{"id":11823,"date":"2017-01-11T08:10:54","date_gmt":"2017-01-11T08:10:54","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=11823"},"modified":"2017-01-12T08:47:56","modified_gmt":"2017-01-12T08:47:56","slug":"zygmunt-bauman-1925-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2017\/01\/11\/zygmunt-bauman-1925-2017\/","title":{"rendered":"Zygmunt Bauman (1925-2017)"},"content":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio del nuovo anno \u00e8 scomparso <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zygmunt_Bauman\">Zygmunt Bauman <\/a>\u00a0(Poznan, 19 novembre 1925 &#8211; Leeds, 9 gennaio 2017), uno degli interpreti pi\u00f9 lucidi della realt\u00e0 contemporanea. Aveva compiuto da poco novantuno anni ma la sua produzione \u00e8 decollata in et\u00e0 matura, proprio all\u2019inizio del nuovo secolo, quando ha concepito e poi\u00a0continuamente trasmesso\u00a0il suo concetto di <em>modernit\u00e0 liquida<\/em> (2000).<\/p>\n<p>La sua opera ed alcune sue particolari tesi meritano un\u2019attenzione ed una riflessione adeguate, non superficiale, evitando\u00a0semplificazioni o banalizzazioni. Nel ripromettermi di riprendere questi oggetti in futuro, in attesa\u00a0delle prossime uscite in Italia di due libri postumi, <em>Retrotopia<\/em> da Laterza e <em>Elogio della letteratura<\/em> da Einaudi, entrambi previsti a settembre, riporto qui sotto l\u2019articolo di Angelo d\u2019Orsi, il migliore letto nell\u2019occasione. (Grassetto ed evidenziazioni, come al solito, sono miei.)<\/p>\n<p>Come introduzione, anche per\u00a0sottolineare la libert\u00e0 e la grazia mentale di questo grande intellettuale,\u00a0riporto la chiusura di un\u2019<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2015\/11\/18\/news\/zygmunt_bauman_io_sempre_straniero_l_unico_giudice_e_la_mia_coscienza_-127634632\/?ref=search\">intervista<\/a> pubblicata su <em>la Repubblica<\/em> il 18 novembre 2015, alla vigilia dei novant\u2019anni.<\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Come le \u00e8 venuta l\u2019idea della modernit\u00e0 liquida?<br \/>\n<\/strong> \u201cFin da bambino sono stato affascinato dalla fisica. Poi sono diventato un sociologo e non un astronomo come sognavo. L\u2019idea\u00a0della modernit\u00e0 liquida mi \u00e8 venuta leggendo il fondamentale libro di Ilya Prigogine, Nobel per la fisica, <em><span style=\"color: #000000;\">The End of Certainty<\/span><\/em>. Prigogine parlava della debolezza dei legami tra le molecole dei liquidi contrapposta alla forza di questi legami nei corpi solidi \u201c.<\/h5>\n<p><a id=\"irc_mil\" href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=i&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=images&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwid8sG56rnRAhVLVxQKHbFEDlkQjRwIBw&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.newnotizie.it%2F2016%2F01%2F11%2Fbauman-i-social-network-sono-una-trappola%2F&amp;psig=AFQjCNFJ_NAQ01eP49Y01c5-8nNkKQIEsA&amp;ust=1484215140228024\" data-ved=\"0ahUKEwid8sG56rnRAhVLVxQKHbFEDlkQjRwIBw\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"irc_mi\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.newnotizie.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/BAUMAN.jpg\" alt=\"Risultati immagini per bauman immagini\" width=\"541\" height=\"361\" \/><\/a><\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/bauman-addio-all%e2%80%99osservatore-critico-del-post-moderno\/\">Bauman, addio all\u2019osservatore critico del post-moderno<\/a><br \/>\n<\/strong>di Angelo d&#8217;Orsi<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Era nato a Poznan, in Polonia, Zigmunt Bauman, nel 1925<\/strong>, e aveva attraversato il tempo di ferro e di fuoco dell\u2019Europa fra le due guerre, tra nazismo, stalinismo, cattolicesimo oltranzista, antisemitismo: di origine ebraica, si era allontanato dalla sua terra, per sottrarsi proprio a una delle tante ondate di furore antiebraico, che da sempre la animano. Era stato comunista militante, poi allontanatosi dal marxismo canonico, influenzato da correnti eterodosse, senza mai per\u00f2 diventare anticomunista, e conservando un importante fondo storico-materialistico nel suo lavoro. Fondamentale in tal senso la sua \u201cscoperta\u201d di Gramsci, che lo aveva aiutato a leggere il mondo con occhi nuovi, rispetto alla vulgata marxista-leninista, ma anche, naturalmente, dalle scienze sociali accademiche angloamericane.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Aveva studiato Sociologia a Varsavia, con maestri come Ossowski, e, lasciata la Polonia, si era diretto prima in Israele, all\u2019Universit\u00e0 di Tel Aviv, per poi trasferirsi a Leeds, in Inghilterra dove insegn\u00f2 fino al pensionamento Sociologia.\u00a0Sarebbe per\u00f2 riduttivo definirlo sociologo, sia per il tipo di sociologia da lui professata e praticata, poco accademica e nient\u2019affatto canonica, sia per la vastit\u00e0 dello sguardo, la larghezza degli interessi, la molteplicit\u00e0 degli approcci. Filosofo, politologo, storico del tempo presente, questo studioso oltremodo prolifico (autore di una cinquantina di opere, nella sua lunga ed operosissima esistenza), fu influenzato anche da un certo cattolicesimo e cos\u00ec come dal comunismo, ne trasse spunti importanti per l\u2019osservazione critica della contemporaneit\u00e0.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Si era occupato in modo nient\u2019affatto banale dell\u2019Olocausto<\/strong>, messo in relazione alla modernit\u00e0, in qualche modo riprendendo spunti di Horkheimer e Adorno, puntando il dito contro l\u2019ingegneria sociale e il predominio della tecnica (in questo vicino a J\u00fcrgen Habermas),che uccide la morale, contro l\u2019elefantiasi burocratica che schiaccia gli individui senza aumentare l\u2019efficienza del sistema sociale. Aveva studiato la trasformazione degli intellettuali, passati da figure elevate, capaci di dettare l\u2019agenda politica ai governanti, a meri tecnici amministratori del presente, al servizio del sistema. Fra i tanti meriti di questo pensatore scomparso ieri, nella citt\u00e0 che aveva eletto a sua dimora, Leeds, voglio segnalare la sua capacit\u00e0 di descrivere gli esiti della forsennata corsa senza meta della societ\u00e0 post-moderna, attraverso un\u2019acutissima analisi del nostro mondo,un mondo in cui la globalizzazione delle ricchezze ha oscurato quella ben pi\u00f9 mastodontica, gravissima, delle povert\u00e0.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Studiando &#8220;le conseguenze sulle persone&#8221;<\/strong> (come si legge nel sottotitolo di uno degli ultimi suoi libri, <em>Dentro la globalizzazione<\/em>), ridotte a \u201cscarti\u201d, residui superflui che vanno conservati soltanto fin tanto che possono esser consumatori, <strong>Bauman ha svelato il volto cupo e tragico dell\u2019ultra-capitalismo<\/strong>, feroce espressione di creazione e gestione della disuguaglianza tra gli individui, dove all\u2019arricchimento smodato dei pochi ha corrisposto il rapido, crescente impoverimento dei molti. <strong>Ci ha aiutato a guardare dietro lo specchio ammiccante del post-moderno<\/strong>, sotto la vernice lucente dell\u2019asserito arricchimento generalizzato e universale, dietro lo slogan della \u201cfine della storia\u201d, ossia della proclamata nuova generale armonia tra Stati e gruppi sociali, era apparso l\u2019altro volto della globalizzazione, ossia una terribile guerra dei ricchi ai poveri, ennesima manifestazione della lotta di classe dall\u2019alto. Ha guardato, Bauman, alle <em>Vite di scarto<\/em> (altra sua opera), generate incessantemente dall\u2019infernale \u201cmegamacchina\u201d del \u201cfinanzcapitalismo\u201d (richiamo con queste espressioni un altro grande scomparso, Luciano Gallino), o dalle assurdit\u00e0 crudeli del \u201ccapitalismo parassitario\u201d, come Bauman lo ha chiamato. Quella che chiamava \u201comogeneizzazione\u201d forzosa delle persone (un concetto che richiama la pasoliniana \u201comologazione\u201d), era l\u2019altro volto della societ\u00e0 anomica, che distrugge legami, elimina connessioni, scioglie il senso stesso della convivenza.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Con una immensa produzione<\/strong> \u2013 volumi, saggi, articoli, conferenze, proseguita fino all\u2019ultimo \u2013 \u00e8 come se quest\u2019uomo mite e affabile, avesse voluto tendere una mano a tutti coloro che dal processo di mostruosa produzione di denaro attraverso denaro, erano esclusi; quasi a voler \u201csalvare\u201d, con le sue parole, gli schiacciati dai potentati economici, a voler dar voce a quanti, in una <em>Societ\u00e0 sotto assedio<\/em> (ancora un suo titolo), dominata dalla paura, dal rancore, dall\u2019ostilit\u00e0, vedevano e vedono le proprie vite disintegrate. <ins datetime=\"2017-01-11T14:11:18+00:00\">I <em>Danni collaterali<\/em> (uno degli ultimi suoi libri), sono in realt\u00e0 l\u2019essenza di questa societ\u00e0, che egli ha definito, felicemente, \u201cliquida\u201d, con una trovata che \u00e8 poi divenuta formula, ripetuta, un po\u2019 stucchevolmente, negli ultimi anni, applicata a tutti gli ambiti del vivere in comune. Liquida \u00e8 questa nostra societ\u00e0, che ha perso il senso della comunit\u00e0, priva di collanti al di l\u00e0 del profitto e del consumo, una societ\u00e0 il cui imperativo, posto in essere dai ricchi contro i poveri, dai potenti contro gli umili, \u00e8 ridotto alla triade: \u201cProduci\/Consuma\/Crepa\u201d. Liquidi i rapporti umani, liquida la cultura, liquido tutto il nostro mondo, che sta crollando mentre noi fingiamo di non accorgercene<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Le opere di Bauman<\/strong>, che, per quanto fortunate editorialmente, sono state cibo per pochi, purtroppo, <strong>sono un tesoro cui attingere<\/strong> per comprendere le ingiustizie del tempo presente, denunciarle, e se possibile, combatterle. La sua scomparsa \u00e8 una perdita grave per chi non si accontenta dell\u2019esistente, per chi si rifiuta di credere alla favola bella del \u201cprogresso\u201d. E il messaggio che ci affida \u00e8 appunto di non smettere di scavare sotto la superficie luccicante del \u201cmondo globale\u201d, come ce lo raccontano media e intellettuali <em>mainstream<\/em>, che non solo hanno rinunciato al ruolo di \u201clegislatori\u201d, trasformandosi compiutamente in meri \u201cinterpreti\u201d, ossia tecnici, ma sono diventati <em>laudatores <\/em>dei potenti.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>(Micromega, 10 gennaio 2017)<br \/>\n<\/em><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio del nuovo anno \u00e8 scomparso Zygmunt Bauman \u00a0(Poznan, 19 novembre 1925 &#8211; Leeds, 9 gennaio 2017), uno degli interpreti pi\u00f9 lucidi della realt\u00e0 contemporanea. 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