{"id":12012,"date":"2017-09-07T07:10:39","date_gmt":"2017-09-07T07:10:39","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=12012"},"modified":"2017-09-08T07:02:04","modified_gmt":"2017-09-08T07:02:04","slug":"si-apre-un-autunno-cruciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2017\/09\/07\/si-apre-un-autunno-cruciale\/","title":{"rendered":"&#8220;Si apre un autunno cruciale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In queste settimane pensavo di dedicare un po&#8217; di tempo e di riflessione ai cento anni della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rivoluzione_d%27ottobre\">Rivoluzione d&#8217;ottobre ,<\/a> ma qualcuno (giustamente) scrive che &#8220;si apre un autunno cruciale&#8221;. E&#8217; Tomaso Montanari, presidente di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Libert%C3%A0_e_Giustizia\">Libert\u00e0 e Giustizia<\/a>, autore con Anna Falcone del recente appello\u00a0<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/unalleanza-popolare-per-la-democrazia-e-luguaglianza\/\">Un&#8217;alleanza popolare per la democrazia e l&#8217;uguaglianza<\/a>, che fa bene a sottolineare la gravit\u00e0 della crisi in atto e quindi dei compiti di tutti noi. Prepariamoci e partecipiamo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy-load img-thumbnail aligncenter\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/06\/07lettere-commento-migranti-montanari-.jpg\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"324\" data-src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/06\/07lettere-commento-migranti-montanari-.jpg\" \/><\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/non-possiamo-essere-pedine-di-questo-gioco-al-massacro\/\">Non possiamo essere pedine di questo gioco al massacro<\/a><br \/>\n<\/strong>di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tomaso_Montanari\">Tomaso Montanari<\/a><\/h5>\n<h5 id=\"occhiello\" style=\"padding-left: 30px;\"><em>Se l\u2019emigrazione \u00e8 cos\u00ec massiccia vuol dire che le minacce alla vita sono insostenibili in gran parte del pianeta. Significa che la politica deve cambiare. Anche a sinistra<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>L\u2019articolo 10 della Costituzione<\/strong> prescrive che gli stranieri che non possono esercitare le \u00ablibert\u00e0 democratiche garantite dalla Costituzione italiana\u00bb hanno diritto ad essere accolti nel nostro Paese, in quanto \u00abpersone\u00bb titolari, ai sensi del nostro articolo 2 della Costituzione, di diritti inviolabili a prescindere dalla loro nazionalit\u00e0 o Paese di provenienza.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Non \u00e8 una vaga, utopica aspirazione, ma il cuore del progetto della nostra Costituzione: \u00abLa Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell\u2019uomo (non solo dei cittadini italiani, <em>nda<\/em>), sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0, e richiede l\u2019adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale\u00bb. \u00c8 per questo che in Italia esiste un \u00abdiritto costituzionalmente garantito\u00bb all\u2019asilo: non si pu\u00f2 decidere se applicare o meno questa norma, dobbiamo chiederne noi l\u2019attuazione, insieme a quella di tutti i principi che qualificano la nostra democrazia, e che ad oggi restano in gran parte inattuati.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Eppure, in queste drammatiche settimane estive<\/strong>, lo Stato italiano \u2013 attraverso il suo governo, e segnatamente il suo ministro dell\u2019Interno \u2013 non solo non ha attuato questo principio fondamentale ma ha decisivamente scoraggiato le organizzazioni non governative che soccorrevano in mare i migranti, e ha preso accordi con le autorit\u00e0 di Paesi in cui non sono garantite le \u00ablibert\u00e0 democratiche garantite dalla Costituzione italiana\u00bb, affinch\u00e9 i loro cittadini e i migranti che ne attraversino i territori non possano fuggirne: cio\u00e8 non possano aspirare, come noi tutti, a una vita libera e dignitosa.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Siamo di fronte a un grave tradimento della nostra Carta fondamentale e dei Trattati e documenti internazionali che riconoscono e tutelano i diritti delle persone e dei richiedenti asilo. Crediamo che di fronte alle masse che lasciano la propria casa in cerca di diritti, di vita e di futuro la risposta dell\u2019Occidente non possa essere la chiusura e il tradimento dei principi su cui si fondano le nostre democrazie.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Il fenomeno migratorio non si fermer\u00e0 di fronte al nostro egoismo.<\/strong> Anzi, rischier\u00e0 di degenerare in uno scontro di civilt\u00e0, gi\u00e0 abilmente fomentato da chi coltiva la guerra come forma di lucro e dominio sui popoli, a prezzo del sangue dei pi\u00f9 deboli e innocenti.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Non possiamo, non dobbiamo, essere pedine di questo gioco al massacro. Abbiamo un orizzonte diverso, che guarda al mondo come casa di tutti e alla globalizzazione dei diritti, come fine dell\u2019azione politica internazionale di chi crede davvero nella democrazia e nell\u2019universalit\u00e0 dei diritti fondamentali.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Tutti i Paesi pi\u00f9 ricchi, a partire dall\u2019Italia, devono garantire non solo l\u2019accoglienza<\/strong> promessa delle Carte, ma impegnarsi in una strategia condivisa a livello sovranazionale che crei e garantisca ovunque le condizioni di eguaglianza e giustizia sociale la cui assenza \u00e8 la vera e prima causa della grande migrazione in atto.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">E anche sulla natura e le dimensioni di questo fenomeno la Sinistra ha, innanzi tutto, il dovere di dire la verit\u00e0: le migrazioni sono processi fisiologici e costanti in un mondo globalizzato, diventano massicce quando le minacce alla vita delle persone diventano intollerabili, quando una parte del mondo vive in condizioni disumane, o non vive affatto, e una piccola parte di privilegiati vive con le risorse di tutti.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Ecco: questo egoismo rischia di trasformarsi in un detonatore. Dobbiamo disinnescarlo.<\/strong> <ins datetime=\"2017-09-07T12:28:39+00:00\">Anche perch\u00e9 sui migranti si sta costruendo l\u2019ennesima menzogna mediatica, che devia l\u2019attenzione dalle emergenze reali della politica, dalle cause reali dei nostri problemi. Insomma: prima si \u00e8 provato a dire che era colpa della Costituzione. Sappiamo come \u00e8 finita, il 4 dicembre scorso. Ma ora i mali del Paese, le nostre vite precarie, il taglio orizzontale di diritti e futuro: tutto \u00e8 colpa dei migranti! Fumo negli occhi di una politica che non sa cambiare e non vuole rimettere al centro le persone, ma spera di \u00abneutralizzarle\u00bb mettendo poveri contro poveri, disperati contro disperati. Non ci siamo cascati il 4 dicembre, non ci cascheremo adesso.<br \/>\n<\/ins><br \/>\nAnche perch\u00e9 la piccola parte di migranti che sbarca sulle nostre coste rappresenta solo l\u20191% del flusso migratorio globale. Fra questi, solo una piccola parte aspira a fermarsi in Italia: non sono un\u2019invasione, n\u00e9 un\u2019ondata oceanica. Non rappresentano affatto una minaccia, semmai una grande opportunit\u00e0: umana, culturale e anche economica.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Il nostro Paese, in drammatica crisi demografica, ha bisogno di nuovi italiani.<\/strong> Le nostre antiche citt\u00e0 aspettano nuovi cittadini. E la perfino timida legge sullo ius soli in discussione in Parlamento \u00e8 davvero il minimo che si possa fare per costruire questa nuova Italia.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Ecco: stiamo lavorando a un progetto condiviso che permetta a questo Paese di risollevarsi e ripartire, in cui ci sia lavoro vero per tutti, non elemosine e precariet\u00e0 per pochi. Chi non si ponga in questa prospettiva, chi non ambisca a creare le condizioni per un \u00abNuovo Inizio\u00bb democratico, sociale ed economico, non ha capito qual \u00e8 il compito fondamentale della politica che vogliono gli italiani.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Ancora una volta: \u00e8 di questi nodi cruciali che dobbiamo e vogliamo discutere, non della sterile alchimia di sigle e leader.<\/strong> Continuiamo a credere nella formula che abbiamo proposto al Brancaccio il 18 giugno scorso: ci vuole una sola lista a sinistra del Partito Democratico \u2013 un partito la cui involuzione a destra \u00e8 apparsa, proprio sui temi dell\u2019immigrazione, palese.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Crediamo che anche la situazione della Sicilia confermi questa lettura: mentre il Pd guarda a destra, la sinistra cerca l\u2019unit\u00e0 e la forza per proporre alternative radicali allo stato delle cose.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Si apre un autunno cruciale:<\/strong> proseguono le assemblee regionali, si moltiplicano quelle in citt\u00e0 di ogni dimensioni, si preparano quelle tematiche fissate per il fine settimana a cavallo tra settembre e ottobre. Il loro formato \u00e8 quello che abbiamo sperimentato da giugno in poi: aperto a tutti (associazioni, partiti, singoli cittadini) e senza dirigenze, egemonie o portavoce autonominati.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Decideremo poi insieme, e democraticamente, in una grande assemblea nazionale che sar\u00e0 indetta alla fine del lavoro sul programma, il tipo di organizzazione che vorremo darci. Tutto questo \u00e8 importante: ma \u00e8 solo un mezzo, uno strumento per metterci in grado di dare il nostro contributo all\u2019attuazione della Costituzione. Il primo traguardo da cui ripartire per costruire un nuovo orizzonte di democrazia partecipata e di cittadini liberi.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">(<em>il manifesto<\/em>, 7 settembre 2017)<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In queste settimane pensavo di dedicare un po&#8217; di tempo e di riflessione ai cento anni della Rivoluzione d&#8217;ottobre , ma qualcuno (giustamente) scrive che &#8220;si apre un autunno cruciale&#8221;. 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