{"id":8591,"date":"2014-02-21T05:02:13","date_gmt":"2014-02-21T05:02:13","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=8591"},"modified":"2014-04-16T07:53:02","modified_gmt":"2014-04-16T07:53:02","slug":"venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2014\/02\/21\/venezia\/","title":{"rendered":"Venezia"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>Pubblico un articolo integrale di Edoardo Salzano perch\u00e9 \u00e8 semplicemente fondamentale. Metto in evidenza solo il finale, la denuncia del nuovo grande rischio che incombe sulla citt\u00e0 pi\u00f9 fragile e sulla sua laguna.<\/em><\/h5>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/ilmanifesto.it\/cartoline-da-venezia-citta-vetrina\/\">Cartoline da Venezia, citt\u00e0 \u00abvetrina\u00bb<\/a><\/strong><br \/>\ndi Edoardo Salzano \ue60f \ue60d \ue606<\/p>\n<p>Vene&shy;zia, que&shy;sta parola \u00e8 l\u2019etichetta di molte realt\u00e0. La pi\u00f9 ristretta \u00e8 costi&shy;tuita dalla citt\u00e0 antica, cir&shy;con&shy;date dalle acque sal&shy;ma&shy;stre della Laguna, cele&shy;brata in tutto il mondo da interi archivi di car&shy;to&shy;line illu&shy;strate e da milioni di imma&shy;gini scat&shy;tate da turi&shy;sti d\u2019ogni con&shy;ti&shy;nente. La pi\u00f9 ampia \u00e8 quella di un\u2019area metro&shy;po&shy;li&shy;tana i cui con&shy;fini variano, a seconda delle ten&shy;denze degli stu&shy;diosi e dei tempi della poli&shy;tica, dalle dimen&shy;sioni di una ven&shy;tina di comuni a quelle di qual&shy;che pro&shy;vin&shy;cia. In que&shy;ste note mi rife&shy;ri&shy;sco al noc&shy;ciolo essen&shy;ziale del pi\u00f9 vasto con&shy;te&shy;sto: l\u2019intima unione tra la citt\u00e0 insu&shy;lare, edi&shy;fi&shy;cata nel corso del mil&shy;len&shy;nio che \u00e8 alle nostre spalle, e quel par&shy;ti&shy;co&shy;la&shy;ris&shy;simo ambiente sal&shy;ma&shy;stro da cui ha tratto la sua vita e la sua forma, la sua Laguna.<\/p>\n<p><strong>Immo&shy;bile e mutevole<\/strong><\/p>\n<p>La forma fisica, la strut&shy;tura mate&shy;riale della citt\u00e0 insu&shy;lare \u00e8 cam&shy;biata pochis&shy;simo nell\u2019ultimo tren&shy;ten&shy;nio, ma sono cam&shy;biate pro&shy;fon&shy;da&shy;mente la sua strut&shy;tura sociale, il modo in cui viene vis&shy;suta dai suoi abi&shy;ta&shy;tori per&shy;ma&shy;nenti o tem&shy;po&shy;ra&shy;nei o flut&shy;tuanti, i poteri che ne orien&shy;tano le tra&shy;sfor&shy;ma&shy;zioni e i con&shy;flitti che li divi&shy;dono. \u00c8 soprat&shy;tutto su que&shy;sto aspetto che vor&shy;rei sof&shy;fer&shy;marmi, per&shy;ch\u00e9 \u00e8 all\u2019esito di que&shy;sti con&shy;flitti che \u00e8 legato il futuro: il pre&shy;va&shy;lere dei rischi che il trend pre&shy;an&shy;nun&shy;cia o delle spe&shy;ranze che l\u2019ottimismo della volont\u00e0 con&shy;sente di intravedere.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Trent\u2019anni fa la sede delle deci&shy;sioni era nelle isti&shy;tu&shy;zioni: nei con&shy;si&shy;gli del Comune, della pro&shy;vin&shy;cia e della regione, e nelle parti poli&shy;ti&shy;che (nei par&shy;titi) che in quelle sedi tro&shy;va&shy;vano gli accordi neces&shy;sari per gover&shy;nare. Era attra&shy;verso i par&shy;titi che gli inte&shy;ressi sociali, eco&shy;no&shy;mici, ideali eser&shy;ci&shy;ta&shy;vano le loro influenze sulle scelte, ed era attra&shy;verso i par&shy;titi che si espri&shy;me&shy;vano le visioni sul futuro della citt\u00e0 e le regole del suo funzionamento.<\/p>\n<p>Il cam&shy;bia&shy;mento ini&shy;zi\u00f2 nel corso degli anni Ottanta. L\u2019evento pi\u00f9 rile&shy;vante fu l\u2019affidamento da parte dello Stato a un con&shy;sor&shy;zio di imprese pri&shy;vate, in larga pre&shy;va&shy;lenza del set&shy;tore dell\u2019edilizia, il Con&shy;sor&shy;zio Vene&shy;zia Nuova, del com&shy;plesso di inter&shy;venti pi\u00f9 con&shy;si&shy;stente sulla strut&shy;tura fisica ed eco&shy;no&shy;mica della citt\u00e0: gli inter&shy;venti per la sal&shy;va&shy;guar&shy;dia della Laguna e la rea&shy;liz&shy;za&shy;zione del pro&shy;getto MoSE), con la legge Nico&shy;lazzi del 1984). Nello stesso anno Gianni De Miche&shy;lis, potente e lucido espo&shy;nente del Psi di Craxi, lan&shy;ciava la pro&shy;po&shy;sta di rea&shy;liz&shy;zare a Vene&shy;zia l\u2019Esposizione mon&shy;diale del 2000. La pro&shy;po&shy;sta vedeva con&shy;ver&shy;gere sulle \u00abmagni&shy;fi&shy;che sorti e pro&shy;gres&shy;sive\u00bb di una Vene&shy;zia lan&shy;ciata sui mer&shy;cati inter&shy;na&shy;zio&shy;nali l\u2019universo delle grandi imprese ita&shy;liane Men&shy;tre il Con&shy;sor&shy;zio Vene&shy;zia Nuova diven&shy;tava uno dei prin&shy;ci&shy;pali attori della vita eco&shy;no&shy;mica della citt\u00e0 con il potere che gli deri&shy;vava dal ruolo di con&shy;ces&shy;sio&shy;na&shy;rio unico dello Stato e dalle ingenti risorse finan&shy;zia&shy;rie pub&shy;bli&shy;che di cui dispo&shy;neva, in citt\u00e0 si mani&shy;fe&shy;stava e via via si esten&shy;deva una forte cam&shy;pa&shy;gna di con&shy;tra&shy;sto alla pro&shy;po&shy;sta di Expo.<\/p>\n<p>L\u2019opposizione vinse e scon&shy;fisse, allora, il dise&shy;gno di De Miche&shy;lis. \u00c8 utile riflet&shy;tere oggi sulle ragioni che allora pre&shy;val&shy;sero. Si era riu&shy;sciti a far com&shy;pren&shy;dere (ai vene&shy;ziani, ai par&shy;la&shy;men&shy;tari ita&shy;liani e a quelli euro&shy;pei) che gli effetti di un\u2019Expo a Vene&shy;zia \u00absareb&shy;bero stati dirom&shy;penti: non tanto sulle \u201cpie&shy;tre\u201d della citt\u00e0, quanto sul deli&shy;cato equi&shy;li&shy;brio tra strut&shy;tura fisica e strut&shy;tura sociale, tra le pre&shy;ziose forme della citt\u00e0 e la societ\u00e0 che le abita\u00bb (l\u2019Unit\u00e0, 13 giu&shy;gno 1990). Que&shy;sto equi&shy;li&shy;brio, si osser&shy;vava allora, \u00ab\u00e8 gi\u00e0 minac&shy;ciato da un non gover&shy;nato turi&shy;smo di massa, che modi&shy;fica giorno per giorno l\u2019assetto sociale ed eco&shy;no&shy;mico delle citt\u00e0: influi&shy;sce sul mer&shy;cato immo&shy;bi&shy;liare, sulla qua&shy;lit\u00e0 del com&shy;mer&shy;cio, sui prezzi delle merci, sui modi di frui&shy;zione della citt\u00e0 e dei suoi servizi\u00bb.<\/p>\n<p>Era gi\u00e0 ini&shy;ziata la tra&shy;sfor&shy;ma&shy;zione del com&shy;plesso indu&shy;striale di Porto Mar&shy;ghera: prima il pas&shy;sag&shy;gio del capi&shy;tale dai mono&shy;poli pri&shy;vati alle Par&shy;te&shy;ci&shy;pa&shy;zioni sta&shy;tali, poi la chiu&shy;sura delle fab&shy;bri&shy;che pi\u00f9 anti&shy;che, il pen&shy;sio&shy;na&shy;mento anti&shy;ci&shy;pato dei lavo&shy;ra&shy;tori, men&shy;tre diven&shy;tava via via pi\u00f9 acuta la con&shy;sa&shy;pe&shy;vo&shy;lezza del pesante danno alla salute del ter&shy;ri&shy;to&shy;rio, dei lavo&shy;ra&shy;tori e degli abi&shy;tanti, deri&shy;vante dall\u2019inquinamento pro&shy;dotto dalle indu&shy;strie chi&shy;mi&shy;che. A livello nazio&shy;nale erano gli anni del cra&shy;xi&shy;smo ram&shy;pante, della scon&shy;fitta della classe ope&shy;raia con il fal&shy;li&shy;mento del refe&shy;ren&shy;dum per la scala mobile, della dere&shy;gu&shy;la&shy;tion e del trionfo di slo&shy;gan dive&shy;nuti senso comune (\u00abmeno Stato e pi\u00f9 mer&shy;cato\u00bb, \u00abvia lacci e lac&shy;ciuoli\u00bb, \u00abpri&shy;vato \u00e8 bello\u00bb), ormai vin&shy;centi anche nella gestione poli&shy;tica della sini&shy;stra comunista.<\/p>\n<p>A par&shy;tire da que&shy;gli anni \u00e8 ini&shy;ziato anche a Vene&shy;zia un pas&shy;sag&shy;gio che ha carat&shy;te&shy;riz&shy;zato tutta l\u2019economia ita&shy;liana (e con essa la societ\u00e0 e il sistema dei poteri e dei valori).<\/p>\n<p><strong>La ren&shy;dita turistica<\/strong><\/p>\n<p>Men&shy;tre nella fase del capi&shy;ta&shy;li&shy;smo for&shy;di&shy;sta la cen&shy;tra&shy;lit\u00e0 del mec&shy;ca&shy;ni&shy;smo eco&shy;no&shy;mico era nella cre&shy;scita del pro&shy;fitto e del sala&shy;rio, in quella del finan&shy;z&shy;ca&shy;pi&shy;ta&shy;li&shy;smo (Gal&shy;lino) essa \u00e8 stata assunta da quella forma di red&shy;dito che i libe&shy;rali clas&shy;sici defi&shy;ni&shy;vano \u00abparas&shy;si&shy;ta&shy;ria\u00bb la ren&shy;dita. In Ita&shy;lia, un peso pre&shy;pon&shy;de&shy;rante ha assunto, accanto a quella finan&shy;zia&shy;ria, la ren&shy;dita urbana, nelle sue diverse forme legate ai van&shy;taggi pri&shy;vati accu&shy;mu&shy;la&shy;bili dalle tra&shy;sfor&shy;ma&shy;zioni nell\u2019uso del suolo (Tocci). Men&shy;tre in gene&shy;rale in Ita&shy;lia (nei grandi cen&shy;tri sem&shy;pre pi\u00f9 den&shy;si&shy;fi&shy;cati come nelle cam&shy;pa&shy;gne deva&shy;state dallo sprawl) \u00e8 cre&shy;sciuta in modo abnorme la ren&shy;dita immo&shy;bi&shy;liare: quella cio\u00e8 deri&shy;vante dall\u2019incremento di valore deri&shy;vante dal pas&shy;sag&shy;gio dall\u2019utilizzazione agri&shy;cola dei suoli a quella edi&shy;li&shy;zia. A Vene&shy;zia, invece, l\u2019interesse degli ope&shy;ra&shy;tori eco&shy;no&shy;mici si \u00e8 rivolto soprat&shy;tutto ai van&shy;taggi che pote&shy;vano otte&shy;nere dalle ren&shy;dite deri&shy;vanti da gigan&shy;te&shy;schi incre&shy;menti degli flussi turi&shy;stici. Anzi&shy;ch\u00e9 ado&shy;pe&shy;rarsi nel com&shy;pito, dif&shy;fi&shy;cile ma indi&shy;spen&shy;sa&shy;bile, di gover&shy;nare i flussi turi&shy;stici, ci si \u00e8 impe&shy;gnati ad aumen&shy;tarli senza tre&shy;gua, con&shy;si&shy;de&shy;rando un grave danno per la citt\u00e0 ogni ridu&shy;zione quan&shy;ti&shy;ta&shy;tiva delle pre&shy;senze turistiche.<\/p>\n<p><strong>Ogni cosa \u00e8 in vendita<\/strong><\/p>\n<p>Sem&shy;pre pi\u00f9 i poteri pub&shy;blici hanno pri&shy;vi&shy;le&shy;giato l\u2019uso della citt\u00e0 come \u00abvetrina\u00bb capace di attrarre com&shy;pra&shy;tori di qual&shy;cosa che della citt\u00e0 fosse un emblema o un bran&shy;dello: per i pi\u00f9 poveri di denaro e di tempo, una coca-cola e uno scatto foto&shy;gra&shy;fico, per i pi\u00f9 ric&shy;chi e potenti un palazzo antico o una torre moder&shy;ni&shy;stica. Tra i com&shy;pra&shy;tori pi\u00f9 ambiti, quelli che pote&shy;vano a loro volta accre&shy;scere il valore della \u00abmerce Vene&shy;zia\u00bb pro&shy;muo&shy;vendo a sua volta l\u2019attrattiva che la citt\u00e0 eser&shy;ci&shy;tava verso i poten&shy;ziali com&shy;pra&shy;tori. E sem&shy;pre pi\u00f9 i poteri pub&shy;blici si sono asser&shy;viti ai com&shy;pra&shy;tori della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il pro&shy;cesso \u00e8 ini&shy;ziato con la giunta gui&shy;data da Mas&shy;simo Cac&shy;ciari nel 1990, quando sono state can&shy;cel&shy;late le regole che avreb&shy;bero con&shy;sen&shy;tito di osta&shy;co&shy;lare i cambi di desti&shy;na&shy;zione d\u2019uso dalla resi&shy;denza alle altre uti&shy;liz&shy;za&shy;zioni. Esso \u00e8 pro&shy;se&shy;guito con rin&shy;no&shy;vata lena negli anni suc&shy;ces&shy;sivi, non solo rin&shy;cor&shy;rendo quei \u00abmece&shy;nati\u00bb che appa&shy;ri&shy;vano gi\u00e0 dispo&shy;ni&shy;bili a com&shy;prare (i Benet&shy;ton e i Car&shy;din, i Trus&shy;sardi e i Vuit&shy;ton), ma anche cedendo a essi \u2014 e ai loro agenti \u2014 quote cre&shy;scenti di potere. Stelle fisse pi\u00f9 splen&shy;denti nella costel&shy;la&shy;zione dei poteri extrai&shy;sti&shy;tu&shy;zio&shy;nali che gui&shy;dano le tra&shy;sfor&shy;ma&shy;zioni della citt\u00e0 sono il Con&shy;sor&shy;zio Vene&shy;zia Nuova, l\u2019Autorit\u00e0 por&shy;tuale, la Save, pro&shy;prie&shy;ta&shy;ria pri&shy;vata degli aero&shy;porti di Vene&shy;zia e Tre&shy;viso, la poten&shy;tis&shy;sima Fon&shy;da&shy;zione Vene&shy;zia della Cassa di rispar&shy;mio, e l\u2019associazione Vene&shy;zia 2000, erede uffi&shy;ciale della stra&shy;te&shy;gia avviata dai pro&shy;mo&shy;tori dell\u2019Expo 2000.<\/p>\n<p>Gli effetti di que&shy;sta gestione della citt\u00e0 non hanno tar&shy;dato a mani&shy;fe&shy;starsi. Essi sono avver&shy;ti&shy;bili nella vita quo&shy;ti&shy;diana: l\u2019impossibilit\u00e0 di tro&shy;vare alloggi in affitto a un prezzo ragio&shy;ne&shy;vole, la scom&shy;parsa dei ser&shy;vizi per la vita quo&shy;ti&shy;diana, il degrado fisico della citt\u00e0 pro&shy;vo&shy;cato dalle orde di turi&shy;sti che la inva&shy;dono per poche ore, la ridu&shy;zione degli spazi e dei ser&shy;vizi pub&shy;blici deri&shy;vante sia dall\u2019aumento di quelli occu&shy;pati dal turi&shy;smo sia dalla pro&shy;gres&shy;siva sven&shy;dita degli immo&shy;bili di pro&shy;priet\u00e0 pub&shy;blica per favo&shy;rire ulte&shy;rior&shy;mente la \u00abvoca&shy;zione turi&shy;stica\u00bb della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Ma altret&shy;tanto gravi sono gli effetti visti da quanti, vene&shy;ziani o non vene&shy;ziani, con&shy;si&shy;de&shy;rano Vene&shy;zia e la sua Laguna un patri&shy;mo&shy;nio dell\u2019umanit\u00e0 e hanno com&shy;preso pie&shy;na&shy;mente in che cosa que&shy;sto par&shy;ti&shy;co&shy;lare patri&shy;mo&shy;nio con&shy;si&shy;ste: nella piena siner&shy;gia tra lo spon&shy;ta&shy;neo e l\u2019artificiale, tra la natura e la sto&shy;ria, tra gli spazi e gli edi&shy;fici che ne costi&shy;tui&shy;scono la parte pi\u00f9 com&shy;piu&shy;ta&shy;mente arte&shy;fatta e la mute&shy;vole comu&shy;nit\u00e0 che la abita e vi lavora. \u00c8 sin&shy;go&shy;lare il fatto che cos\u00ec pochi, nel mondo e in Ita&shy;lia (e per&shy;fino a Vene&shy;zia) abbiano com&shy;preso l\u2019assoluta sin&shy;go&shy;la&shy;rit\u00e0 di quella laguna: l\u2019unica al mondo restata tale dopo un mil&shy;len&shy;nio di tra&shy;sfor&shy;ma&shy;zioni ope&shy;rate dall\u2019uomo. Se lo si fosse com&shy;preso nes&shy;suno avrebbe tol&shy;le&shy;rato il carat&shy;tere distrut&shy;tivo dell\u2019ingresso in Laguna di quei mostruosi edi&shy;fici semo&shy;venti, causa non solo di un danno este&shy;tico, n\u00e9 solo di un rischio di cata&shy;strofe, ma attori di un quo&shy;ti&shy;diana degra&shy;da&shy;zione dei pre&shy;cari equi&shy;li&shy;bri tra terra e acqua, argilla e limo, vege&shy;ta&shy;zioni e fauna in assenza dei quali ogni laguna si tra&shy;sforma in uno sta&shy;gno o in un brac&shy;cio di mare.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Le Grandi navi un effetto posi&shy;tivo tut&shy;ta&shy;via l\u2019hanno avuto. Hanno pro&shy;vo&shy;cato il nascere di un\u2019opposizione popo&shy;lare che \u00e8 riu&shy;scita a coa&shy;gu&shy;lare in un unico fronte, ancora varie&shy;gato e ricco di con&shy;trad&shy;di&shy;zioni, quanti si bat&shy;tono per un futuro diverso da quello minac&shy;ciato dai nuovi padroni della citt\u00e0, age&shy;vo&shy;lati dalla com&shy;pli&shy;cit\u00e0 delle isti&shy;tu&shy;zioni cit&shy;ta&shy;dine. Allo stato degli atti, nello sfal&shy;da&shy;mento delle isti&shy;tu&shy;zioni e del sistema dei par&shy;titi, l\u2019unica spe&shy;ranza risiede nei movi&shy;menti di pro&shy;te&shy;sta che il disfa&shy;ci&shy;mento della citt\u00e0 e della societ\u00e0 provoca.<\/p>\n<p><ins datetime=\"2014-02-20T16:57:06+00:00\">Ma non c\u2019\u00e8 molto tempo. Gi\u00e0 si annun&shy;cia un nuovo evento: la pro&shy;po&shy;sta di fare di Vene&shy;zia la Porta dell\u2019Expo 2015, che si svol&shy;ger\u00e0 a Milano. Il cer&shy;chio si chiude. Il tren&shy;ten&shy;nio vene&shy;ziano si con&shy;clude come era ini&shy;ziato. Scon&shy;giu&shy;rato trent\u2019anni fa il rischio di una expo tutta vene&shy;ziana, oggi Vene&shy;zia diventa la luc&shy;ci&shy;cante vetrina e la sere&shy;nis&shy;sima hall dell\u2019expo mila&shy;nese. E tutto si tiene. Le masse di turi&shy;sti sca&shy;ri&shy;cati con le Grandi Navi in quello che fu la Laguna riem&shy;pi&shy;ranno di dol&shy;lari, yuan e rubli le aziende con sede in Vene&shy;zia che sapranno inter&shy;cet&shy;tarli, e andranno a Milano, aumen&shy;te&shy;ranno i treni veloci tra Vene&shy;zia e Milano e dimi&shy;nui&shy;ranno (la coperta \u00e8 stretta) quelli per i pen&shy;do&shy;lari. L\u2019occasione sar\u00e0 pro&shy;pi&shy;zia per rilan&shy;ciare il pro&shy;getto della metro&shy;po&shy;li&shy;tana Lagu&shy;nare dal Lido all\u2019Arsenale a Tes&shy;sera, per pri&shy;va&shy;tiz&shy;zare il com&shy;plesso dema&shy;niale dell\u2019Arsenale, e ven&shy;dere altri pezzi di citt\u00e0 al migliore offerente.<\/ins><\/p>\n<p>(<em>il manifesto<\/em>, 19 febbraio 2014)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblico un articolo integrale di Edoardo Salzano perch\u00e9 \u00e8 semplicemente fondamentale. Metto in evidenza solo il finale, la denuncia del nuovo grande rischio che incombe sulla citt\u00e0 pi\u00f9 fragile e sulla sua laguna. Cartoline da Venezia, citt\u00e0 \u00abvetrina\u00bb di Edoardo &hellip; <a href=\"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2014\/02\/21\/venezia\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,11],"tags":[174],"class_list":["post-8591","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eco-lo","category-pol","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8591"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8611,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8591\/revisions\/8611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}