{"id":8847,"date":"2014-05-27T08:00:20","date_gmt":"2014-05-27T08:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=8847"},"modified":"2014-06-04T07:14:43","modified_gmt":"2014-06-04T07:14:43","slug":"diario-elettorale-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2014\/05\/27\/diario-elettorale-europeo\/","title":{"rendered":"Elezioni europee &#8211; Diario minimo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Marted\u00ec 27 maggio (il secondo giorno dopo)<\/strong><\/p>\n<h5><strong>Da l&#8217;analisi differenziale emerge che &#8211; finalmente &#8211; il Veneto \u00e8 di nuovo democristiano.<\/strong> Vediamo un po&#8217;&#8230;<\/h5>\n<h5>L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.cattaneo.org\/images\/comunicati_stampa\/Analisi%20Istituto%20Cattaneo%20-%20Europee%202014%20-%20Chi%20ha%20vinto%20chi%20ha%20perso%20e%20dove%2026%20maggio%202014.pdf\">analisi<\/a> dell&#8217;<strong>Istituto Cattaneo<\/strong>, che \u00e8 un riferimento costante, conferma la mia prima (modesta) lettura generale. Entrando nelle aree geografiche, \u00e8 interessante osservare che il Pd nel Veneto, dopo la piccola\u00a0Valle d&#8217;Aosta (+52,4%), \u00e8 la regione dove ha aumentato di pi\u00f9 sul 2013 con il 43,2% (Piemonte +42,3% e Marche +40,7%).<\/h5>\n<h5>In particolare, le tre province che furono serbatoi prima Dc e poi della Lega, sono tra le prime dieci come scostamento sui voti 2014-2013: 1) Vicenza +61,3%; 2) Cuneo +61,0%; 3) Verona +54,8%; &#8230; 10) Treviso +49,5%. Gli scostamenti sul 2009 sono tra l&#8217;82% e il 90%.<\/h5>\n<h5>Cos\u00ec, una volta tanto sono d&#8217;accordo con <strong>Massimo Cacciari<\/strong> su <em>la Nuova Venezia<\/em> di oggi (p.10):<br \/>\n<strong> Un voto che viene anche da destra?<\/strong><br \/>\n\u00abMa certo. <ins datetime=\"2014-05-27T14:10:49+00:00\">Il 10 per cento del voto di Renzi \u00e8 di destra. Il nostro popolo \u00e8 disperato. Le ha provate tutte e non \u00e8 successo niente.\u00a0Sono alla disperazione e adesso tentano la carta Renzi.<\/ins>\u00bb<br \/>\n<strong> Cambia anche lo scenario per il Veneto, da sempre in mano al centrodestra.<\/strong><br \/>\n\u00abCerto. Questo \u00e8 un voto da partito egemone, da Dc negli anni Cinquanta. Del resto il Veneto ha sempre seguito il vincitore. Stavolta ha capito che Renzi era il vincente.\u00bb<br \/>\n<strong>Una bella rivoluzione.<\/strong><br \/>\n\u00abChe stavolta aspetta il risultato. <ins datetime=\"2014-05-27T14:10:49+00:00\">Un voto di scambio: certo il Veneto non \u00e8 diventato di colpo di sinistra<\/ins>.\u00bb<\/h5>\n<p>_________________________<br \/>\n<strong> Luned\u00ec 26 maggio (il giorno dopo)<\/strong><\/p>\n<h5><strong>Renzi batte Grillo. Sparisce Monti, forse il centro. La destra si frantuma in tanti pezzi. La sinistra con Tsipras tiene la testimonianza pura. <\/strong>I risultati italiani non sono stati senza sorpresa, anzi. Il vento delle piazze tirava pi\u00f9 per Grillo che per Renzi, quello delle urne \u00e8 proprio opposto.<\/h5>\n<h5><strong>Vediamo prima le percentuali<\/strong>, i dati che si usano di pi\u00f9, in ordine di risultato (il secondo decimale \u00e8 arrotondato, non come fa il sito del Ministero dell&#8217;Interno):<br \/>\nPd 40,82% &#8211; M5S 21,16% &#8211; Fi 16,83% &#8211; Lega 6,16% &#8211; Ncd-Udc 4,38% &#8211; Tsipras 4,03%<br \/>\nFrat. d&#8217;I. 3,67%\u00a0&#8211; Verdi 0,90% &#8211; Montiani 0,72% &#8211; Idv 0,66% &#8211; Altri 0,68%<\/h5>\n<h5>Passano i primi sei gruppi con il 93,4% dei voti validi, esclusi dunque il 6,6% dei voti. Mentre le schede bianche sono state il 2,0% (578mila) e le nulle il 3,3% (ben 955mila).<\/h5>\n<h5>Il dati sintetici pi\u00f9 interessanti, in prima e macro lettura\u00a0sono questi:<br \/>\n(0) l&#8217;affluenza \u00e8 stata del 58,7%, contro il 66,5% del 2009 (-3,2 milioni) e il 72,2% del 2013 (-6,6 milioni, quasi il 19%): questo \u00e8 un dato di fondo da non dimenticare nell&#8217;analisi differenziale;<br \/>\n(1) dal 2009 ad oggi le destre, che allora erano al governo; hanno perso il 21,0% (dal 47,7 al 26,7), ma solo l&#8217;1% sull&#8217;anno scorso (supponendo qui il Ncd-Udc che di centro hanno solo il nome);<br \/>\n(2) il M5S \u00e8 al 21,2% (strana somiglianza!) e perde (solo, ma vedremo meglio) 4,4 punti;<br \/>\n(3) il centro ha polverizzato il dato tra il 6,5% del 2009 (Udc) e l&#8217;8,3% del 2013 (montiani, ora al 0,72%);<br \/>\n(4) le cosiddette sinistre, dall&#8217;Idv del 2009 a Ingroia del 2013, verdi e Sel compresi, hanno \u00a0mantenuto il dato 2013 (5,6% in totale), ma perso quasi il 9% dal 2009;<br \/>\n(5) senza pensare ancora a tutti\u00a0i travasi interni, il Pd (+15% circa sia sul 2009 che sul 2013) oltre al dato\u00a0alla sua\u00a0sinistra, ha prosciugato il centro (il cui elettore stavolta non ha\u00a0svoltato\u00a0a destra, o poco).<\/h5>\n<h5><strong>Ma \u00e8 utile vedere anche il numero reale dei voti espressi<\/strong>, dove si possono trarre ulteriori considerazioni:<br \/>\n(6) i voti utili sono quest&#8217;anno solo 27,4 milioni, -20% sul 2013 (34,0 milioni) e -10,4% sul 2009 (30,5 milioni);<br \/>\n(7) il Pd con 11,2 milioni \u00e8 aumentato di +3,2 ml sul 2009 (+40%) e + 2,5 ml sul 2013\u00a0(+29%): un&#8217;enormit\u00e0, ma non come indicherebbero le percentuali (dal 25% al 40% sarebbe +60% se i voti fossero costanti);<br \/>\n(8) le destre\u00a0con 7,3 milioni di voti, senza considerare le liste civetta del 2013, hanno perso il 50% sul 2009 (14,6 ml) e anche il 19% sul 2013 (8,9 ml);<br \/>\n(9) il M5S con 5,8 milioni di voti ha perso 1\/3 dei voti (-2,9 ml) di un solo anno fa (8,7 ml);<br \/>\n(10) le sinistre, con i loro\u00a0miseri 1,5 milioni di voti, sono ridotte ad 1\/3 dei voti del 2009 (4,4 ml, con Idv compresa nel conto) e hanno perso un altro 20% sul 2013 (1,9 ml).<\/h5>\n<h5><strong>Una prima conclusione<\/strong> \u00e8 che anche con queste elezioni<ins datetime=\"2014-05-27T07:18:20+00:00\"> si \u00e8 confermata una caratteristica ben marcata\u00a0lo scorso anno: l&#8217;enorme fluidit\u00e0 del voto italiano, si potrebbe anche dire &#8220;volatilit\u00e0&#8221;, considerando la facilit\u00e0 con cui molti elettori entrano ed escono dall&#8217;area del non-voto.<\/ins> Credo che ci\u00f2 sia frutto della duplice crisi, sociale-economica da un lato, dell&#8217;offerta politica dall&#8217;altro. L&#8217;incapacit\u00e0 di dare una risposta strategica e strutturale ai problemi, invita l&#8217;elettorato a saggiare opzioni che una volta non sarebbero state prese in considerazione perch\u00e9 troppo distanti o troppo rischiose. Che si passi da personaggi come Berlusconi a Monti a Grillo a Renzi, indipendentemente dallo stile e dall&#8217;orientamento iniziale di questi, dimostra anche che <ins datetime=\"2014-05-27T07:18:20+00:00\">si cerca l&#8217;uomo forte, indipendentemente dalle sue idee.<\/ins><\/h5>\n<h5>Alla prossima cronaca elettorale. Credo molto presto.<\/h5>\n<p><strong>_____________________<br \/>\nVenerd\u00ec 23 maggio 2014 (-2)<\/strong><\/p>\n<h5><strong>Il fantasma di Berlinguer \u00e8 in piazza.<\/strong><\/h5>\n<h5>Ultime piazze per Grillo e Renzi, ma il primo le riempie, il secondo (ieri a Piazza del Popolo) solo a met\u00e0. Gli altri vanno al cinema o in tv.<\/h5>\n<h5>Comunque si \u00e8 disposti a tutto. Si tirano Enrico Berlinguer! Renzi ha addirittura detto: &#8220;Gi\u00f9 le mani da Berlinguer da parte di chi non pu\u00f2 neppure pronunciarne il nome. Sciacquatevi la bocca.&#8221; E oggi &#8220;a piazza della Signoria ha voluto sistemare il palco nello stesso modo di Berlinguer l&#8217;ultima volta che venne a Firenze.&#8221; (<em>il Fatto Quotidiano<\/em> di oggi, p.4)<\/h5>\n<h5>Le ultime battute saranno naturalmente sull&#8217;utilit\u00e0 del voto. Chi andr\u00e0 senza essersi fatto un&#8217;idea prima di cosa significhi questo voto europeo, verr\u00e0 colpito da un frase, forse da una parola. Questo \u00e8 il programma.<\/h5>\n<p>________________________<br \/>\n<strong>Mercoled\u00ec 21 maggio 2014 (-4)<\/strong><\/p>\n<h5><strong>In Italia si vota\u00a0non per una politica europea, ma contro qualcuno.<\/strong><\/h5>\n<h5>La situazione, in mezzo al grande guado televisivo, \u00e8 piuttosto chiara, in Italia si chiede un voto contro qualcun altro, non su un programma, magari alternativo e fortemente contrario alle scelte di chi ha governato l&#8217;Ue in questi anni. No, si vota sostanzialmente per ragioni interne e si chiede il voto per modificare gli attuali equilibri nazionali.<\/h5>\n<h5>I protagonisti sono quelli e non\u00a0\u00e8 il caso di ripetere cosa si dicono addosso. Solo tra i due alleati sulle riforme c&#8217;\u00e8 un apparente fair play. Gli altri\u00a0sono ai margini, in tv ma anche sui giornali, cartacei e online.<\/h5>\n<h5>Un paio di aspetti vanno rimarcati. Mancano i manifesti elettorali, per due motivi. Perch\u00e9 mancano i soldi e perch\u00e9 mancano le facce. Una volta si usavano i simboli, ma con Berlusconi tutto \u00e8 cambiato, \u00e8 diventato protagonista il volto del personaggio. Ma nessuno dei tre ha un volto tanto rassicurante.\u00a0E&#8217; paradossale, ma col suo volto prenderebbe pi\u00f9 voti Berlinguer.<\/h5>\n<h5>Eppoi mancano le manifestazioni, soprattutto quelle capillari. Questo perch\u00e9\u00a0le circoscrizioni sono poche e grandi ed i candidati si muovono soprattutto nelle maggiori citt\u00e0. Ma pochi sono anche quelli in grado di mobilitare una piazza. Tra questi, non male quanto \u00e8 riuscito a fare Tsipras, soprattutto a Bologna.<\/h5>\n<h5>Insomma, abbiamo davanti ancora tre giorni di sparate televisive, dove le accuse saranno di fuoco. Poi gli italiani andranno a votare. Pochi, sempre meno, meno del 50%. Alla fine,\u00a0tutti valuteranno l&#8217;esito sulla base di qualche punto percentuale.<\/h5>\n<h5><strong>Una nota particolare.<\/strong> Su <em>il Fatto Quotidiano<\/em> di oggi c&#8217;\u00e8 un&#8217;intervista di Marco Travaglio a Gianroberto Casaleggio, due pagine piene. Mi ha colpito una risposta:<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Perch\u00e9 il programma M5S non parla di Cultura?<\/strong><br \/>\n&#8220;Il programma \u00e8 ancora incompleto. Via via cercheremo di coprire, coinvolgendo tutto il Movimento, tutti i settori ancora scoperti.&#8221;<\/h5>\n<p><strong>____________________<br \/>\nLuned\u00ec 19 maggio 2014 (-6)<\/strong><\/p>\n<h5><strong>Da Auschwitz, oltre Hitler, senza ragionamenti (poi vedremo).<\/strong><\/h5>\n<h5>Oltre un mese fa, eravamo a -40, scrivevo che sarebbe stata una campagna elettorale spettacolare, ma potevo essere frainteso. Spettacolare non significa necessariamente bella, tutto dipende dai giocatori in campo. Purtroppo, all&#8217;ultima settimana, ne abbiamo una chiara conferma: sar\u00e0 una chiusura penosa, un&#8217;elezione europea segnata dai problemi nazionali\u00a0e dei singoli leader, protagonisti in rapporto al loro partito e al potenziale elettorato.<\/h5>\n<h5>Innanzitutto Renzi che &#8211; in carica dal 22 febbraio &#8211; ha praticamente governato solo in funzione del voto europeo. E lo si capisce anche. Arrivato al governo grazie a meschine lotte interne ad un partito che si chiama democratico, cio\u00e8 elezioni interne (primarie) a ridosso di una sconfitta (o non vittoria) elettorale, mentre il paese arranca in uno stato di gravissima crisi, deve essere omologato o meno dall&#8217;elettorato. Per lui\u00a0il passaggio \u00e8 decisivo. E&#8217; decisivo vincere anche relativamente sul principale avversario, Grillo. Se questi dovesse ripetere o migliorare la performance delle elezioni nazionali di un anno fa sarebbero cazzi amari, soprattutto per lui personalmente, poich\u00e9 si sarebbe dimostrato incapace di spostare l&#8217;asse degli interessi elettorali.<\/h5>\n<h5>Grillo infatti punta tutto su questo aspetto: l&#8217;Europa non \u00e8 un suo problema, almeno oggi. Se vincesse in Italia, il problema diventerebbe lui per gli altri paesi europei. Il suo linguaggio, nonostante quello che dicono e scrivono su di lui, si \u00e8 comunque elevato, assumendo metafore e simboli pi\u00f9 generali e storici. Dopo Auschwitz, ha risposto su\u00a0Hitler (a cui alcuni lo accostano, ignorando che costui aveva inizialmente assai meno mezzi e che viene valutato oggi per cosa ha fatto alla fine, non all&#8217;inizio della sua carriera). Cos\u00ec siamo arrivati al massimo. Oltre Auschwitz e Hitler, come rileva oggi Stefano Bartezzaghi su <em>la Repubblica<\/em>, &#8220;non c&#8217;\u00e8 nulla&#8221;: cosa si pu\u00f2 evocare ancora e di pi\u00f9? Il linguaggio di Grillo si \u00e8 dunque<em> elevato<\/em>, ma sempre e solo come invettiva. Guai a ragionare, tantomeno con i propri elettori. Di questi, intuisco le ragioni della grande massa che lo seguono, meno si pensa meglio si sta. Ma credevo che qualcuno che conosco personalmente avesse un&#8217;idea un po&#8217; pi\u00f9 elaborata della\u00a0cultura, della politica, della societ\u00e0. Peggio per tutti noi.<\/h5>\n<h5>Di quest&#8217;ultimo Berlusconi avevo gi\u00e0 predetto tutto (gi\u00e0!). Si sa che ha fiuto per le migliori marginalit\u00e0 elettorali e gli anziani sono tanti e vanno quasi sempre a votare. Ma francamente credo che adesso e oramai non tenga pi\u00f9 il suo vecchio legame elettorale, destinato a sciogliersi a favore del suo alleato fiorentino.<\/h5>\n<h5>L&#8217;unica lista europea che punta ancora al ragionamento\u00a0\u00e8 <em>L&#8217;Altra Europa con Tsipras<\/em>. Non sar\u00e0 facile salvarsi\u00a0in un simile campo di battaglia, ma tutti i voti presi da questi candidati varranno almeno il doppio, in Italia ed in Europa.<\/h5>\n<p><strong>_____________________<br \/>\nGioved\u00ec 15 maggio 2014 (-10)<\/strong><\/p>\n<h5><strong><a href=\"http:\/\/www.listatsipras.eu\/blog\/item\/2601-caro-guccini-ti-scrivo-siamo-noi-l-unica-sinistra-alle-europee.html\">Caro Guccini ti scrivo: siamo noi l&#8217;unica Sinistra alle Europee<\/a><\/strong><\/h5>\n<h5>Caro Guccini,<\/h5>\n<h5>ho letto la tua <strong>intervista<\/strong> all\u2019Huffington Post. Mi \u00e8 venuta una fitta di nostalgia anche a me. Delle cose perdute. Perfino di quelle mai vissute ma esistite prima di me. Ricordi la poesia di Raffaello <strong>Baldini<\/strong> \u201c1938\u201d \u201cm\u00e8lnovz\u00e8ntrent\u00f2t\u201d, in dialetto romagnolo, una delle pi\u00f9 belle poesie di Baldini in assoluto. Lei, stesa sul letto, con una lacrima agli occhi, fuma una Giub\u00e8k, Le Giub\u00e8ck erano sigarette che andavano, appunto, nel 1938. E mi pare di vederla, senza filtro, scura e pessima di sapore. E lei in effetti non fuma, l\u2019ha accesa anche lei solo per nostalgia del suo uomo, che le fumava, ormai perduto, solo per sentirne l\u2019odore.<\/h5>\n<h5>Nel 1938 mio babbo era a <strong>Ventotene<\/strong> condannato a 8 anni al confino politico dal <strong>fascismo<\/strong>. Con lui c&#8217;era Altiero <strong>Spinelli<\/strong>. Chiss\u00e0 cosa penserebbero mio babbo e Spinelli della nostra Italia dopo quasi 70 anni dalla liberazione del &#8217;45. Penso che avrebbero nostalgia del confino e non solo perch\u00e9 allora erano giovanotti. Nostalgia delle speranze, degli entusiasmi, delle prospettive radiose del futuro.Hai un\u2019et\u00e0 che sicuramente ricorderai un\u2019altra cosa perduta e dimenticata, io lo gridavo con orgoglio: \u201cabbiamo il <strong>Partito Comunista<\/strong> pi\u00f9 forte dell\u2019occidente capitalistico, abbiamo il sindacato pi\u00f9 forte del mondo\u201d ricordi? garanzia di pace, di democrazia, di difesa dei diritti e per conquistarne di nuovi. Abbiamo cominciato a dimenticarli con Craxi alla fine degli anni 80 e poi cancellati definitivamente con l\u2019avvento del ventennio berlusconiano.<\/h5>\n<h5>Facci caso, quando i <strong>partigiani<\/strong> e i loro coetanei sono andati in pensione (o purtroppo morti, per ragioni anagrafiche) togliendosi di mezzo, attorno alla fine degli 80 (Spinelli nell\u201987, mio babbo nel 93), si sono portati dietro anche i valori politici, etici, morali che rappresentavano. La classe politica che li ha sostituiti \u00e8 degenerata a livelli inimmaginabili. Al punto che un <strong>Presidente della Repubblica<\/strong> (che pure \u00e8 antico quanto i partigiani) e poi il giovanotto <strong>Presidente del Consiglio<\/strong> nonch\u00e9 capo del partito di maggioranza relativa, il PD, accolgono, per programmare la politica italiana, fare le riforme, cambiare la Costituzione, un pregiudicato, un delinquente comune, anzi un \u201cdelinquente abituale\u201d, come \u00e8 scritto nella sentenza che lo ha condannato a 4 anni di carcere per frode fiscale.<\/h5>\n<h5><ins datetime=\"2014-05-15T14:07:23+00:00\">Pensa che <strong>Berlusconi<\/strong>, condannato, non ha neanche il diritto al voto, cio\u00e8 lo Stato gli impedisce, anche con il suo semplice voto individuale, di influire nella politica italiana. E ora, col patto Berlusconi-Renzi (&#8220;ah ma &#8211; dicono loro &#8211; non lo facciamo mica di nascosto, lo facciamo alla luce del sole\u201d pensando di dire una cosa intelligente) il fondo \u00e8 toccato. Siamo nella merda totale. Hai voglia avere nostalgia del vecchio<strong> PCI<\/strong>, figurati che io ho perfino nostalgia del primo PD di cui sono fondatore nel 2007 (ci\u2019ho la targa firmata!), nonch\u00e9 eletto nella Assemblea Nazionale.<\/ins> Leggendo la tua intervista mi \u00e8 venuta nostalgia anche della \u201clocomotiva\u201d, non solo perch\u00e9 ero un giovanotto. Perch\u00e9 immaginavo di esserci sopra e mi illudevo che quella locomotiva che andava e andava, ci avrebbe portato avanti, e non si schiantasse affatto, non proprio che credessimo fino in fondo che trionfasse la \u201cgiustizia proletaria\u201d ma che ci fosse una giustizia, un avvenire.<\/h5>\n<h5>Non era anarchica la mia locomotiva, ho attraversato tutti quei i suoi vagoni: era comunista, FGCI poi PCI, poi PDS, DS, poi PD. <strong>Io c\u2019ero<\/strong> sopra, seguendone tutti i risvolti e gli obbiettivi. Finch\u00e9 ho potuto. Ora essa non si \u00e8 schiantata contro la destra pi\u00f9 becere e schifosa dal dopoguerra in qua. No, s\u2019\u00e8, invece, incanalata sui suoi binari e ha preso il loro posto.<\/h5>\n<h5>Una cosa non l\u2019ho capita bene della tua intervista: come sarebbe che taci perch\u00e9 sei un cantante e qualcuno ti ha rimproverato di parlare di politica? I <strong>cantanti<\/strong>, come te e Piero <strong>Pel\u00f9<\/strong> \u201cdevono stare zitti e cantare e basta che \u00e8 il loro mestiere\u201d\u2026?! Per\u00f2 non hai taciuto affatto e hai dichiarato che il tuo voto andr\u00e0 l\u00ec, cio\u00e8 al <strong>PD<\/strong>. Neanch\u2019io, attore, taccio. Prima sono un cittadino, un politico, poi faccio anche un mestiere come tutti (tutti i fortunati che un mestiere ce l\u2019hanno) e parlo, e dico che <strong>il PD non c\u2019\u00e8 pi\u00f9<\/strong>, al suo posto c\u2019\u00e8 un fantasma impostore e infido, traditore di se stesso (e non sono solo per i famosi 101 capaci di abbattere Prodi). Un PD che riesce in ci\u00f2 che il berlusconismo non \u00e8 mai riuscito ad ottenere: abbattimento dei diritti dei lavoratori, dell\u2019articolo 18 (col <strong>Job Act <\/strong>non serve pi\u00f9) e, quindi, del sindacato (Renzi non \u00e8 andato al congresso della CGIL, cos\u00ec come fece solo Berlusconi). Propone una legge elettorale che la nostalgica e dimenticata \u201clegge truffa\u201d del 1953 (ricordi? Che nostalgia\u2026) era uno zuccherino democratico in confronto a quella proposta da costoro e il porcellum, dichiarato incostituzionale, ne era solo un timido assaggio.<\/h5>\n<h5>Un <strong>patto Berlusconi-Renzi<\/strong> che modificher\u00e0 la Costituzione senza neanche concederci il referendum e avvier\u00e0 le riforme che considerano il lavoratore non una persona ma una merce, un bullone, un macchinario in mano all\u2019impresa che lo usa come gli pare. Un partito che \u00e8 utilizzato per servire il <strong>capitalismo <\/strong>pi\u00f9 pericoloso e antidemocratico che la storia del dopoguerra abbia mai conosciuto, una svolta epocale di cui il PD \u00e8 primo responsabile. E questo lo poteva fare solo un partito un tempo di sinistra, il PD. E il Job Act lo poteve proporre solo un ex comunista, gi\u00e0 Presidente della Lega coop rossa.<\/h5>\n<h5><ins datetime=\"2014-05-15T14:07:23+00:00\">Io, attore, parlo e come, e dico che <strong>il Pd ha tradito<\/strong>, ferocemente tradito, gli ideali di giustizia, le conquiste fatte, i valori etici e gli obbiettivi per cui era nato e aveva ereditato dal PCI e perfino dall\u2019ala democratica della <strong>DC<\/strong>. Il PD \u00e8 un partito di centrodestra con la quale governa da tre anni e la prospettiva di continuare per altri anni a venire. La lista <strong>L\u2019altra Europa con Tsipras<\/strong> \u00e8 l\u2019unica lista di sinistra alle elezioni europee. E, purtroppo, non \u00e8 neanche una opinione. Tsipras ha gi\u00e0 vinto in Europa, sar\u00e0 il terzo in quel parlamento, manca solo l\u2019Italia e noi gli manderemo un pugno di deputati. E con il tuo voto, come di tutti coloro che capiscono il pericolo che stiamo vivendo, supereremo di gran lunga il 4%, soglia messa per salvaguardare il potere di chi il potere ce l\u2019ha. E il voto al PD, magari fosse solo inutile, esso \u00e8 dannoso e metterebbe una pietra tombale alla sinistra in Italia.<\/ins><\/h5>\n<h5>Temo che i deflettori nelle auto non torneranno pi\u00f9, ed erano cos\u00ec comodi e utili. Ma tutto cambia e la nostalgia canaglia non ci impedir\u00e0 di parlare forte, di urlare, anche in dialetto: <strong>ad\u00e8s b\u00e0sta<\/strong>!<\/h5>\n<h5>Ciao e vota bene con la sinistra.<\/h5>\n<h5>Ivano Marescotti<\/h5>\n<h5><em>(13 maggio 2014)<\/em><\/h5>\n<p>______________________<br \/>\n<strong> Sabato 10 maggio 2014 (-15)<\/strong><\/p>\n<h5><strong>La rivoluzione passiva. Le tangenti all&#8217;Expo possono decidere il voto europeo (per restare al breve).<\/strong><\/h5>\n<h5>Sono costretto a smentirmi. Finora non solo non \u00e8 una campagna elettorale spettacolare, ma\u00a0non c&#8217;\u00e8 ancora stata una vera campagna, solo una sempre pi\u00f9 frequente presenza televisiva da parte di due protagonisti e qualche sparata sempre pi\u00f9 greve da parte del terzo. Spettacolo, zero.<\/h5>\n<h5>Per\u00f2 dopo gli arresti di gioved\u00ec 8, legati all&#8217;Expo di Milano, forse le acque si agiteranno un po&#8217; di pi\u00f9. In Italia sembra infatti che la campagna non si faccia per eleggere i deputati al parlamento europeo, discutendo finalmente di cosa vogliamo fare in quelle istituzioni, ma che lo scontro sia a tre, come dicono, ma in realt\u00e0 a due, tra Grillo e Renzi.<\/h5>\n<h5>L&#8217;ultimo sondaggio \u00a0(<a href=\"http:\/\/www.sondaggipoliticoelettorali.it\/GestioneSondaggio.aspx\">Lorien Consulting<\/a>) d\u00e0 sempre quest&#8217;ultimo sopra di almeno dieci punti:\u00a0Pd 34%, M5S 23%. Con le destre al 29% (FI 19%, Ncd+Udc 6,5%, Fratelli d&#8217;Italia 3,5%). Gli altri sono: Tsipras 4%, Scelta Europea 2,5% e rimanenti al 2.0%. Ma a questo sondaggio ha risposto solo il 58% degli interpellati. E stiamo parlando di sondaggi con un migliaio di risposte. Le percentuali si possono muovere solo per ragioni statistiche di tre punti, su o gi\u00f9.<\/h5>\n<h5>&#8220;Si parla del possibile successo del Movimento 5 stelle ovviamente. Lo spettro che mette i brividi \u00e8 quello del sorpasso. Una cosa impensabile fino\u00a0 a pochi giorni, con i grillini quotati dieci punti dietro il Pd.&#8221; &#8211; Cos\u00ec scriveva ieri Francesco Bei\u00a0su <em>la Repubblica<\/em>, in margine alle cronache giudiziarie.<\/h5>\n<h5>C&#8217;\u00e8 da scommetterci che si parler\u00e0 poco anche di questo, soprattutto in tv.<\/h5>\n<p>______________________<br \/>\n<span style=\"font-size: 16px; font-weight: bold;\">Marted\u00ec 15 aprile 2014 (-40)<\/span><\/p>\n<h5><strong>Sar\u00e0 una campagna elettorale spettacolare, non c&#8217;\u00e8 dubbio.<\/strong><\/h5>\n<h5>Renzi sta completando il materiale per le slides europee. Dopo le liste Pd con tutti i capolista donne e le nuove nomine delle maggiori societ\u00e0 pubbliche (Eni, Enel, Finmeccanica, Poste Italiane) con ben tre donne su quattro alla presidenza (ma nessuna ad), deve incassare ancora qualche certezza tecnica (p.es. sugli 80 euro in busta paga a fine maggio e\u00a0sulla riforma del Senato), poi torner\u00e0 in tv tutti i giorni (ci scommetto che andr\u00e0 anche da Santoro).<\/h5>\n<h5>Berlusconi sa finalmente che si occuper\u00e0 di anziani a Cesano Boscone,\u00a0quattro ore la settimana. Ma potr\u00e0 stare nella sua abitazione di Roma anche tre giorni su sette. Diamo per certo\u00a0che cercher\u00e0\u00a0di trasformare anche questa\u00a0merda in un bign\u00e8 (scusate l&#8217;espressione, ma mi torna in mente L&#8217;Aquila terremotata, un bign\u00e8 per pochi). Punter\u00e0 sul voto degli anziani, piuttosto abbondanti.<\/h5>\n<h5>Grillo invece ha deciso di vestire i vecchi panni del <a href=\"http:\/\/www.tzetze.it\/redazione\/2014\/04\/beppe_grillo_show_a_roma\/index.html\">pagliaccio<\/a>, quello che pu\u00f2 dire qualsiasi cosa perch\u00e9 ne ha l&#8217;abito. E sul suo blog ha avviato la campagna elettorale taroccando la portineria\u00a0di Auschwitz e parodiando <em>Se questo \u00e8 un uomo<\/em> di Primo Levi. Ma ha fatto sapere che \u00e8 una maniera per onorarlo, sono gli ebrei italiani che non\u00a0hanno capito il gesto. E su internet i simpatizzanti grillini si sdegnano di tanto sdegno. Insomma, siamo alle manovre per fare fronte, con tutti mezzi: &#8220;l&#8217;unica alternativa siamo noi&#8221;.<\/h5>\n<h5>Prepariamoci dunque alla campagna elettorale pi\u00f9 spettacolare della storia. No? Ve ne vengono in mente tante altre? Be&#8217; accontentiamoci dei pagliacci. In fondo, basta non votarli.<\/h5>\n<p>_____________________<br \/>\n<strong>Sabato 5 aprile 2014 (-50)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tsipras ma un&#8217;altra Europa \u00e8 possibile?<\/strong><br \/>\n\u00abLa storia dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 piena di sogni che sono diventati realt\u00e0. Queste elezioni sono un inizio potente per rifondare l&#8217;Europa.\u00bb<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #333399;\"><span style=\"color: #000000;\">(<\/span><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2014\/04\/03\/news\/tsipras_basta_con_l_austerity_il_binario_merkel_morto_renzi_deve_capirlo-82627890\/?ref=search\"><span style=\"color: #000000;\">Intervista<\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"> di Alessandra Longo su <em>la Repubblica<\/em> del 3 aprile 2014)<\/span><\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #333399;\"> <\/span><a href=\"http:\/\/www.tzetze.it\/redazione\/2014\/04\/beppe_grillo_show_a_roma\/index.html\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 27 maggio (il secondo giorno dopo) Da l&#8217;analisi differenziale emerge che &#8211; finalmente &#8211; il Veneto \u00e8 di nuovo democristiano. 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