{"id":11939,"date":"2017-06-29T08:10:49","date_gmt":"2017-06-29T08:10:49","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=11939"},"modified":"2017-06-29T13:37:05","modified_gmt":"2017-06-29T13:37:05","slug":"la-lotta-ecologica-ai-tempi-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2017\/06\/29\/la-lotta-ecologica-ai-tempi-di-trump\/","title":{"rendered":"La lotta ecologica ai tempi di Trump"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giorgio_Nebbia\">Giorgio Nebbia<\/a>\u00a0\u00e8 il decano degli ambientalisti italiani e ogni suo intervento va letto molto attentamente. Ne riproduco qui l&#8217;ultimo pubblicato sul <em>Manifesto<\/em> del 29 giugno 2017. (Come al solito i segni di lettura sono miei.)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy-load img-thumbnail aligncenter\" src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/22\/Grave-siccita-nel-sud-ovest-della-Cina_h_partb.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"334\" data-src=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/22\/Grave-siccita-nel-sud-ovest-della-Cina_h_partb.jpg\" \/><\/p>\n<h4 style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Chiamata alle armi per una nuova contestazione ecologica<br \/>\n<\/strong>di <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giorgio_Nebbia\">Giorgio Nebbia<strong><br \/>\n<\/strong><\/a><\/span><\/h4>\n<h5 style=\"padding-left: 60px;\"><em>Inquinatori e inquinati. I movimenti ambientalisti si sono appiattiti su valori e \u00ableggi\u00bb dell\u2019economia globalizzata. Molti sono diventati collaboratori dei governi nelle imprese apparentemente verdi&#8230; Poi Trump con le sue politiche ci ha ricordato che i problemi ambientali sono un nuovo volto della lotta di classe fra ricchi\/inquinatori e poveri\/inquinati.<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000000;\">Col suo <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/the-fix\/wp\/2017\/06\/01\/transcript-president-trumps-remarks-on-leaving-the-paris-climate-deal-annotated\/?hpid=hp_hp-top-table-high_fix-annotation-550pm%3Ahomepage%2Fstory&amp;utm_term=.76481502714f\">brutale discorso del 1\u00b0 giugno<\/a> di quest\u2019anno <strong>il presidente Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non intendono pi\u00f9 aderire agli impegni presi dal suo predecessore a Parigi nel dicembre 2015<\/strong> sulle azioni per attenuare le cause dei cambiamenti climatici. <\/span>Tali azioni, secondo Trump, limiterebbero certe attivit\u00e0 importanti per l\u2019economia e i lavoratori del suo paese (l\u2019uso del carbone come combustibile), faciliterebbero le importazioni di autoveicoli meno inquinanti con danno per l\u2019industria automobilistica americana e imporrebbero ai consumatori americani maggiori costi per merci alternative e maggiori tasse per risarcimenti finanziari ai paesi danneggiati.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Come \u00e8 ben noto, i cambiamenti climatici sono dovuti a varie cause<\/strong>, tutte di carattere economico e merceologico, distribuite diversamente fra i vari paesi, come sono distribuiti diversamente i danni e i relativi costi.\u00a0 <strong>La principale causa \u00e8 costituita dalla modificazione della composizione chimica dell\u2019atmosfera per la crescente immissione di \u00abgas serra\u00bb<\/strong>: anidride carbonica proveniente dalla combustione dei combustibili fossili (in ordine decrescente di danno, carbone, prodotti petroliferi, gas naturale), metano proveniente dall\u2019estrazione e trasporto del gas naturale e dalla zootecnia intensiva, e alcuni altri.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>In secondo luogo i cambiamenti climatici sono dovuti al taglio delle foreste<\/strong> praticato per \u00abliberare\u00bb nuovi spazi da dedicare all\u2019agricoltura e all\u2019estrazione di minerali, soprattutto per ricavarne merci destinate all\u2019esportazione, <strong>e alle modificazioni della struttura del suolo<\/strong> a causa delle coltivazioni intensive che assicurano maggiori profitti agli agricoltori e per l\u2019espansione degli spazi urbanizzati.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>I soggetti coinvolti sono approssimativamente due: gli inquinatori, soprattutto i paesi industriali tradizionali o di nuova industrializzazione (diciamo i ricchi), e gli inquinati, diciamo i poveri<\/strong>, quelli che sono esposti alla siccit\u00e0, alla desertificazione, e, d\u2019altra parte, ad alluvioni e allagamenti. Con varie contraddizioni: sono danneggiati anche i paesi inquinatori (le alluvioni e la siccit\u00e0 colpiscono anche Europa, Stati Uniti e Cina, importanti inquinatori) e d\u2019altra parte anche i paesi poveri, che subiscono maggiormente le conseguenze dei mutamenti climatici, ne sono anch\u2019essi responsabili in parte, soprattutto per la distruzione delle foreste o le attivit\u00e0 minerarie.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Gli accordi di Parigi, come \u00e8 noto, vincolano i paesi inquinatori a limitare le attivit\u00e0 responsabili dei mutamenti climatici<\/strong> (usare meno combustibili fossili, soprattutto carbone, ricorrere a energie rinnovabili, produrre merci, soprattutto autoveicoli, che inquinano meno a parit\u00e0 di servizio, per esempio di chilometri percorsi), <strong>e a risarcire i paesi poveri che subiscono maggiormente i danni dei mutamenti climatici.<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Il pi\u00f9 comune strumento \u00e8 una imposta, pagata dagli inquinatori in proporzione alla quantit\u00e0 di gas serra emessi, destinata ad azioni di rimboschimento, ad aiuti ai popoli alluvionati o resi sterili dalla siccit\u00e0. Meccanismi da regolare con accordi commerciali \u2013 si tratta di un vero e proprio commercio del diritto di inquinare, una specie di commercio delle indulgenze \u2013 abbastanza complicati.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2017-06-29T13:16:01+00:00\">Per farla breve, si tratta di soldi che gli inquinatori devono tirare fuori, con tasse e perdita di posti di lavoro e modificazioni dei consumi \u2014 cose sgradevolissime per la societ\u00e0 globalizzata basata sulla legge fondamentale del capitalismo: la crescita del prodotto interno lordo, alla quale devono ubbidire i governanti per compiacere gli elettori che pensano ai soldi e agli affari.<\/ins><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000000;\">Si capisce bene, quindi, perch\u00e9<a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.whitehouse.gov\/blog\/2017\/06\/01\/president-donald-j-trump-announces-us-withdrawal-paris-climate-accord\"> il presidente Trump, con la sua abituale brutalit\u00e0, ha detto <\/a>che lui \u00abdeve\u00bb pensare agli interessi dei lavoratori, dei cittadini e dei finanzieri americani e non<\/span> al futuro del pianeta Terra e alla sorte dei paesi desertificati o alluvionati. A dire la verit\u00e0, probabilmente tutti i paesi industriali inquinatori pensano la stessa cosa pur dichiarando a gran voce la fedelt\u00e0 agli accordi di Parigi. <ins datetime=\"2017-06-29T13:16:01+00:00\">In un certo senso coloro a cui stesse a cuore davvero il futuro del pianeta dovrebbero essere riconoscenti a Trump per aver ricordato con chiarezza i veri caratteri dei rapporti fra natura, societ\u00e0 ed economia.<\/ins><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Ai tempi dei primi movimenti di contestazione \u00abecologica\u00bb, all\u2019inizio degli anni settanta, nel nome dell\u2019ecologia sembrava possibile fermare lo sfruttamento della natura, rallentare i consumi superflui e i relativi sprechi e rifiuti, attenuare le disuguaglianze fra ricchi e poveri. Poi, col passare degli anni, i movimenti ambientalisti si sono appiattiti sui valori e le \u00ableggi\u00bb dell\u2019economia globalizzata. Molti sono diventati collaboratori dei governi nelle imprese apparentemente verdi, sostenibili, sono diventati sostenitori delle merci biocompatibili, delle fonti di energia rinnovabili (solare e eolico), in realt\u00e0 occasioni di nuovi affari e commerci.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2017-06-29T13:34:36+00:00\">Trump ci ha ricordato che i problemi ambientali sono un nuovo volto della lotta di classe fra ricchi\/inquinatori e poveri\/inquinati e la loro soluzione \u2013 e la salvezza del pianeta \u2013 sono ottenibili soltanto recuperando la voglia di lottare per superare il capitalismo, per una maggiore giustizia sociale, premessa anche per la liberazione dalla violenza fra le persone, i paesi, le generazioni \u2013 oltre che verso la natura<\/ins>.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorgio Nebbia\u00a0\u00e8 il decano degli ambientalisti italiani e ogni suo intervento va letto molto attentamente. 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