Jacopo Fo e la crisi italiana: impariamo a nuotare

L’Italia affonda. Forse è meglio procurarsi qualche salvagente.

Ha causato scandalo Di Pietro dichiarando che siamo sull’orlo di una rivolta sociale che rischia di lasciare per terra dei morti.
Ma non credo possiamo aspettarci molto di meglio di una disastrosa macelleria sociale che esaspererà gli animi dando fiato ai fautori di azioni violente…

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Sorgerà il solare (termodinamico) sul Belpaese?

Il solare termodinamico potrebbe essere una svolta decisiva verso un paradigma energetico fossil free e completamente alimentato da rinnovabili. Su questa materia in Italia abbiamo un luminare come Carlo Rubbia e il suo progetto Archimede, che come molti sanno è emigrato in Spagna per vederlo sperimentato. Oggi forse il nostro paese inizia a recuperare un po’ del tempo perduto.

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Prepariamoci!

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Crisi ed etica

Nel mezzo di una tempesta che non accenna a smettere (ma era stato previsto), che più che mal tempo ricorrente sembra il diluvio universale che plasmerà in maniera del tutto nuova il nostro mondo, esistono, anzi proliferano, iniziative e progetti che fanno intravedere come saranno i nuovi continenti alla fine di questo epocale processo di trasformazione.

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Il solare contro la crisi greca

Le voci erano girate già nelle scorse settimane, lunedì è arrivato l’annuncio ufficiale: la Grecia – soffocata dal debito pubblico e al centro della bufera della crisi dell’Eurozona – per reagire punterà anche su un sostanzioso piano per il fotovoltaico capace di attrarre decine di miliardi di investimenti dall’estero. Capitali che arriveranno soprattutto dalla Germania, leader mondiale del fotovoltaico con una quantità di radiazione solare che è circa la metà di quella greca. Non è dunque un caso che il piano nazionale ellenico, battezzato “progetto Helios”, sia stato annunciato con una conferenza stampa tenutasi proprio ad Amburgo.

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‘A munnezza

Ho visto la città diffusa dormire ancora attraversata dalla lingua d’asfalto percorsa da pochi bisonti della strada assonnati.

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Chi dorme (sugli allori)… non piglia pesce

A volte mi capita di pensare che noi italiani abbiamo avuto più fortune che pregi, tra i quali certamente quello di vivere in un ambiente paesaggistico-culturale che ha pochi eguali. E, per esempio nel settore del turismo, abbiamo avuto la capacità di sgobbare per capitalizzare questa ricchezza, ma come muli e sempre più schiavi del Denaro, o Schei se preferite. In Veneto il turismo è uno dei settori principali dell’economia e vale circa 10 punti di PIL.

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In memoria di Ray Anderson

Nel mondo dell’industria, negli spazi stretti di una competizione sempre più aspra e asfissiante, ci sono persone in grado di immaginare percorsi assolutamente originali e rivoluzionari, che sbaragliano il campo e creano improvvisamente nuovi schemi e nuove visioni, e con esse nuovi modi di fare impresa. Queste persone hanno coraggio e determinazione, valori e visione, passione e cuore per portare avanti progetti innovativi in tempi non sospetti, quando pochi sono capaci di immaginare nuove strade, ne tantomeno di percorrerle.

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Dopo diecimila anni è ora di cambiare

Di che sto parlando? Aratura. Sì, perché da 10mila anni l’agricoltore ara il terreno. E’ ora di smetterla!

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Due ali e una capanna

Si può essere creativi, sostenibili e originali allo stesso tempo, nelle maniere più impensabili. Questo professionista californiano ha pensato di riciclare niente di meno che un aereo di linea.
David Hertz ha comprato i rottami di un Boeing 747 per circa 22 mila sterline riciclandone le parti utilizzabili. Il risultato? Una casa di lusso dove il tetto è stato costruito con le ali mentre la struttura in cui erano contenuti i motori è diventata un piscina, solo per citare qualche esempio. Ora la villa a Malibu è meta di turisti e curiosi. (Qui il resto delle foto.)

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