{"id":12295,"date":"2019-03-12T11:26:07","date_gmt":"2019-03-12T11:26:07","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=12295"},"modified":"2019-03-12T11:26:07","modified_gmt":"2019-03-12T11:26:07","slug":"linvenzione-del-tav-e-le-comiche-attuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2019\/03\/12\/linvenzione-del-tav-e-le-comiche-attuali\/","title":{"rendered":"L&#8217;invenzione del Tav e le comiche attuali"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 3px 0px 1em; color: #363636; text-transform: none; line-height: 1.5; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Mercury SSm A', 'Mercury SSm B'; font-size: 17px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; box-sizing: border-box; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;\">Finalmente Guido Viale sul Tav, sul <em>Manifesto<\/em> di oggi (dove senn\u00f2?).<\/p>\n<p style=\"margin: 3px 0px 1em; color: #363636; text-transform: none; line-height: 1.5; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Mercury SSm A', 'Mercury SSm B'; font-size: 17px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; box-sizing: border-box; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;\">La discussione sul Tav, chiamiamola pure cos\u00ec, \u00e8 chiaro che non ha per oggetto un treno, quel treno, ma qualcos&#8217;altro che aggrega forze economiche e politiche apparentemente maggioritarie, ma non per questo\u00a0perfettamente illuminate\u00a0o incontrovertibili. Non \u00e8 un caso se sono quelle forze che ci hanno governato, pi\u00f9 o meno alternativamente, in questi trent&#8217;anni.<\/p>\n<p style=\"margin: 3px 0px 1em; color: #363636; text-transform: none; line-height: 1.5; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Mercury SSm A', 'Mercury SSm B'; font-size: 17px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; box-sizing: border-box; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;\">Siamo di fronte ad una lunga costruzione che in molti anni \u00e8 diventata e viene proprio presentatata come\u00a0un feticcio. E i feticci vanno smascherati, decostruiti, abbattuti.\u00a0Ora io\u00a0non credo sia possibile in quest&#8217;Italia vincere la battaglia contro questo feticcio, ma \u00e8 una battaglia da\u00a0non lasciar fare solo alla grande maggioranza o &#8211; peggio ancora &#8211; all&#8217;interno dell&#8217;attuale maggioranza di governo. Bisogna opporsi a questo Tav e fare di questa battaglia\u00a0l&#8217;oggetto per un altro progetto di vita, di civilt\u00e0, nazionale e oltre.<\/p>\n<p style=\"margin: 3px 0px 1em; color: #363636; text-transform: none; line-height: 1.5; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: 'Mercury SSm A', 'Mercury SSm B'; font-size: 17px; font-style: normal; font-weight: 400; word-spacing: 0px; white-space: normal; box-sizing: border-box; orphans: 2; widows: 2; background-color: #ffffff; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;\">(Grassetto ed evidenziazioni sono miei.)<\/p>\n<div style=\"width: 491px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.guidoviale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/via2.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"578\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Guido Viale<\/p><\/div>\n<h5><strong><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/la-lunga-guerra-dei-30-anni-che-inventa-il-tav\/\">La lunga guerra dei 30 anni che allunga il Tav<\/a><\/strong><br \/>\ndi <a href=\"https:\/\/www.guidoviale.it\/\">Guido Viale<\/a><\/h5>\n<h5>Come mai un moscerino come il Tav (\u201cma \u00e8 solo un treno!\u201d diceva Bersani) \u00e8 diventato un elefante intorno a cui si giocano le sorti di governo, sviluppo, benessere e buon nome della nazione? Difficile capirlo da giornali e Tv.<\/h5>\n<h5>Sono tutti in mano all\u2019Union sacr\u00e9e S\u00ecTav tra Meloni, Salvini, Zingaretti e Berlusconi; pi\u00f9 Confindustria, sindacati, bocconiani e madamine. Un\u2019Unione sacra si fa per andare in guerra; e infatti, sul Tav Torino-Lione c\u2019\u00e8 una guerra dei Trent\u2019anni: dai \u201990 del secolo scorso a oggi.<\/h5>\n<h5><strong>Tre precisazioni: il Tav \u00e8 un treno<\/strong>; cos\u00ec lo chiamano i valsusini, i loro amici e i documenti tecnici, che loro conoscono bene; <strong>la Tav lo dicono invece i suoi supporter<\/strong>, per mancanza di rapporti sia con i valligiani che con i documenti tecnici. <strong>Poi il Tav Torino-Lione non \u00e8 un treno ad alta velocit\u00e0, ma ad alta capacit\u00e0, per il trasporto di merci e, in subordine, passeggeri<\/strong>: ma alla velocit\u00e0 di convogli merci lunghi un chilometro e con 2000 tonnellate di carico. Eppure, tra i giornalisti di <em>Repubblica<\/em> c\u2019\u00e8 chi sostiene che i 5Stelle non vogliono \u201cla Tav\u201d perch\u00e9 sono contro la velocit\u00e0, cifra irrinunciabile della modernit\u00e0. Infine, il Tav Torino-Lione non \u00e8 solo una galleria di 57 chilometri, cuore di quella guerra: \u00e8 anche la tratta dalla galleria a Lione, che non sar\u00e0 progettata prima del 2038 n\u00e9 realizzata prima del 2050, rendendo del tutto inutile la galleria superveloce, se mai verr\u00e0 ultimata prima; e la tratta verso Torino, che non si sa ancora da dove dovrebbe passare. Effetto analogo: rende inutile la galleria.<\/h5>\n<h5><strong>In questa guerra gli avversari si sono costruiti nel corso del tempo.<\/strong> Trent\u2019anni fa, all\u2019idea di far attraversare da una nuova ferrovia ad alto impatto una valle lunga e stretta, gi\u00e0 gravata da una strada statale, un\u2019autostrada, una linea ferroviaria e un elettrodotto ad altissima tensione, la popolazione era insorta. Nel conflitto \u2013cariche, arresti, denunce, calunnie non sono mai mancate: tutte da parte dei \u201cgalleristi\u201d \u2013 si sono andati costituendo cultura e vita quotidiana di una vera comunit\u00e0; anche grazie a una capillare informazione: non solo su quel treno, ma sull\u2019intero futuro del pianeta. Per questo oggi i valsusini sono la popolazione pi\u00f9 acculturata d\u2019Italia. Cultura diffusa vuol dire democrazia, scelte consapevoli; proprio quello che ha scatenato governi e opposizioni contro la valle.<\/h5>\n<h5><strong>Unica eccezione, i 5Stelle<\/strong>, che ne hanno sostenuto le lotte. Ma la democrazia colta e radicata di una comunit\u00e0 in lotta non \u00e8 quella di un comico un po\u2019 bollito. Molti hanno spinto perch\u00e9 il movimento si identificasse con i seguaci di Grillo, che, dopo la sua prima affermazione elettorale, ingiungeva ai NoTav di abbassare le loro bandiere, perch\u00e9 da quel momento la bandiera della valle sarebbero state le 5Stelle. Per fortuna non \u00e8 andata cos\u00ec. <ins datetime=\"2019-03-12T09:30:44+00:00\">Dietro bandiere e striscioni NoTav erano andate nel frattempo raccogliendosi tutte le mobilitazioni in atto nel paese. NoTav \u00e8 diventato il riferimento di tutte le lotte contro le Grandi opere, i Grandi eventi, i Grandi sprechi: una minaccia mortale per un capitalismo che ormai vive quasi solo di queste cose. Ecco perch\u00e9 alla fine il moscerino \u00e8 diventato elefante.<\/ins><\/h5>\n<h5><strong>Poi c\u2019\u00e8 la storia dell\u2019altro fronte di questa guerra<\/strong>: l\u2019idea di un Tav Torino-Lione era nata per i passeggeri, auspice la Fiat che con Impregilo, allora sua controllata, si era gi\u00e0 accaparrata senza gara la tratta AV Torino-Milano. Ma era subito apparso chiaro che per riempire quel treno i passeggeri non c\u2019erano n\u00e9 ci sarebbero mai stati; cos\u00ec, pur di farlo, il progetto era stato convertito al trasporto merci. Che bisogno ci fosse di una galleria da alta velocit\u00e0 per trasportare merci che se hanno fretta viaggiano in aereo, e se viaggiano in treno non hanno fretta, non \u00e8 chiaro. Per spiegarlo erano state inventate quantit\u00e0 esorbitanti di merci in attesa di andare in Francia dall\u2019Italia (o viceversa): stime sballate e poi rimangiate dagli stessi promotori. Che nel frattempo erano per\u00f2 riusciti a inserire quel \u201cTav non pi\u00f9 Tav\u201d in una rete di trasporto (Tnt-T) disegnata con il pennarello dalla Commissione europea, non diversamente da come Berlusconi aveva presentato il suo programma di Grandi opere nel salotto di Bruno Vespa; e la tratta Torino-Lione era cos\u00ec entrata in un fantomatico \u201ccorridoio\u201d Lisbona-Kiev che c\u2019\u00e8 solo nelle menti dei S\u00ecTav, perch\u00e9 4\/5 delle tratte per completarlo n\u00e9 ci sono n\u00e9 saranno mai progettate e lungo quel percorso non ci sono n\u00e9 mai ci saranno merci o passeggeri da trasportare.<\/h5>\n<h5><strong>Ma la Commissione ha stanziato un budget<\/strong> per coprire i costi di un pezzo di galleria (il resto \u00e8 quasi tutto a carico del bilancio italiano, perch\u00e9 la Francia ne ha scaricato i costi sull\u2019Italia, che pur di farla non bada a spese). <ins datetime=\"2019-03-12T08:51:51+00:00\">Quei soldi europei sono ora l\u2019unica ragione per cui il Tav Torino-Lione \u201csi deve fare\u201d: non la fretta dei passeggeri, che ormai viaggiano in aereo; non la quantit\u00e0 delle merci, che non giustificano una seconda linea ferroviaria (quella che gi\u00e0 c\u2019\u00e8 basta e avanza); non l\u2019ambiente (cio\u00e8 la riduzione delle emissioni del trasporto su gomma: la tangenziale di Torino, con o senza Tav, ne produce e continuer\u00e0 a produrne cinque volte pi\u00f9 della Valle<\/ins>).<\/h5>\n<h5><strong>Peraltro, per dimezzare le emissioni del trasporto su strada<\/strong>, come calcolate dalla vituperata analisi costi-benefici del prof. Ponti, bisogna che il treno si sostituisca ai Tir non solo nel varcare le Alpi, ma dall\u2019origine alla destinazione dei viaggi, per centinaia o migliaia di chilometri. <ins datetime=\"2019-03-12T08:51:51+00:00\">Ma le merci dell\u2019Italia non viaggiano in treno non perch\u00e9 manca una galleria ferroviaria veloce tra Bussoleno e Saint Jean de la Maurienne, ma perch\u00e9, come ha spiegato Sergio Bologna \u2013 e il prof. Ponti, pontefice dei trasportisti, dovrebbe saperlo \u2013 mettere insieme il carico di un treno \u00e8 molto pi\u00f9 complicato che caricare cento camion: richiede competenze e organizzazioni che in Italia mancano; proprio ci\u00f2 a cui dovrebbe dedicarsi un\u2019imprenditoria intelligente che cerca invece di sopravvivere con Grandi opere. <\/ins>Ma non saranno certo le madamine dell\u2019\u00abandiamo avanti\u00bb a promuovere quel cambio di rotta.<\/h5>\n<h5>(<em>il manifesto<\/em>, 12 marzo 2019)<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente Guido Viale sul Tav, sul Manifesto di oggi (dove senn\u00f2?). 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