portogruarese ha bisogno di un parco industriale integrato con la presenza di un forte comparto logistico fortemente impattante e a bassa occupazione? Io penso proprio di no. Perché insistere? E la green economy? Male, voto 3.

Mercoledì 22 giugno. Portogruaro. È fissata per domani l’udienza pubblica al Tar per la discussione del ricorso presentato contro la centrale a biomassa in fase di ultimazione nel Pip di Noiari, a Summaga. «Il Comitato No Cereal Docks – spiega Renato Vivan – ha presentato al Tar un ricorso a sostegno di quello del Comune, chiedendo l’annullamento dell’autorizzazione alla collocazione della centrale elettrica.» Forse conviene fare una dimostrazione contro il comune di Fossalta di Portogruaro. Geniale vero? Voto 3 ai comitati che hanno deciso di dimostrare il proprio dissenso per la centrale di Fossalta con azioni da compiere in piazza a Portogruaro.

Giovedì 23 giugno. Portogruaro. Nel 2012 il via ai lavori di restauro del plesso B dell’ex Nievo. La Provincia ha approvato, su proposta dell’assessore all’edilizia scolastica Giacomo Gasparotto, uno stanziamento di 1 milione e 50 mila euro per il secondo e terzo lotto dei restauri degli edifici utilizzati dal liceo classico-scientifico “25 Aprile”. Bravi, possiamo sperare questa volta di vedere la targhetta dell’efficienza energetica applicata all’ingresso dell’edificio? A proposito, quanto consuma l’edificio della Polizia di Stato ultimamente recuperato sempre dalla Provincia? Non bene. Voto 5+ d’incoraggiamento.

Sabato 25 giugno. Cinto Caomaggiore. Appena ufficializzata la cessata attività della Dexion (65 dipendenti), è entrata in crisi anche la BPT (230 dipendenti) che ha messo in cassa integrazione per due giorni la settimana, fino alla fine dell’anno, tutti i lavoratori del gruppo, operai e impiegati. Per fortuna che la crisi è passata. Male, voto 1-.

Filed under: | | 3 Comments »

3 Risposte a “Un mese di cattivi pensieri – Giugno 2011”

  1. Adriano Zanon scrive:

    Ad Eleonora, che ci fa la lezioncina sulla libertà delle polveri sottili, faccio notare che Ermes prima parla positivamente del ricorso al Tar, fatto dal Comune di Portogruaro e sostenuto dal Comitato No Cereal Docks, quindi mette in luce che l’obiettivo delle iniziative contro la centrale della Zignago Power a Villanova dovrebbe essere il Comune di Fossalta. Perché non può scrivere questo? Mettere un gazebo a Fossalta o a Porto ha lo stesso significato politico? C’è piuttosto un problema di visibilità dell’iniziativa? Pensavo che il problema fosse la centrale non il gazebo.

    A Maria Luisa, invece, non posso che dar ragione. Non entra nel merito, ma fa un’affermazione profonda che condivido: “molto spesso le valutazioni negative altro non sono che lo specchio del nostro fallimento”.

  2. Maria Luisa Venturin scrive:

    Il lupo perde il pelo, ma non il vizio!
    Insegno da 39 anni e quando, finalmente, mi verrà consentito di andare in quiescenza non rimpiangerò il triste compito di assegnare voti e giudizi a causa del mio lavoro: molto spesso, infatti, le valutazioni negative altro non sono che lo specchio del nostro fallimento.
    A te, però, caro Ermes, sembra continuar a piacere questo ruolo e, allora, per la pagellina che chiama in causa PortogruaroVive, mi tocca proprio dire che, forse, è meglio, per la comunità, mantenere un precoce pensionato che un pessimo docente.

  3. Eleonora Zanet scrive:

    Mercoledì 22 giugno.
    Non comprendo la motivazione del suo commento relativa all’iniziativa proposta in Piazza dal gruppo culturale PortogruaroVive: come se la Piazza di Portogruaro non respirasse l’aria che arriva da Villanova di Fossalta!
    Essendo comune confinante probabilmente dovremmo avere voce in capitolo anche dal punto di vista normativo, visto che ciò che potrebbe rilasciare nell’aria non si fermerà davanti ai confini comunali.
    Penso che il gazebo andrebbe fatto anche negli altri comuni confinanti Teglio Veneto e San Michele al Tagliamento per informare la popolazione.
    Propongo quindi un 2 al suo commento perchè non coglie le motivazioni dell’iniziativa, che dimostra di criticare senza conoscere, e non considera la gravità del problema che ci chiama tutti a guardare al di là del proprio orticello!

Lascia un commento