{"id":2011,"date":"2011-06-21T20:15:52","date_gmt":"2011-06-21T20:15:52","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=2011"},"modified":"2013-08-21T08:57:28","modified_gmt":"2013-08-21T08:57:28","slug":"decrescita-vade-retro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2011\/06\/21\/decrescita-vade-retro\/","title":{"rendered":"Decrescita? Vade retro!"},"content":{"rendered":"<p>Su <em>il manifesto <\/em>dei giorni scorsi si \u00e8 arrivati a scrivere di &#8220;decrescita&#8221;, una parola che su questo giornale (come fosse <em>Il Sole 24 Ore<\/em>) \u00e8 stata finora centellinata. Ci sono stati tre veloci interventi di Guido Viale, Valentino Parlato e Paolo Cacciari. E&#8217; possibile seguire questo dibattito grazie al sito <a title=\"Link a Eddyburg\" href=\"http:\/\/eddyburg.it\/\">Eddyburg<\/a>, dove oggi c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;intervento di Giorgio Nebbia, il decano dei merceologisti italiani e tra i pi\u00f9\u00a0antichi &#8216;rossoverdi&#8217; (se mi \u00e8 permessa l&#8217;espressione).<\/p>\n<p>Dibattito che pare una disputa tra teologi, si tratta infatti del significato di una parola.\u00a0C&#8217;\u00e8 chi \u00e8 sostanzialmente favorevole alla prassi della decrescita ma non alla parola (Viale), chi \u00e8 contrario ad entrambe (Parlato), chi considera la parola indispensabile, quasi taumaturgica (Cacciari). In verit\u00e0, come sempre accade nelle dispute teoriche, si tratta di ben altro, si tratta di politica o di politiche concrete.\u00a0<\/p>\n<p>Qui, riporto solo la\u00a0<a title=\"Link all'articolo di Paolo Cacciari\" href=\"http:\/\/eddyburg.it\/article\/articleview\/17151\/0\/286\/\">conclusione<\/a>\u00a0dell&#8217;intervento di Cacciari, mentre chi ne avesse voglia pu\u00f2 vedersi le due interviste ad Andr\u00e9 Gorz che sono linkate da mesi sotto la testata di Ratatuia.<\/p>\n<h5>Io credo che il termine decrescita infastidisca proprio perch\u00e9 colpisce il cuore del problema che molti dei critici della decrescita preferiscono non affrontare, credendolo &#8220;impresentabile&#8221; per la radicalit\u00e0 del cambiamento richiesto: immaginare e rivendicare una societ\u00e0 fuori dal capitalismo e scegliere comportamenti, abitudini, stili di vita improntati al saper fare il pi\u00f9 possibile da s\u00e9, alla sobriet\u00e0, alla sufficienza, al controllo consapevole e responsabile delle conseguenze del proprio agire.<\/h5>\n<h5>Una societ\u00e0 di liberi perch\u00e9 eguali, semplicemente, deve scegliere di farsi la raccolta differenziata, di astenersi dal mangiare hamburger, di evitare di servirsi di lavoro schivo, di servirsi delle banche che imprestano ad interesse, di rinunciare a produrre e vendere armi e via dicendo. Insomma, dentro i paradigmi della crescita non credo vi potr\u00e0 mai essere l&#8217;auspicato &#8211; da Viale e da tutti noi &#8211; autogoverno dei processi economici.<\/h5>\n<h5>Scriveva Andr\u00e9 Gorz (anche lui &#8220;povero di contenuti&#8221;?): \u00abLa decrescita \u00e8 una buona idea: essa indica la direzione nella quale bisogna andare e invita a immaginare come vivere meglio consumando e lavorando meno e altrimenti\u00bb. Chiss\u00e0 perch\u00e9 non dovrebbe essere un mondo auspicabile, desiderabile, per il quale vale la pena lottare.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su il manifesto dei giorni scorsi si \u00e8 arrivati a scrivere di &#8220;decrescita&#8221;, una parola che su questo giornale (come fosse Il Sole 24 Ore) \u00e8 stata finora centellinata. Ci sono stati tre veloci interventi di Guido Viale, Valentino Parlato &hellip; <a href=\"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2011\/06\/21\/decrescita-vade-retro\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,9,10],"tags":[23,119],"class_list":["post-2011","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-critica","category-eco-lo","category-eco-no","tag-dec","tag-gorz"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2011"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2011\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7230,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2011\/revisions\/7230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}