{"id":8012,"date":"2014-01-17T07:31:39","date_gmt":"2014-01-17T07:31:39","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=8012"},"modified":"2014-01-17T10:32:54","modified_gmt":"2014-01-17T10:32:54","slug":"forse-si-tratta-solo-di-cominciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2014\/01\/17\/forse-si-tratta-solo-di-cominciare\/","title":{"rendered":"&#8220;Forse si tratta solo di cominciare&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/files\/2014\/01\/20140117_ravaioli_trentin_processo_alla_crescita_2000.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/files\/2014\/01\/20140117_ravaioli_trentin_processo_alla_crescita_2000.jpg\" alt=\"\" title=\"Ravaioli-Trentin, Processo alla crescita (2000)\" width=\"287\" height=\"500\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8021\" srcset=\"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/files\/2014\/01\/20140117_ravaioli_trentin_processo_alla_crescita_2000.jpg 287w, https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/files\/2014\/01\/20140117_ravaioli_trentin_processo_alla_crescita_2000-172x300.jpg 172w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a><strong>E&#8217; scomparsa <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Carla_Ravaioli\">Carla Ravaioli<\/a><\/strong>, giornalista, intellettuale, sempre presente nelle trincee pi\u00f9 avanzate (femminismo, pace, ecologia), qualcuna troppo avanzata, della sinistra. Riporto il suo ultimo scritto pubblicato, un vero lascito ereditario di questa grande e bellissima combattente.<\/p>\n<h5><a href=\"http:\/\/ilmanifesto.it\/carla-ravaioli-la-ragazza-che-vedeva-lontano\/\"><strong>La ragazza che vedeva lontano<\/strong><\/a><br \/>\ndi Carla Ravaioli<\/h5>\n<h5><em>Que&shy;sto \u00e8 l\u2019ultimo arti&shy;colo (\u00abUna rivo&shy;lu&shy;zione senza pre&shy;ce&shy;denti. E\u2019 qui la sini&shy;stra\u00bb) che Carla Rava&shy;ioli scrisse per il mani&shy;fe&shy;sto il 15 otto&shy;bre del 2011 in occa&shy;sione di una straor&shy;di&shy;na&shy;ria gior&shy;nata di pro&shy;te&shy;sta in vari paesi. L\u2019ultimo di una col&shy;la&shy;bo&shy;ra&shy;zione che negli anni l\u2019aveva vista impe&shy;gnata nella cri&shy;tica al modello di svi&shy;luppo delle societ\u00e0 moderne.<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Quanto \u00e8 acca&shy;duto sabato scorso in novan&shy;ta&shy;cin&shy;que citt\u00e0 del mondo (a pre&shy;scin&shy;dere dalle vicende ita&shy;liane, sol&shy;tanto ita&shy;liane, che esi&shy;gono un discorso spe&shy;ci&shy;fico ad esse esclu&shy;si&shy;va&shy;mente dedi&shy;cato) parla di qual&shy;cosa come cin&shy;quanta e pi\u00f9 milioni di per&shy;sone in mar&shy;cia con&shy;tro il capi&shy;ta&shy;li&shy;smo. A negare cla&shy;mo&shy;ro&shy;sa&shy;mente la vul&shy;gata che con insi&shy;stenza da tempo parla di neo&shy;li&shy;be&shy;ri&shy;smo incon&shy;tra&shy;stato e vin&shy;cente, dun&shy;que di \u201cfine delle sini&shy;stre\u201d. Ci\u00f2 che peral&shy;tro in effetti risponde non solo quan&shy;ti&shy;ta&shy;ti&shy;va&shy;mente alla debo&shy;lezza delle sini&shy;stre, ma alla totale man&shy;canza di una poli&shy;tica che possa in qual&shy;che misura distin&shy;guerle dalle logi&shy;che domi&shy;nanti; pre&shy;scin&shy;dendo ovvia&shy;mente dall\u2019impegno soste&shy;nuto soprat&shy;tutto dai sin&shy;da&shy;cati a favore dei lavo&shy;ra&shy;tori, nello spe&shy;ci&shy;fico di situa&shy;zioni di volta in volta in que&shy;stione (sala&shy;rio, orari, man&shy;sioni, \u201cdifesa del posto di lavoro\u201d); una lotta indub&shy;bia&shy;mente utile, anzi indi&shy;spen&shy;sa&shy;bile, che per\u00f2 non rimette in alcun modo in causa l\u2019organizzazione pro&shy;dut&shy;tiva nelle sue logi&shy;che e nelle sue rica&shy;dute, n\u00e9 in alcun modo garan&shy;ti&shy;sce un\u2019occupazione sem&shy;pre pi\u00f9 a rischio.<\/h5>\n<h5>Di fatto \u201cripresa\u201d, \u201cuscita dalla crisi\u201d, \u201crilan&shy;cio della pro&shy;du&shy;zione\u201d, sono gli obiet&shy;tivi che \u2014 non diver&shy;sa&shy;mente dall\u2019intero mondo poli&shy;tico \u2014 le sini&shy;stre auspi&shy;cano e per&shy;se&shy;guono, nel segno dell\u2019accumulazione capi&shy;ta&shy;li&shy;stica. Di recente addi&shy;rit&shy;tura \u00e8 stato recu&shy;pe&shy;rato il vec&shy;chio slo&shy;gan \u201cCreare posti di lavoro\u201d: insen&shy;sato invito alla pro&shy;mo&shy;zione di atti&shy;vit\u00e0 desti&shy;nate solo a occu&shy;pare vite altri&shy;menti rite&shy;nute inu&shy;tili; di fatto capo&shy;vol&shy;gi&shy;mento del lavoro nella sua fun&shy;zione di rispo&shy;sta a biso&shy;gni dati.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">L\u2019origine di tutto ci\u00f2 risale d\u2019altronde a fatti lon&shy;tani, da potersi sostan&shy;zial&shy;mente situare nel tren&shy;ten&shy;nio della grande ripresa post&shy;bel&shy;lica, quando l\u2019organizzazione pro&shy;dut&shy;tiva che andava via via impo&shy;nendo al mondo i modi e le logi&shy;che dell\u2019 accu&shy;mu&shy;la&shy;zione capi&shy;ta&shy;li&shy;stica, e model&shy;lan&shy;dolo di con&shy;se&shy;guenza, per pi\u00f9 versi per\u00f2 parve ogget&shy;ti&shy;va&shy;mente miglio&shy;rare le con&shy;di&shy;zioni delle classi lavo&shy;ra&shy;trici; e fu allora che le sini&shy;stre (pur senza mai negare quell\u2019anticapitalismo nel cui nome erano nate) in qual&shy;che misura anda&shy;rono rimo&shy;del&shy;lando le pro&shy;prie poli&shy;ti&shy;che, pun&shy;tando (sovente d\u2019altronde con apprez&shy;za&shy;bili risul&shy;tati) sulle riforme piut&shy;to&shy;sto che sulla \u201crivo&shy;lu&shy;zione\u201d. La quale da allora, spe&shy;cie dopo la fine dell\u2019Urss, di fatto venne \u201cmessa in sonno\u201d.<\/h5>\n<h5>Ma il \u201cpec&shy;cato\u201d pi\u00f9 grave delle sini&shy;stre \u00e8 l\u2019aver di fatto \u201crega&shy;lato\u201d il pro&shy;gresso scien&shy;ti&shy;fico e tec&shy;no&shy;lo&shy;gico al capi&shy;ta&shy;li&shy;smo. Di fronte alla pi\u00f9 grande rivo&shy;lu&shy;zione com&shy;piuta dal pen&shy;siero umano, che avrebbe potuto con&shy;sen&shy;tire quella \u201clibe&shy;ra&shy;zione del lavoro e dal lavoro\u201d auspi&shy;cata da tutti i grandi uto&shy;pi&shy;sti, com&shy;preso Marx, le sini&shy;stre non hanno saputo che difen&shy;dersi dal rischio della disoc&shy;cu&shy;pa&shy;zione tec&shy;no&shy;lo&shy;gica, d\u2019altronde con risul&shy;tati non pro&shy;prio entu&shy;sia&shy;smanti. Di fatto ope&shy;rando secondo la forma dell\u2019 accu&shy;mu&shy;la&shy;zione capi&shy;ta&shy;li&shy;stica, accet&shy;tan&shy;done logica e con&shy;se&shy;guenze, e solo di volta in volta, nello spe&shy;ci&shy;fico delle sin&shy;gole situa&shy;zioni, com&shy;bat&shy;tendo spesso valo&shy;ro&shy;sa&shy;mente in difesa dei lavoratori.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Oggi, \u201cripresa\u201d, \u201crilan&shy;cio\u201d, \u201ccre&shy;scita\u201d, pro&shy;prio come nei palazzi del potere, sono le parole d\u2019ordine delle sini&shy;stre. Incu&shy;ranti (o cos\u00ec par&shy;rebbe) della qua&shy;lit\u00e0 del mondo che a que&shy;sto modo si tro&shy;vano a soste&shy;nere: un mondo in cui l\u20191% della popo&shy;la&shy;zione detiene il 50% della ric&shy;chezza, 1\/6 dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 sot&shy;toa&shy;li&shy;men&shy;tato men&shy;tre in com&shy;plesso si distrugge circa il 40% del cibo pro&shy;dotto, un diri&shy;gente d\u2019azienda gua&shy;da&shy;gna fino a 640 volte il sala&shy;rio di un ope&shy;raio, la pro&shy;du&shy;zione di armi rap&shy;pre&shy;senta il 3,7% del Pil (cifra uffi&shy;ciale secondo gli esperti assai infe&shy;riore alla verit\u00e0).<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Un mondo che con&shy;ti&shy;nua a con&shy;si&shy;de&shy;rare la crisi eco&shy;lo&shy;gica pla&shy;ne&shy;ta&shy;ria come una sorta di varia&shy;bile mar&shy;gi&shy;nale, cui dedi&shy;care momenti di escla&shy;ma&shy;tiva atten&shy;zione quando si veri&shy;fi&shy;cano le cata&shy;strofi pi\u00f9 gravi, la grande indu&shy;stria (petro&shy;li&shy;fera, nucleare, che altro) viene pesan&shy;te&shy;mente col&shy;pita, i muta&shy;menti cli&shy;ma&shy;tici distrug&shy;gono rac&shy;colti agri&shy;coli di intere sta&shy;gioni, ecc. Senza mai pre&shy;stare ade&shy;guata atten&shy;zione alle voci della comu&shy;nit\u00e0 scien&shy;ti&shy;fica mon&shy;diale. La quale parla di sem&shy;pre pi\u00f9 pros&shy;sima e forse irre&shy;cu&shy;pe&shy;ra&shy;bile rot&shy;tura di equi&shy;li&shy;bri mil&shy;le&shy;nari, e con&shy;ti&shy;nua a ricor&shy;dare i \u201climiti\u201d del pia&shy;neta Terra: che \u00e8 \u201cuna quan&shy;tit\u00e0\u201d data, non dila&shy;ta&shy;bile a richie&shy;sta, e per&shy;tanto inca&shy;pace sia di ali&shy;men&shy;tare una pro&shy;du&shy;zione in con&shy;ti&shy;nua cre&shy;scita, sia di neu&shy;tra&shy;liz&shy;zare i rifiuti, liquidi solidi gas&shy;sosi, che ne deri&shy;vano, e squi&shy;li&shy;brano l\u2019ecosistema. Men&shy;tre imper&shy;ter&shy;rito risuona il richiamo alla \u201ccre&shy;scita\u201d, invo&shy;cata come una sorta di dovere sociale, cui le sini&shy;stre si associano.<\/h5>\n<h5>Ma dove sono le sini&shy;stre? Que&shy;sta \u00e8 l\u2019obiezione di regola sol&shy;le&shy;vata appena si accenna a posi&shy;zioni e ini&shy;zia&shy;tive che, nella situa&shy;zione data, alla sini&shy;stra appunto par&shy;reb&shy;bero appar&shy;te&shy;nere. E tut&shy;ta&shy;via, i milioni di gio&shy;vani e meno gio&shy;vani che sabato scorso hanno mani&shy;fe&shy;stato in nove&shy;cen&shy;to&shy;cin&shy;quanta citt\u00e0 del mondo, che altro sono se non sini&shy;stre? E i popoli della \u201cpri&shy;ma&shy;vera afri&shy;cana\u201d? E i tan&shy;tis&shy;simi che si bat&shy;tono per la pace, per i \u201cbeni comuni\u201d, con&shy;tro il nucleare, con&shy;tro opere monu&shy;men&shy;tali quanto inu&shy;tili, che insomma, nei modi pi\u00f9 diversi e per i pi\u00f9 diversi obiet&shy;tivi imme&shy;diati, met&shy;tono in discus&shy;sione le regole por&shy;tanti del capi&shy;tale? E le donne che, anch\u2019esse, in folle sem&shy;pre pi\u00f9 vistose, mani&shy;fe&shy;stano il loro \u201csen&shy;tire altro\u201d dalla vul&shy;gata del sistema impe&shy;rante, e che per&shy;fino nei paesi di pi\u00f9 dura miso&shy;gi&shy;nia sem&shy;pre pi\u00f9 di fre&shy;quente tra&shy;sgre&shy;di&shy;scono la regola che le offende?<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Certo, non pu\u00f2 stu&shy;pire che le sini&shy;stre orga&shy;niz&shy;zate \u2014 quel poco che ne rimane \u2014 fug&shy;gano di fronte a una \u201crivo&shy;lu&shy;zione\u201d come que&shy;sta, che per qua&shy;lit\u00e0 e quan&shy;tit\u00e0 non ha pre&shy;ce&shy;denti. E d\u2019altronde, \u00e8 pen&shy;sa&shy;bile che la situa&shy;zione possa pro&shy;trarsi cos\u00ec, inde&shy;fi&shy;ni&shy;ta&shy;mente? Dopo&shy;tutto teste pen&shy;santi, con&shy;vinte della insop&shy;por&shy;ta&shy;bi&shy;lit\u00e0 sociale, cul&shy;tu&shy;rale e fisica, della situa&shy;zione attuale, a sini&shy;stra non man&shy;cano. E non man&shy;cano intel&shy;li&shy;genze capaci di una let&shy;tura ade&shy;guata della \u201cglo&shy;ba&shy;liz&shy;za&shy;zione\u201d: un pro&shy;cesso mon&shy;diale ormai inte&shy;ra&shy;mente com&shy;piuto nella sua dimen&shy;sione economico-finanziaria (ivi incluse deva&shy;stanti con&shy;se&shy;guenze eco&shy;lo&shy;gi&shy;che); sem&shy;pre pi\u00f9 lar&shy;ga&shy;mente impo&shy;stosi dal punto di vista cul&shy;tu&shy;rale (con la pub&shy;bli&shy;cit\u00e0 a gio&shy;care in ci\u00f2 un ruolo deci&shy;sivo quanto stra&shy;vol&shy;gente); ma di fatto tut&shy;tora ine&shy;si&shy;stente sul piano poli&shy;tico (essendo la poli&shy;tica di fatto iden&shy;ti&shy;fi&shy;cata con l\u2019economia, e da essa sostituita).<\/h5>\n<h5>Teste non solo pen&shy;santi, ma volon&shy;te&shy;rose di \u201cpen&shy;sare con&shy;tro\u201d, e di avven&shy;tu&shy;rarsi sui rischiosi sen&shy;tieri di una rivo&shy;lu&shy;zione che non ha pre&shy;ce&shy;denti n\u00e9 modelli\u2026 io sono certa che non man&shy;chino. Forse si tratta solo di cominciare\u2026<\/h5>\n<h5>(<em>il manifesto<\/em>, 17 gennaio 2014)<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; scomparsa Carla Ravaioli, giornalista, intellettuale, sempre presente nelle trincee pi\u00f9 avanzate (femminismo, pace, ecologia), qualcuna troppo avanzata, della sinistra. Riporto il suo ultimo scritto pubblicato, un vero lascito ereditario di questa grande e bellissima combattente. 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