{"id":7231,"date":"2013-09-13T21:24:36","date_gmt":"2013-09-13T21:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=7231"},"modified":"2016-08-24T09:08:03","modified_gmt":"2016-08-24T09:08:03","slug":"sraffa-30-anni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2013\/09\/13\/sraffa-30-anni-dopo\/","title":{"rendered":"Sraffa, 30 anni dopo"},"content":{"rendered":"<div style=\"width: 389px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a id=\"irc_mil\" href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=i&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=images&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwiQ8Nay2NnOAhVMVxQKHUBtAuEQjRwIBw&amp;url=http%3A%2F%2Ffuckyeahpierosraffa.tumblr.com%2Fpost%2F25451278521%2F1-from-the-ramsey-muspratt-collection&amp;bvm=bv.129759880,d.d24&amp;psig=AFQjCNH8E_trWFit1EH6S4y9SItNLna9RA&amp;ust=1472115676246055\" data-ved=\"0ahUKEwiQ8Nay2NnOAhVMVxQKHUBtAuEQjRwIBw\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"irc_mi\" src=\"http:\/\/65.media.tumblr.com\/tumblr_m5vr483uK21rz5seqo10_400.jpg\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"500\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\">Piero Sraffa riceve la medaglia S\u00f6derstr\u00f6m (1961)<\/p><\/div>\n<p><strong>Trent\u2019anni fa, il 3 settembre 1983, a Cambridge moriva Piero Sraffa.<\/strong> Aveva compiuto da un mese 85 anni. Era infatti nato a Torino il 5 agosto 1898, figlio unico di Angelo e Irma Tivoli, entrambi di origini ebraiche, come si arguisce anche dai cognomi.<\/p>\n<p>Ma chi era <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piero_Sraffa\">Piero Sraffa<\/a>? Perch\u00e9 si dovrebbe conoscerlo e commemorarlo? Oltre che nella voce Wikipedia indicata \u00e8 piuttosto arduo trovare sul web un riferimento alla ricorrenza. Io ho scovato con difficolt\u00e0, e mi sono fermato l\u00ec, una <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2013\/01\/14\/leconomista-critico.html?ref=search\">noterella<\/a> di Antonio Gnoli su <em>la Repubblica<\/em> di luned\u00ec 14 gennaio, che riporto.<\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">L&#8217;ECONOMISTA CRITICO<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Sono trascorsi parecchi anni. Ma ricordo bene alcune lezioni che Luigi Spaventa (recentemente scomparso) dedic\u00f2 a Piero Sraffa all&#8217;Universit\u00e0 di Roma. L&#8217;eloquio, sebbene a tratti brusco, era sorretto da una grande chiarezza: indispensabile, ne converrete, per poter attraversare la boscaglia di concetti che \u00e8 Produzione di merci a mezzo di merci. Spaventa aveva studiato a Cambridge, nel luogo dove Sraffa &#8211; grazie all&#8217;invito di Keynes &#8211; stabil\u00ec col tempo il suo regno. E quest&#8217;anno che ricorre il trentennale della morte non sarebbe male se si riuscisse finalmente a fare il punto sul grande economista, amico sia di Wittgenstein che di Gramsci. Anzi, questa doppia presenza dovrebbe suggerire di indagare meglio la sua complessit\u00e0 intellettuale. E una certa misteriosa doppiezza che ne avvolse l&#8217;esistenza. Ho letto un&#8217;interessante ricerca (di Monica Schweizer per Mimesis) che tiene conto delle lettere (alcune inedite) che l&#8217;economista scambi\u00f2 con Wittgenstein.<br \/>\n\u00c8 noto quanto egli influ\u00ec sulle posizioni del filosofo. La critica sraffiana al marginalismo economico \u00e8 in linea con quella al Tractatus. Tutto si tiene in questo torinese che l&#8217;Inghilterra adott\u00f2 senza riserve fino a farne un mito del pensiero.<\/h5>\n<p>Non so in che occasione Gnoli ne scrisse, bisognerebbe vedere tutta l\u2019impaginazione di quel giornale, ma sintetizza che era un grande economista, amico di grandi personaggi del pensiero (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wittgenstein\">Wittgenstein<\/a> e <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gramsci\">Gramsci<\/a>, ma si dimentica almeno il collega economista <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Keynes\">Keynes<\/a>). Accenna alla <a href=\"http:\/\/www.mimesisedizioni.it\/index.php?page=shop.product_details&amp;flypage=flypage.tpl&amp;product_id=1807&amp;category_id=59&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=9999\">ricerca <\/a>della mia amica Monica Schweizer, che ha indagato e anticipato l\u2019uscita dell\u2019aggiornamento delle <a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845927256\">lettere<\/a> di Wittgenstein a Cambridge. Poi, nessun altro ne ha scritto, n\u00e9 prima n\u00e9 immediatamente dopo il 3 settembre. Perch\u00e9?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Piero Sraffa ha scritto poco e pubblicato pochissimo, circa 400 pagine a stampa, tutto compreso. Compreso \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Produzione_di_merci_a_mezzo_di_merci\">Produzione di merci a mezzo di merci<\/a>\u201d (1960), cento pagine che la cui lettura e comprensione esigono\u00a0la conoscenza\u00a0di due secoli di pensiero economico. Perch\u00e9 queste poche pagine sono lette da pochi e solo economisti, docenti o ricercatori universitari\u00a0costretti a farlo. Ma soprattutto perch\u00e9 \u00e8 il critico pi\u00f9 radicale e conseguente dell\u2019ortodossia neoclassica o marginalista, la base\u00a0anche dell&#8217;attuale\u00a0liberismo dominante, il pensiero unico in cui ci crogioliamo beatamente, la nostra certezza quotidiana, la Verit\u00e0.\u00a0Insomma, chi volete che ne scriva, oggi?<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in attesa di altre pagine giornalistiche, vi segnalo l\u2019ultimo libro di Giorgio Lunghini, \u201cConflitto crisi incertezza. La teoria economica dominante e le teorie alternative\u201d (Bollati Boringhieri, Torino 2012). E\u2019 una sintesi magistrale (130 pagine in sedicesimo) del pensiero economico classico (Smith, Ricardo, Marx) e neoclassico, in confronto col pensiero di Keynes e Sraffa. Ma su Sraffa ne riparliamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trent\u2019anni fa, il 3 settembre 1983, a Cambridge moriva Piero Sraffa. Aveva compiuto da un mese 85 anni. 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