{"id":4955,"date":"2012-10-25T18:00:35","date_gmt":"2012-10-25T18:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=4955"},"modified":"2013-05-13T07:49:13","modified_gmt":"2013-05-13T07:49:13","slug":"la-fine-delle-illusioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2012\/10\/25\/la-fine-delle-illusioni\/","title":{"rendered":"La fine delle illusioni"},"content":{"rendered":"<p><em>Il Sole 24 Ore <\/em>di <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/commenti-e-idee\/2012-10-25\/bruxelles-agisca-perche-auto-081241.shtml?uuid=Ab4OKbwG\">oggi<\/a>, in una nota della pagina <em>Commenti e inchieste<\/em>, tocca la\u00a0situazione del mercato europeo dell&#8217;auto:<\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>Bruxelles agisca perch\u00e9 l&#8217;auto resti in Europa<\/strong><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000080;\">Ford chiude la fabbrica belga di Genk, 4.300 posti di lavoro vanno perduti. Posti di lavoro che si aggiungono a una lista gi\u00e0 molto lunga per il comparto auto in Europa. Le grandi fabbriche da cui escono le automobili sono infatti quelle che ottengono i titoli pi\u00f9 grandi e scatenano le proteste, ma sono solo la punta dell&#8217;iceberg: contemporaneamente chiudono fabbriche di motori, di componenti, e all&#8217;opposto della catena produttiva anche le concessionarie di auto. Quando negli ultimi vent&#8217;anni tutti i costruttori aprirono stabilimenti in Europa dell&#8217;Est, speravano che la crescita della domanda permettesse di tenere occupate anche le vecchie fabbriche all&#8217;Ovest. Il calcolo si \u00e8 rivelato sbagliato.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000080;\">La crisi \u00e8 strutturale: i volumi di vendita non torneranno tanto presto (o forse mai) ai livelli precedenti al 2007. Chiudere le fabbriche in eccesso \u00e8 una soluzione dolorosa dal punto di vista sociale, e nel breve periodo anche costosa, ma permette di rimettere in sesto i conti. Fare utili \u00e8 indispensabile perch\u00e9 solo chi \u00e8 in utile pu\u00f2 permettersi di investire in nuovi modelli e nuove tecnologie, e solo chi investe pu\u00f2 competere nel lungo periodo; l&#8217;unica alternativa \u00e8 gestire il declino. Il problema di adesso, per\u00f2, e quello di gestire la crisi. Per ora i costruttori europei si muovono in ordine sparso, e la soluzione europea chiesta da Sergio Marchionne non \u00e8 alle porte. Ma il rischio di distorsioni alla concorrenza cresce, come dimostra l&#8217;intervento del Governo francese nel caso Peugeot. Contro Parigi ha gi\u00e0 protestato il Land tedesco della Bassa Sassonia, che \u00e8 azionista della Volkswagen. Senza un intervento della Ue, si rischia una guerra di tutti contro tutti.<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In questo breve testo si possono leggere, alcune arcinote verit\u00e0 (&#8220;la crisi \u00e8 strutturale&#8221;, &#8220;l&#8217;unica alternativa \u00e8 gestire il declino&#8221;) dentro la preoccupazione e richiesta di fondo: &#8220;Senza un intervento della Ue, si rischia una guerra di tutti contro tutti.&#8221;. O non ho capito proprio niente dell&#8217;accenno all&#8217;intervento della Ue, oppure, come gi\u00e0 con la politica agricola &#8211; passata prima attraverso il finanziamento del surplus, poi attraverso le quote, dunque considerando quello dell&#8217;auto un settore strategico, come quello agricolo-alimentare &#8211; qui si sta pensando ad una politica di piano<\/span>.<\/p>\n<p><strong>Nello stesso giorno i giornali danno grande spazio alle dichiarazioni dell&#8217;uscita di scena dell&#8217;ex premier<\/strong>, il grande protagonista di diciotto anni della politica italiana, uno che su questo blog non \u00e8 mai stato volutamente nominato, se non nelle citazioni, Silvio Berlusconi. (Io penso che la dichiarazione di uscita serva solo a tentare di rimanere politicamente in vita, quindi in scena, ma questo \u00e8 un altro tema.)<\/p>\n<p>Cos\u00ec per me \u00e8 fatale tornare ad un articolo dell&#8217;attuale premier Mario Monti sul <em>Corriere della Sera <\/em>del <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/editoriali\/11_gennaio_02\/monti-meno-illusioni-per-dare-speranza-editoriale_07bad636-1648-11e0-9c76-00144f02aabc.shtml\">2 gennaio 2011 <\/a>, dove scriveva contro gli illusionismi (leggete di chi) e che grazie a &#8220;due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne&#8221; e &#8220;alla loro determinazione, verr\u00e0 un po&#8217; ridotto l&#8217;handicap dell&#8217;Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili&#8221;. Ovviamente, anche in questo breve articolo, il richiamo essenziale era al &#8220;vincolo della competitivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>E cos\u00ec alla fine mi rimane qualche piccola ma tenace certezza: che l&#8217;auto sia finita, che serva la politica di piano, l\u00ec come in molte altre parti, che gli illusionisti di oggi (Berlusconi), come i controillusionisti (Monti), non valgano granch\u00e9 rispetto ai visionari che scrivevano centocinquant&#8217;anni fa che l&#8217;esito di una certa dinamica economica sarebbe stato una politica di piano (Marx).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sole 24 Ore di oggi, in una nota della pagina Commenti e inchieste, tocca la\u00a0situazione del mercato europeo dell&#8217;auto: Bruxelles agisca perch\u00e9 l&#8217;auto resti in Europa Ford chiude la fabbrica belga di Genk, 4.300 posti di lavoro vanno perduti. &hellip; <a href=\"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2012\/10\/25\/la-fine-delle-illusioni\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[146,20,109],"class_list":["post-4955","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eco-no","tag-berlusconismo","tag-cap","tag-ue"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4955"}],"version-history":[{"count":45,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6515,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4955\/revisions\/6515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}