{"id":11837,"date":"2017-02-07T08:10:14","date_gmt":"2017-02-07T08:10:14","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=11837"},"modified":"2017-05-25T16:37:01","modified_gmt":"2017-05-25T16:37:01","slug":"e-iniziata-la-caccia-ai-rifugiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2017\/02\/07\/e-iniziata-la-caccia-ai-rifugiati\/","title":{"rendered":"E&#8217; iniziata la caccia, ai rifugiati"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p><strong>La notizia dell&#8217;<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/02\/03\/accordo-immigrazione-ue_n_14597666.html\">accordo con la Libia<\/a> \u00e8 stato dato con la sordina dentro la tromba. Vorrei quindi proporre <strong>due commenti<\/strong> di misura ben diversa, <strong>il primo di Furio Colombo<\/strong> che risponde\u00a0nella sua rubrica di lettere al <em>Il Fatto Quotidiano<\/em>, <strong>il secondo\u00a0<\/strong>un vero articolo, ma come al solito assai denso, <strong>di Guido Viale<\/strong>\u00a0nel suo blog presso <em>L&#8217;Huffington Post<\/em> italiano.<\/p>\n<p>Se il primo accenna al cinismo della politica ufficiale italiana, dalla Lega al Pd, il secondo non risparmia critiche anche ai movimenti e alle politiche alternative potenziali, decrescita compresa. Ma &#8211; concludo io &#8211; da l\u00ec deve passare il cambiamento necessario. Critiche alle politiche liberiste e oggi anche xenofobe, alle distruzioni ambientali intrecciate alle ingiustizie sociali, hanno bisogno della coscienza individuale gi\u00e0 pronta ed attiva, ma devono risolversi in un progetto ed in un&#8217;organizzazione. Meglio prima che dopo. E intanto in questi giorni possiamo seguire <a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/gramsci-o-laclau-i-dilemmi-di-podemos\/\">cosa sta facendo Podemos<\/a>\u00a0in Spagna.<\/p>\n<p>(Come sempre, grassetto ed evidenziazioni sono miei.)<br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<h5><strong>\u00c8 iniziata la caccia italiana ai rifugiati. Salvini esulta<\/strong><br \/>\ndi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/blog\/fcolombo\/ptype\/premium\/\" rel=\"author\"><span style=\"color: #0066cc;\">Furio Colombo<\/span><\/a><\/h5>\n<h5><em>Caro Furio Colombo, finalmente domenica 5 febbraio 2017 non ci sono stati sbarchi. D\u2019ora in poi, lavoro agli italiani, 35 euro al giorno agli italiani, case agli italiani. A occhio direi che, sia pure con l\u2019espediente di una mattanza a pagamento, abbiamo fatto felici un bel po\u2019 di xenofobi.<br \/>\n<\/em><em>Mirella<\/em><\/h5>\n<h5><strong>Infatti \u00e8 entrato finalmente in vigore il patto Gentiloni per liberare l\u2019Italia dal disturbo dell\u2019immigrazione.<\/strong> Si fa cos\u00ec. Primo, si firma un accordo con un governo che non c\u2019\u00e8, che non ha polizia n\u00e9 esercito n\u00e9 un Parlamento per ratificare.<\/h5>\n<div class=\"main-column left-column\">\n<div class=\"article-content\">\n<h5>Parliamo di quel pover\u2019uomo di Tripoli a cui hanno fatto lo scherzo di dichiararlo \u201cgoverno di unit\u00e0 nazionale\u201d.<\/h5>\n<h5>Secondo, si fa finta che questo privato e introverso cittadino di Tripoli (per la verit\u00e0 nascosto su una nave) abbia una Marina militare o almeno una Guardia costiera, donando per la seconda volta (ricordate? La prima volta era stato Maroni a donare motovedette anti immigrati, ai tempi del trattato con Gheddafi) una flotta italiana.<\/h5>\n<h5>Terzo, la flotta italiana con a bordo libici armati, travestiti con divise prestate dal potente alleato italiano intercetta i gommoni appena messi in mare (in modo che i disperati abbiano gi\u00e0 pagato il passaggio) e li porta in un apposito lager senza regole, senza leggi, senza garanzie, senza protezione. Non parliamo, per non essere futili, di medici e di avvocati, che del resto non avrebbero trovato neppure nei Cie italiani.<\/h5>\n<h5>Non so perch\u00e9 ci abbiano far voluto vedere, in alcuni telegiornali, le immagini di gruppi di materiale umano catturato. <ins datetime=\"2017-02-07T08:23:16+00:00\">Tutto quello che si capisce \u00e8 che i mercanti di carne umana fai da te sono stati sostituiti da mercanti di carne umana in finta divisa.<\/ins> Questa volta paga l\u2019Italia, e i cittadini ansiosi per il destino del nostro Paese, come Zaia e il segretario della Lega Nord, possono trarre un respiro di sollievo.<\/h5>\n<h5>Saremmo giudicati dalla storia come i tedeschi, ansiosi collaboratori della Shoah. Ma almeno abbiamo messo insieme i voti che servono per governare alla Trump. E qui non ci sono cittadini che invadono le strade, non ci sono (non una) citt\u00e0-santuario come in America.<\/h5>\n<h5>Quanto a Minniti, Gentiloni e la Mogherini, la Lega ringrazia. Un po\u2019 meno, c\u2019\u00e8 da pensare, i cittadini che votavano Pd credendolo un partito con molti difetti ma non incline al delitto.<\/h5>\n<h5><em>Il Fatto Quotidiano<\/em>, 7 febbraio 2017<\/h5>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/guido-viale\/trump-e-gia-tra-noi_b_14631180.html?utm_hp_ref=italy\"><strong>Trump \u00e8 gi\u00e0 tra noi<\/strong><\/a><br \/>\ndi <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/guido-viale\/\">Guido Viale<\/a><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Trump \u00e8 gi\u00e0 tra noi.<\/strong> <strong>L&#8217;accordo che il governo italiano <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/02\/03\/accordo-immigrazione-ue_n_14597666.html\" target=\"_hplink\">ha siglato con la Libia<\/a> <\/strong>per trattenere l\u00e0, schiavizzati, rapinati, massacrati e stuprate, profughe e profughi che vorrebbero raggiungere l&#8217;Europa <strong>\u00e8 sicuramente peggio<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2017\/01\/25\/trump-muro_n_14381432.html\" target=\"_hplink\">del muro che Trump<\/a> ha promesso di costruire a spese del Messico. <strong>Non solo.<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>L&#8217;elezione e le prime mosse di Trump hanno accelerato lo smottamento anche di una parte consistente della cosiddetta sinistra verso il &#8220;sovranismo&#8221;:<\/strong> uscire dall&#8217;euro, uscire dall&#8217;Unione Europea, battere moneta nazionale, svalutare per recuperare competitivit\u00e0, innalzare barriere doganali, richiamare in &#8220;patria&#8221; le produzioni delocalizzate, rilanciare cos\u00ec la &#8220;crescita&#8221;. Sono misure popolari, si dice, antiliberiste, con le quali Trump ha intercettato e le destre europee stanno intercettando il voto della classe operaia che noi abbiamo perso.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Sfugge innanzitutto a molti la contraddittoriet\u00e0 di queste misure: soprattutto per un&#8217;economia fragile e marginale come quella italiana. A rimetterci, come sempre, sarebbero i salari e l&#8217;occupazione nazionali. Ma sullo sfondo di quelle ricette aleggia, sottaciuto, il clou delle politiche delle destre a cui si vorrebbe contenderne l&#8217;esclusiva di quelle misure: scoraggiare, frenare, fermare l&#8217;arrivo di profughi e migranti; fare o lasciar credere che disoccupazione, precariet\u00e0, perdita di reddito e di sicurezza sono provocate non dal dominio della grande finanza e dei suoi interessi, ma dall&#8217;arrivo di profughi e migranti; ristabilire le dinamiche di un tempo (il modello \u00e8 make America great again) bloccando quei flussi.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Perch\u00e9 &#8211; lo insegnano sia Trump che il nazionalismo che avanza in Europa &#8211; <strong>le prescrizioni economiche sovraniste sono inscindibili dalla trasformazione del paese prima in una &#8220;fortezza&#8221; e poi in uno Stato razzista.<\/strong> <ins datetime=\"2017-02-07T08:58:02+00:00\">Prospettata per il nostro paese, poi, l&#8217;idea di &#8220;chiudere le frontiere&#8221; \u00e8 un&#8217;idiozia grottesca. Ai profughi e ai migranti le frontiere tra l&#8217;Italia e il resto d&#8217;Europa, come quelle della Grecia, sono gi\u00e0 state chiuse, mentre quelle tra Italia e i paesi di provenienza dei profughi (8.000 chilometri di costa) sono e resteranno aperte, perch\u00e9 l\u00ec i muri di Trump e Orban non si possono costruire<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">L&#8217;idea di mobilitare una force de frappe italiana o europea per <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/01\/25\/news\/navi_ue_in_acque_libiche_ecco_il_piano_di_bruxelles_per_bloccare_i_barconi-156809985\/\" target=\"_hplink\">creare in mare una barriera<\/a> armata anti-profughi (la missione Sofia) invece di mettere al centro delle politiche europee l&#8217;abolizione della convenzione di Dublino &#8211; che obbliga i profughi a restare nel paese di sbarco e questo a provvedere alla loro sistemazione o al loro &#8220;rimpatrio&#8221; &#8211; \u00e8 pari solo alla pretesa di estendere l&#8217;infame quanto precario accordo con la Turchia, che ha temporaneamente bloccato l&#8217;afflusso di profughi in Grecia, ai paesi della sponda sud del Mediterraneo; o addirittura a quelli, pi\u00f9 a sud ancora, di origine o transito di quei flussi.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Cio\u00e8 a governi che non ci sono o che governano nell&#8217;illegalit\u00e0 conclamata, che lucrano sul traffico dei profughi ben pi\u00f9 di quanto li possa compensare un contributo economico dell&#8217;Italia o dell&#8217;Europa (la paga dei carcerieri); senza mettere nel conto la violenza a cui sottopongono le loro vittime.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>I governi dell&#8217;Unione Europea stanno adottando nei fatti le ricette propugnate dalle destre xenofobe e razziste<\/strong>; anche perch\u00e9 il sovranismo di queste \u00e8 perfettamente compatibile, per lo meno sul breve periodo, con il quadro economico perseguito dai primi. <strong>Gli obiettivi di fondo sono gli stessi<\/strong>: crescita del Pil e dei profitti (l&#8217;occupazione, come l&#8217;intendenza, &#8220;seguir\u00e0&#8221;), riduzione di tasse e spesa pubblica, privatizzazioni un po&#8217; di tutto.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Grande industria e finanza non hanno reagito negativamente all&#8217;elezione di Trump: perch\u00e9, se la globalizzazione &#8220;neoliberista&#8221; mostra la corda, gli interessi del capitale possono facilmente conciliarsi anche con un bel po&#8217; di sovranismo. Le politiche di tipo keynesiano propugnate dai (pochi) avversari tanto dell&#8217;austerit\u00e0 &#8220;neoliberista&#8221; che del sovranismo nazionalista &#8211; spesa pubblica spinta, grandi lavori, rincorsa prezzi-salari, ecc. non funzionano pi\u00f9: sono venute meno le forze che le sostenevano. La grande industria fordista e la classe operaia di fabbrica.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Quelle politiche Obama in parte ha cercato di applicarle; ma se il Pil ha tenuto, occupazione (vera) e redditi non ne hanno beneficiato gran che; il senso di precariet\u00e0 \u00e8 aumentato; il protagonismo sociale che lo aveva portato alla presidenza \u00e8 stato soffocato; le guerre hanno continuato a dominare il campo e ad assorbire risorse. Un cocktail che ha lasciato come eredit\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/11\/08\/donald-trump-presidente-_n_12874806.html\" target=\"_hplink\">la vittoria di Trump<\/a>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>L&#8217;alternativa non \u00e8 &#8220;pi\u00f9 spesa pubblica&#8221; (questa la spinge anche Trump), ma la conversione ecologica<\/strong>; <ins datetime=\"2017-02-07T08:58:02+00:00\">che non \u00e8 green economy in cerca di profitto e di incentivi statali, ma promozione di decentramento, di una cultura diffusa, di iniziative di base e di partecipazione per cambiare in forme condivise uso delle risorse, stili di vita, produzioni e modo di produrli<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Cose che<\/strong> nessuno dei governi e delle forze politiche in campo sa, pu\u00f2 o vuole fare; e che <strong>per una lunga fase potranno svilupparsi solo dal basso, attraverso mille conflitti <\/strong>e a &#8220;macchie di leopardo&#8221;. Partendo dalle iniziative che gi\u00e0 oggi ci sono. Che sono molte; ma disperse nei mille rivoli di lotte e di pratiche scollegate e di riflessioni isolate, <ins datetime=\"2017-02-07T09:05:39+00:00\">perch\u00e9 nessuno ha ancora trovato la strada per farne i mattoni di un nuovo blocco sociale e di una cultura e di un sentire diffusi, prima ancora che di un programma articolato o di un nuovo partito.<\/ins><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Cos\u00ec la giustizia sociale non viene collegata (papa Francesco a parte) a quella ambientale<\/strong>, n\u00e9 la lotta contro le diseguaglianze alla difesa della natura; <ins datetime=\"2017-02-07T09:05:39+00:00\">il programma della<strong> decrescita<\/strong> viene prospettato &#8211; e a volte eroicamente praticato &#8211; senza porsi il problema della <strong>conversione ecologica<\/strong> (di cose e produzioni che comunque dovranno continuare a funzionare per molti anni a venire) e questa non \u00e8 stata capace di confrontarsi in forme organizzate con i tanti punti di crisi occupazionale e ambientale in atto<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Un&#8217;incapacit\u00e0 che la accomuna al territorialismo<\/strong>, unica alternativa praticabile tanto a un protezionismo becero che a un &#8220;liberismo&#8221; eslege. L&#8217;accoglienza &#8211; vero baluardo europeista e internazionalista contro il montante razzismo &#8211; non sa farsi programma di inclusione sociale e di valorizzazione dell&#8217;umanit\u00e0 e della ricchezza culturale delle tante comunit\u00e0 di profughi e migranti presenti in Europa; mentre la lotta per la pace e contro il terrorismo non riesce a far leva su quelle comunit\u00e0 per prospettare soluzioni di pace e di rigenerazione economica, sociale e ambientale nei loro paesi di origine.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>E si potrebbe continuare<\/strong>. <ins datetime=\"2017-02-07T09:05:39+00:00\">Nella (strato)sfera politica si fa continuo riferimento a movimenti, lotte, riflessioni e mobilitazioni; ma non si riuscir\u00e0 a cumularne e moltiplicarne le forze senza imboccare con umilt\u00e0 un cammino che cerchi di svilupparne le potenzialit\u00e0 politiche a partire dalle specificit\u00e0 in cui ciascuna di esse \u00e8 impegnata. Cosa difficilissima, resa ancora pi\u00f9 ardua da una sacrosanta diffidenza nei confronti della monotona vacuit\u00e0 che circonda il mondo politico che a esse pretende di fare riferimento<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>L&#8217;Huffington Post<\/em>, 7 febbraio 2017<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia dell&#8217; accordo con la Libia \u00e8 stato dato con la sordina dentro la tromba. 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