La Città Futura

il progetto rossoverde per Portogruaro
 

Una viabilità dannosa e una salute senza tutela

12 febbraio 2016
Pubblicato da La Città Futura

Non siamo certo i soli a preoccuparci della salute dei portogruaresi, ci sono diverse associazioni e anche i singoli cittadini sono capaci d’iniziative intelligenti e coraggiose.

E’ il caso del dottor Oreste Mauro, cittadino portogruarese e medico in pensione, già responsabile della Terapia del Dolore e Cure Palliative del nostro Ospedale, che ha inviato un esposto alla Procura di Venezia sul “danno alla sicurezza e alla salute dei cittadini che accedono al centro storico di Portogruaro determinato dalla riapertura lo scorso dicembre di detto centro al traffico automobilistico” e che qui sotto riproduciamo.

Non servono tanti commenti alle osservazioni del dr. Mauro, se non la sottolineatura che la nuova viabilità non ha portato solo un fastidio estetico o disagi agli abitanti del centro storico, non è solo potenzialmente pericolosa, ma è già oggettivamente dannosa alla sicurezza ed alla salute di chi ne è coinvolto.

Conseguentemente, scrive il nostro concittadino, “se il Sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione e del suo territorio e il Consiglio Comunale condivide questa responsabilità, è legittimo chiedersi, in situazioni quale quella descritta, di quale tutela godano i cittadini di Portogruaro che accedono al centro storico”.

Esposto del dr. Mauro (11 febbraio 2016)

 

 

 

Una replica a “Una viabilità dannosa e una salute senza tutela”

  1. Adriano Zanon scrive:

    Mentre il dr. Mauro inviava il suo esposto (che dovrà essere reindirizzato alla Procura di Pordenone), il sindaco di Portogruaro Maria Teresa Senatore rispondeva alla richiesta di numeri da parte dei rossoverdi nel modo seguente: «La tutela della salute dei cittadini è sicuramente un fattore di primaria importanza e in questo senso valuteremo come poter agire nel caso in cui ci fosse la necessità, fermo restando la possibilità d’investimento da parte delle casse comunali». (Articolo di Alessio Conforti su La Nuova Venezia del 12 febbraio 2016)

    Ma come si fa a sapere se c’è la necessità d’intervento se non si fanno i rilievi? E come si può pretendere che le casse comunali diano una possibilità d’investimento se non si fa una scelta in questa direzione? Tuteliamo la salute dei cittadini con gli spiccioli avanzati in cassa? Risposta del tutto farisaica quindi da parte del nostro Sindaco. Poveri noi.

Lascia un commento