{"id":7032,"date":"2013-07-22T09:24:46","date_gmt":"2013-07-22T09:24:46","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=7032"},"modified":"2013-07-22T20:01:00","modified_gmt":"2013-07-22T20:01:00","slug":"brutta-aria-per-la-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2013\/07\/22\/brutta-aria-per-la-democrazia\/","title":{"rendered":"&#8220;Brutta aria per la democrazia&#8221;"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Il problema attuale di noi italiani non \u00e8 solo il governo che non c&#8217;\u00e8 o c&#8217;\u00e8 ma solo per trascinare una situazione economica disastrosa aspettando un miglioramento del ciclo che verr\u00e0. Per prima cosa \u00e8 che siamo sempre in attesa di giudizio: dei mercati, della Commissione europea, delle societ\u00e0 di rating, etc. Ed \u00e8 cos\u00ec che ci siamo assuefatti ad ingoiare rospi sempre pi\u00f9 grossi, il caso kazako \u00e8 solo l&#8217;ultimo, l&#8217;importante \u00e8 che vadano gi\u00f9. Ma tale assuefazione \u00e8 chiaramente un&#8217;anormalit\u00e0, una patologia. Se non se ne rendono conto ai vertici politici ed istituzionali, che ne sono chiaramente anche la causa (Presidente della Repubblica e Pd in testa), comincia ad esser sempre pi\u00f9 chiaro nell&#8217;intelligenza critica del Paese, residuale ma ancora vegeta.<\/p>\n<p>Riporto solo la seconda parte dell&#8217;articolo di Ilvo Diamanti da <em>la Repubblica <\/em>di oggi (pagg. 1 e 22). (Evidenziazioni e periodizzazioni sono mie.)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2013\/07\/22\/news\/tira_una_brutta_aria_sulla_nostra_democrazia-63441905\/?ref=HREC1-1\">Brutta aria per la democrazia<\/a><\/strong><br \/>\ndi Ilvo Diamanti<\/p>\n<p><ins datetime=\"2013-07-22T09:14:21+00:00\">\u00c8 questo il rischio maggiore che vedo, nell&#8217;Italia dei nostri tempi. L&#8217;assuefazione all&#8217;anormalit\u00e0 politica e istituzionale. <\/ins>Che ha come principale  &#8211;  e quasi unica  &#8211;  soluzione la sfiducia politica e istituzionale. Quel clima d&#8217;opinione che si traduce nel &#8220;non voto&#8221;. Oppure viene intercettato, in alcuni momenti, da attori politici, oppure anti-politici, come il M5S. Usati, a loro volta, dagli elettori come veicoli della sfiducia, piuttosto che come garanti delle regole. <\/p>\n<p>L&#8217;assuefazione all&#8217;anormalit\u00e0 politica e istituzionale, d&#8217;altronde, alimenta il disincanto se non l&#8217;indifferenza verso la democrazia. In particolare, rafforza l&#8217;abitudine a fare a meno dei vincoli e delle garanzie che contrassegnano le democrazie rappresentative. A partire dai princ\u00ecpi. Per primo, il rapporto diretto tra volont\u00e0 degli elettori, espressa attraverso il voto, e composizione del governo. <\/p>\n<p>Tuttavia, da due anni, il Paese \u00e8 governato da esecutivi sostenuti da maggioranze &#8220;non politiche&#8221;. Cio\u00e8, da larghe intese imposte &#8211; e, comunque, giustificate &#8211; dall&#8217;emergenza. Dove convergono e coabitano gli antagonisti di sempre. Dove si perdono le distinzioni antiche e recenti. Non solo fra pro e anti-berlusconiani, ma fra destra e sinistra. <\/p>\n<p><ins datetime=\"2013-07-22T09:20:01+00:00\">D&#8217;altronde, se da due anni il Pd sta in una maggioranza insieme al centrodestra di Berlusconi, \u00e8 difficile discutere di destra e sinistra.<\/ins> Non solo nei termini sintetizzati da Norberto Bobbio in un notissimo saggio del 1994. Anno della discesa in campo di Berlusconi. Ma anche in quelli proposti dalla discussione fra Eugenio Scalfari e Michele Serra, su Repubblica, nei giorni scorsi. <\/p>\n<p><ins datetime=\"2013-07-22T09:16:35+00:00\">Il problema \u00e8 che l&#8217;assenza di competizione e di alternativa politica narcotizza il sentimento democratico. <\/ins>Ci abitua a governi &#8220;tautologici&#8221;: in nome della governabilit\u00e0. Governi di tutti e dunque di nessuno. Indifferenti ai verdetti elettorali. Alle alternative  &#8211;  a cui gli italiani sono poco avvezzi. Visto che nella prima Repubblica, quindi per oltre 45 anni, non c&#8217;\u00e8 stata alternanza. Stesse forze al governo  &#8211;  Dc e alleati  &#8211;  e all&#8217;opposizione  &#8211;  Pci e sinistra. <\/p>\n<p><ins datetime=\"2013-07-22T09:16:35+00:00\">Cos\u00ec, poco a poco, ci si assuef\u00e0. A una democrazia-per-cos\u00ec-dire.<\/ins> Non si tratta neppure pi\u00f9 della post-democrazia, ridotta al rito elettorale, cui fa riferimento Colin Crouch. Perch\u00e9, nella post-Italia, descritta da Berselli giusto 10 anni fa, anche il rito elettorale \u00e8 divenuto indifferente e irrilevante. La polemica politica e fra politici esiste solo nei talk televisivi. La partecipazione dei cittadini diventa poco influente e rilevante. Emerge ed \u00e8 visibile solo attraverso alcune esplosioni di protesta &#8220;localizzate&#8221;, su problemi territorialmente definiti (come quella dei No Tav, in Val di Susa). <\/p>\n<p>\u00c8 una democrazia &#8220;eccezionale&#8221;, dove l&#8217;eccezione \u00e8 la regola. Dove, per l&#8217;Opinione Pubblica, l&#8217;anormalit\u00e0 diventa normale. Dove i casi di questi giorni, di queste settimane, di questi anni non suscitano scandalo e tanto meno indignazione. Abbassano appena gli indici del consenso al governo e al premier. Senza comprometterli. Si traducono, al massimo, in un&#8217;onda anomala del voto o del &#8220;non voto&#8221;. Mentre gli &#8220;anticorpi della democrazia&#8221;, come li ha definiti Giovanni Sartori, finiscono liquefatti nel &#8220;senso comune&#8221;. Assai pi\u00f9 diffuso e influente, in Italia, del &#8220;senso civico&#8221;. <\/p>\n<p><ins datetime=\"2013-07-22T09:16:35+00:00\">Per questo conviene preoccuparsi. Io, almeno, mi preoccupo. Sulla nostra democrazia rappresentativa: tira una brutta aria. <\/ins><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema attuale di noi italiani non \u00e8 solo il governo che non c&#8217;\u00e8 o c&#8217;\u00e8 ma solo per trascinare una situazione economica disastrosa aspettando un miglioramento del ciclo che verr\u00e0. 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