{"id":4637,"date":"2012-09-24T21:42:15","date_gmt":"2012-09-24T21:42:15","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=4637"},"modified":"2013-03-26T11:29:22","modified_gmt":"2013-03-26T11:29:22","slug":"la-lista-arancione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2012\/09\/24\/la-lista-arancione\/","title":{"rendered":"La lista arancione"},"content":{"rendered":"<p>Pubblico il <a href=\"http:\/\/www.soggettopoliticonuovo.it\/2012\/09\/25\/soggetto-politico-nuovo-la-nostra-lista-arancione-alba-comitato-esecutivo-nazionale\/\">documento<\/a> di ALBA, il soggetto politico nuovo.<\/p>\n<h5><span style=\"color: #000080;\"><strong>La nostra lista arancione<\/strong><\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">\u00c8 arrivato anche per noi il momento di prepararci a saltare (Hic Rhodus, hic salta\u2026). Di prepararci cio\u00e8 a decidere sul che fare in vista delle elezioni politiche, con una discussione all\u2019altezza dei propositi del nostro manifesto, che non ne tradisca n\u00e9 il merito n\u00e9 il metodo. Da Parma in poi abbiamo detto che non stiamo con il Pd che sostiene Monti, n\u00e9 nelle sue primarie prive di un orizzonte decente di contenuti; che vogliamo costruire un\u2019alternativa a questo governo, al neoliberismo e alle politiche di austerit\u00e0 europee.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Diciamo subito che questa discussione non parte da zero. Che alcuni punti fermi gi\u00e0 ci sono:<br \/>\n1. La questione dell\u2019urgenza. Abbiamo detto che ci muovevamo perch\u00e9 avvertivamo che non c\u2019era pi\u00f9 tempo. Che la crisi dei partiti tradizionali aveva raggiunto un punto tale da minacciare di contagiare le istituzioni e la stessa democrazia.<br \/>\n2. Il rifiuto di un nuovo partitino. Un \u201csoggetto politico nuovo\u201d, non un \u201cnuovo partito politico\u201d per dire che si voleva avviare un processo di cambiamento radicale e totale nel modo di costruire e concepire la rappresentanza, non dare vita a una nuova micro-formazione tra le altre.<br \/>\n3. Il metodo \u00e8 il contenuto. Abbiamo ripetuto fino alla noia che la nostra identit\u00e0 consisteva nella volont\u00e0 di uno stile diverso di fare politica, altri valori, certo, ma anche altri metodi.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Ora, questi tre punti, ci dicono che cosa non possiamo fare.<br \/>\n1. Non possiamo far finta di niente. Non possiamo \u201csaltare un giro\u201d. La crisi della politica \u00e8 talmente profonda che apre uno spazio immenso: c\u2019\u00e8 oggi una massa di elettrici ed elettori \u201cliquida\u201d, in uscita massiccia dai contenitori tradizionali. Questa \u201cliquidit\u00e0\u201d politica \u00e8 insieme una risorsa e una minaccia. Saltare l\u2019agenda elettorale dei prossimi mesi comporta il rischio di non esistere nel momento forse pi\u00f9 importante della nostra storia repubblicana.<br \/>\n2. Non possiamo coltivare il \u201cpeccato\u201d dell\u2019autosufficienza. Non possiamo cio\u00e8 pensare a una \u201clista Alba\u201d, n\u00e9 possiamo veicolarci nei e con i partiti esistenti. La situazione non offre spazi a una soluzione identitaria e non siamo nati per questo.<br \/>\n3. Non vogliamo un\u2019altra \u201csinistra arcobaleno\u201d. Un assemblaggio di sigle e partitini messi insieme con riunioni di vertice, accordi di segreteria e manuale Cencelli.<br \/>\n4. Non vogliamo affrontare la questione elettorale partendo dal tema delle alleanze e delle variabili delle leggi elettorali, ma partendo dai contenuti, dal progetto e dalle forme radicalmente nuove di pratica politica.<br \/>\n5. Non possiamo utilizzare i vecchi schemi. Siamo tra coloro che elaborano un\u2019altra idea di come uscire dalla crisi economica, contenuti alternativi al pensiero neoliberista dominante. Abbiamo anche chiaro che la crisi non \u00e8 solo di \u201ceconomia\u201d ma di cultura e di democrazia, in questa fase costituente del neoliberismo, che mira a liberarsi insieme della mediazione con il lavoro e della democrazia.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Dentro queste coordinate ogni soluzione \u00e8 aperta, affidata alla discussione che condurremo collettivamente. Tutto \u00e8 affidato alla nostra capacit\u00e0 di dar vita a una discussione e a un\u2019elaborazione davvero collettiva, nelle prossime settimane.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">La proposta su cui intendiamo confrontarci e lavorare \u00e8 la presentazione alle elezioni di una lista di democrazia radicale, una lista \u201carancione\u201d, per un\u2019altra Europa, antiliberista, per il lavoro e per i beni comuni, per la giustizia ambientale e sociale. Una lista che dia voce a quell\u2019Italia vasta, tutt\u2019altro che minoritaria, che tra il 2010 e il 2011 ha mosso il paese e prodotto la rottura culturale vera con il berlusconismo.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Non pensiamo a una lista della sola \u201cAlba\u201d, sappiamo che tante e tanti altri stanno elaborando idee, praticando relazioni politiche e conflitti sociali. Pensiamo alle battaglie della Fiom e dei No-Tav, a quelle del Teatro Valle o del Macao per l\u2019autogestione degli spazi comuni, alla proposta di De Magistris, alle riflessioni di Micromega, agli appelli che stanno uscendo da pi\u00f9 realt\u00e0.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Proponiamo di ripartire dal lavoro, dalla difesa dei suoi diritti e della sua dignit\u00e0. Dal lavoro inteso come relazione politica complessiva, appartenenza a una comunit\u00e0, cio\u00e8 capace di riconsiderare i tempi della produzione e della riproduzione, la cura del lavoro e il lavoro di cura, i ruoli e le relazioni fra i generi.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Questa non \u00e8 tanto o solo un\u2019alternativa \u201cdi sinistra\u201d, \u00e8 qualche cosa che pu\u00f2 parlare a un mondo molto pi\u00f9 vasto. L\u2019opposto del minoritarismo, costruzione di nuova egemonia. Dobbiamo puntare altissimo, non esiste una via di mezzo.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Per questa proposta \u00e8 di fondamentale importanza la campagna referendaria che sta aprendosi. Un\u2019azione diffusa di presa di coscienza popolare, che riempia della realt\u00e0 della democrazia i mesi che precedono la campagna elettorale.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Alla fine di questo percorso dovremo valutare insieme le risposte che avremo, il grado di coinvolgimento realizzato.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Possiamo e dobbiamo verificare l\u2019esito di questo percorso con gli strumenti democratici che sono gi\u00e0 elementi fondanti della nostra bozza di statuto, ovvero con una consultazione vincolante referendaria.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Soltanto dopo questo indispensabile percorso aperto di verifica affronteremo la questione delle alleanze, anche in base alla legge elettorale che ci sar\u00e0.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">Un\u2019ultima considerazione: \u00e8 vero che una lista non \u00e8 un soggetto politico. Essa pu\u00f2 costituire tuttavia un passo avanti nel processo di costruzione della nuova soggettivit\u00e0 politica. Proprio per questo si richiedono regole nuove e radicalmente democratiche per selezionare candidature, incarichi, funzioni. Mettiamoci in cammino.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #000080;\">ALBA &#8211; Comitato esecutivo nazionale<\/span><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblico il documento di ALBA, il soggetto politico nuovo. La nostra lista arancione \u00c8 arrivato anche per noi il momento di prepararci a saltare (Hic Rhodus, hic salta\u2026). 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