{"id":11696,"date":"2016-09-27T07:05:31","date_gmt":"2016-09-27T07:05:31","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=11696"},"modified":"2016-09-28T07:21:44","modified_gmt":"2016-09-28T07:21:44","slug":"la-verita-sul-referendum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2016\/09\/27\/la-verita-sul-referendum\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 sul referendum"},"content":{"rendered":"<div style=\"width: 695px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"irc_mi\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/y_BrrB21u_4\/maxresdefault.jpg\" alt=\"Risultati immagini per raniero la valle\" width=\"685\" height=\"514\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Papa Francesco e Raniero La Valle<\/p><\/div>\n<p><strong>Ieri il Governo Renzi ha definito nel 4 dicembre la data del referendum<\/strong> per l&#8217;approvazione o meno della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Riforma_costituzionale_Renzi-Boschi\">riforma costituzionale Renzi-Boschi<\/a> proposta l&#8217;8 aprile 2014 e approvata dal parlamento italiano il 12 aprile 2016. Si pu\u00f2 cos\u00ec aprire l&#8217;ultimo tratto di discussione in vista del voto referendario. E sar\u00e0 mio compito riportare qui tutte quelle posizioni\u00a0che riterr\u00f2 utili alla pi\u00f9 profonda riflessione\u00a0su questo evento che segner\u00e0 senz&#8217;altro la nostra storia politica dei prossimi anni.<\/p>\n<p>Sul web \u00e8 gi\u00e0 apparso il testo di un discorso tenuto il 16 settembre da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Raniero_La_Valle\">Raniero La Valle<\/a>, di cui riproduco tutto con le mie solite evidenziazioni. (Spero cos\u00ec, come faccio sempre, di favorire la lettura su un monitor, sempre difficile e nervosa, ma se potete stampate e leggete con calma.)<\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"http:\/\/ranierolavalle.blogspot.it\/2016\/09\/la-verita-sul-referendum.html\"><strong>\u00a0La verit\u00e0 sul referendum<\/strong><\/a><br \/>\ndi Raniero La Valle<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cari amici,<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 poich\u00e9 ho 85 anni devo dirvi come sono andate le cose.<\/strong> Non sarebbe necessario essere qui per dirvi come sono andate le cose, se noi ci trovassimo in una situazione normale. Ma se guardiamo quello che accade intorno a noi, vediamo che la situazione non \u00e8 affatto normale. Che cosa infatti sta succedendo?<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Succede che undici persone al giorno muoiono annegate<\/strong> o asfissiate nelle stive dei barconi nel Mediterraneo, davanti alle meravigliose coste di Lampedusa, di Pozzallo o di Siracusa dove noi facciamo bagni e pesca subacquea. Sessantadue milioni di profughi, di scartati, di perseguitati sono fuggiaschi, gettati nel mondo alla ricerca di una nuova vita, che molti non troveranno. Qualcuno dice che nel 2050 i trasmigranti saranno 250 milioni.<br \/>\nE l\u2019Italia che fa? Sfoltisce il Senato.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 in corso una terza guerra mondiale non dichiarata, ma che fa vittime in tutto il mondo.<\/strong> Aleppo \u00e8 rasa al suolo, la Siria \u00e8 dilaniata, l\u2019Iraq \u00e8 distrutto, l\u2019Afganistan devastato, i palestinesi sono prigionieri da cinquant\u2019anni nella loro terra, Gaza \u00e8 assediata, la Libia \u00e8 in guerra, in Africa, in Medio Oriente e anche in Europa si tagliano teste e si allestiscono stragi in nome di Dio.<br \/>\nE l\u2019Italia che fa? Toglie lo stipendio ai senatori.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fallisce il G20 ad Hangzhou in Cina.<\/strong> I grandi della terra, che accumulano armi di distruzione di massa e si combattono nei mercati in tutto il mondo, non sanno che pesci pigliare e il vertice fallisce. Non sanno che fare per i profughi, non sanno che fare per le guerre, non sanno che fare per evitare la catastrofe ambientale, non sanno che fare per promuovere un\u2019economia che tenga in vita sette miliardi e mezzo di abitanti della terra, e l\u2019unica cosa che decidono \u00e8 di disarmare la politica e di armare i mercati, di abbattere le residue restrizioni del commercio e delle speculazioni finanziarie, di legittimare la repressione politica e la reazione anticurda di Erdogan in Turchia e di commiserare la Merkel che ha perso le elezioni amministrative in Germania.<br \/>\nE in tutto questo l\u2019Italia che fa? Fa eleggere i senatori dai consigli regionali.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E ancora: l\u2019Italia \u00e8 a crescita zero<\/strong>, la disoccupazione giovanile a luglio \u00e8 al 39 per cento, il lavoro \u00e8 precario, i licenziamenti nel secondo trimestre sono aumentati del 7,4 % rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente, raggiungendo 221.186 persone, i poveri assoluti sono quattro milioni e mezzo, la povert\u00e0 relativa coinvolge tre milioni di famiglie e otto milioni e mezzo di persone.<br \/>\nE l\u2019Italia che fa? Fa una legge elettorale che esclude dal Parlamento il pluralismo ideologico e sociale, neutralizza la rappresentanza e concentra il potere in un solo partito e una sola persona.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma si dice: ce lo chiede l\u2019Europa<\/strong>. Ma se \u00e8 questo che ci chiede l\u2019Europa vuol dire proprio che l\u2019istituzione europea ha completamente perduto non solo ogni residuo del sogno delle origini ma anche ogni senso della realt\u00e0 e dei suoi stessi interessi vitali.<br \/>\n<ins datetime=\"2016-09-27T10:37:16+00:00\">Ma se questa \u00e8 la distanza tra la riforma costituzionale e i bisogni reali del mondo, dell\u2019Europa, del Mediterraneo e dell\u2019Italia, la domanda \u00e8 perch\u00e9 ci venga proposta una riforma cos\u00ec<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La verit\u00e0 \u00e8 rivoluzionaria, ma se si viene a sapere<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 <strong>E\u2019 venuto dunque il momento di dire la verit\u00e0 sul referendum.<\/strong> La verit\u00e0 \u00e8 rivoluzionaria nel senso che interrompe il corso delle cose esistenti e crea una situazione nuova.<br \/>\nIl guaio della verit\u00e0 \u00e8 che essa si viene a sapere troppo tardi, quando il tempo \u00e8 passato, il kairos non \u00e8 stato afferrato al volo e la verit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 utile a salvarci.<br \/>\nSe si fosse saputa in tempo la bugia sul mai avvenuto incidente del Golfo del Tonchino, la guerra del Vietnam non ci sarebbe stata, l\u2019America non sarebbe diventata incapace di seguire la via di Roosevelt, di Truman, di Kennedy, e avrebbe potuto guidare l\u2019edificazione democratica e pacifica del nuovo ordine mondiale inaugurato venti anni prima con la Carta di San Francisco.<br \/>\nSe si fosse conosciuta prima la bugia di Bush e di Blair, e saputo che le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein non c\u2019erano, non sarebbe stato devastato il Medio Oriente, il terrorismo non avrebbe preso le forme totali dei combattenti suicidi in tutto il mondo e oggi non rischieremmo l\u2019elezione di Trump in America.<br \/>\nSe si fosse saputa la verit\u00e0 sul delitto e sui mandanti dell\u2019uccisione di Moro, l\u2019Italia si sarebbe salvata dalla decadenza in cui \u00e8 stata precipitata.<br \/>\nDunque la verit\u00e0 del referendum va conosciuta finch\u00e9 si \u00e8 in tempo.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma la verit\u00e0 del referendum non \u00e8 quella che ci viene raccontata.<\/strong> Ci dicono per esempio che la sua prima virt\u00f9 sarebbe <strong>il risparmio sui costi della politica<\/strong>, e che i soldi cos\u00ec ottenuti si darebbero ai poveri. Ma cos\u00ec non \u00e8: secondo la Ragioneria Generale dello Stato, il cui compito \u00e8 di verificare la certezza e l\u2019affidabilit\u00e0 dei conti pubblici, il risparmio si ridurrebbe a cinquantotto milioni che si otterrebbero togliendo la paga ai senatori, mentre resterebbe il costo del Senato, e i poveri non c\u2019entrano niente.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019altra virt\u00f9 del referendum sarebbe <strong>il risparmio sui tempi della politica<\/strong>. Ci dicono infatti di voler abolire la navetta delle leggi tra Camera e Senato. Ma cos\u00ec non \u00e8. In realt\u00e0 si allungano i tempi della produzione legislativa; infatti si introducono sei diversi tipi di leggi e di procedure che ricadono su ambedue le Camere: 1) le leggi sempre bicamerali, Camera e Senato, come le leggi costituzionali, elettorali e di interesse europeo; 2) le leggi fatte dalla sola Camera che entro dieci giorni possono essere richiamate dal Senato; 3) le leggi che invadono la competenza regionale che il Senato deve entro dieci giorni prendere in esame; 4) le leggi di bilancio che devono sempre essere esaminate dal Senato che ha quindici giorni per proporre delle modifiche; 5) le leggi che il Senato pu\u00f2 chiedere alla Camera di esaminare entro sei mesi; 6) le leggi di conversione dei decreti legge che hanno scadenze e tempi convulsi se richiamate e discusse anche dal Senato. Ci\u00f2 crea un intrico di passaggi tra Camera e Senato e un groviglio di competenze il cui conflitto dovrebbe essere risolto d\u2019intesa tra gli stessi presidenti delle due Camere che configgono tra loro.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci dicono poi che col referendum <strong>si assicura la stabilit\u00e0 politica<\/strong>, e almeno fino a ieri ci dicevano che al contrario se perde il referendum Renzi se ne va. Ma queste non sono le verit\u00e0 del referendum. Finch\u00e9 si resta a questo la verit\u00e0 del referendum non viene fuori.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non \u00e8 la legge Boschi il vero oggetto del referendum<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0<strong>La verit\u00e0 del referendum sta dietro di esso, \u00e8 la verit\u00e0 nascosta che esso rivela<\/strong>: il referendum infatti non \u00e8 solo un fatto produttore di effetti politici, <ins datetime=\"2016-09-27T10:37:16+00:00\">\u00e8 un evento di rivelazione che squarcia il velo sulla situazione com\u2019\u00e8. \u00c8 uno svelamento della vera lotta che si sta svolgendo nel mondo e della posta che \u00e8 in gioco.<\/ins> Il referendum come <em>cunto de li cunti<\/em>, potremmo dire in Sicilia, il racconto dei racconti, come togliere il velo del tempio per vedere quello che ci sta dietro, se ci sta Dio o l\u2019idolo. Il referendum come rivelatore dello stato del mondo.<br \/>\n<ins datetime=\"2016-09-27T10:29:03+00:00\">Ora, per trovare la verit\u00e0 nascosta del referendum, il suo vero movente, la sua vera premeditazione, bisogna ricorrere a degli indizi, come si fa per ogni giallo.<\/ins><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il <em>primo indizio<\/em> \u00e8 che Renzi ha cambiato strategia<\/strong>, all\u2019inizio aveva detto che questa era la sua vera impresa, che su questo si giocava il suo destino politico. Ora invece dice che il punto non \u00e8 lui, che lui non \u00e8 la vera causa della riforma, <strong>ha detto di aver fatto questa riforma su suggerimento di altri<\/strong> e ha nominato esplicitamente Napolitano; ma \u00e8 chiaro che non c\u2019\u00e8 solo Napolitano. Prima ancora di Napolitano c\u2019era la banca J. P. Morgan che in un documento del 2013, in nome del capitalismo vincente, aveva indicato quattro difetti delle Costituzioni (da lei ritenute socialiste) adottate in Europa nel dopoguerra: a) una debolezza degli esecutivi nei confronti dei Parlamenti; b) un\u2019eccessiva capacit\u00e0 di decisione delle Regioni nei confronti dello Stato; c) la tutela costituzionale del diritto del lavoro; d) la libert\u00e0 di protestare contro le scelte non gradite del potere.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Prima ancora c\u2019era stato il programma avanzato dalla Commissione Trilaterale, formata da esponenti di Stati Uniti, Europa e Giappone e fondata da Rockefeller, che aveva chiesto un\u2019attenuazione della democrazia ai fini di quella che era allora la lotta al comunismo. E la stessa cosa vogliono ora i grandi poteri economici e finanziari mondiali, tanto \u00e8 vero che sono scesi in campo i grandi giornali che li rappresentano, il<em> Financial Times<\/em> ed il <em>Wall Street Journal<\/em>, i quali dicono che il No al referendum sarebbe una catastrofe come il Brexit inglese. E alla fine \u00e8 intervenuto lo stesso ambasciatore americano che a nome di tutto il cocuzzaro ha detto che se in Italia viene il NO, gli investimenti se ne vanno.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ebbene quelle richieste avanzate da questi centri di potere sono state accolte e incorporate nella riforma sottoposta ora al voto del popolo italiano.<strong> Infatti con la riforma voluta da Renzi il Parlamento \u00e8 stato drasticamente indebolito per dare pi\u00f9 poteri all\u2019esecutivo.<\/strong> Delle due Camere di fatto \u00e8 rimasta una sola, come a dire: cominciamo con una, poi si vedr\u00e0. Il Senato lo hanno fatto cos\u00ec brutto deforme e improbabile, che hanno costretto anche i fautori del Senato a dire che se deve essere cos\u00ec, \u00e8 meglio toglierlo. Inoltre il potere esecutivo sar\u00e0 anche padrone del calendario dei lavori parlamentari. Il rapporto di fiducia tra il Parlamento ed il governo viene poi vanificato non solo perch\u00e9 l\u2019esecutivo non avr\u00e0 pi\u00f9 bisogno di fare i conti con quello che resta del Senato, ma perch\u00e9 dovr\u00e0 ottenere la fiducia da un solo partito. La legge elettorale <em>Italicum<\/em> prevede infatti che un solo partito avr\u00e0 &#8211; quale che sia la percentuale dei suoi voti, al primo turno o al ballottaggio &#8211; la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera (340 deputati su 615). Il problema della fiducia si riduce cos\u00ec ad un rapporto tra il capo del governo e il suo partito e perci\u00f2 ricadr\u00e0 sotto la legge della disciplina di partito. Quindi non sar\u00e0 pi\u00f9 una fiducia libera, non sar\u00e0 una vera fiducia, sar\u00e0 per cos\u00ec dire un atto interno di partito, che addirittura pu\u00f2 ridursi al rapporto tra un partito e il suo segretario.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per quanto riguarda le altre richieste dei poteri economici, i diritti del lavoro sono stati gi\u00e0 compromessi dal <em>Jobs act<\/em>, il rapporto tra Stato e Regioni ha subito un rovesciamento, perch\u00e9 dall\u2019ubriacatura regionalista si ritorna a un centralismo illimitato, mentre, assieme alla riduzione del pluralismo politico, ci sono delle procedure che renderanno pi\u00f9 difficili le forme di democrazia diretta come i referendum o le leggi di iniziativa popolare, e quindi ci sar\u00e0 una diminuzione della possibilit\u00e0 per i cittadini di intervenire nei confronti del potere.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo \u00e8 il disegno di un\u2019altra Costituzione.<\/strong> <ins datetime=\"2016-09-27T10:32:28+00:00\">La storia delle Costituzioni \u00e8 la storia di una progressiva limitazione del potere perch\u00e9 le libert\u00e0 dipendono dal fatto che chi ha il potere non abbia un potere assoluto e incontrollato, ma convalidato dalla fiducia dei Parlamenti e garantito dal costante controllo democratico dei cittadini. E\u2019 questo che ora viene smontato, per cui possiamo dire che la democrazia in Italia diventa ad alto rischio.<\/ins><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma a questo punto \u00e8 chiaro che quello che conta non \u00e8 pi\u00f9 Renzi, ed \u00e8 chiaro che quanti sono interessati a questa riforma gli hanno detto di tirarsi indietro, perch\u00e9 a loro non interessa il s\u00ec a Renzi, interessa che non vinca il no alla riforma.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il <em>secondo indizio<\/em> \u00e8 il ritardo della data della convocazione<\/strong>, che non \u00e8 stata ancora fissata dal governo; ci\u00f2 vuol dire che la partita \u00e8 troppo importante per farne un gioco d\u2019azzardo, come ne voleva fare Renzi, mentre i sondaggi e le sconfitte alle amministrative sono stati inquietanti. Perci\u00f2 occorreva meno baldanza da Miles Gloriosus e pi\u00f9 preparazione. E <strong>occorreva alzare il livello dello scontro<\/strong>, e soprattutto ci voleva il riarmo prima che si giungesse allo scontro finale. Il riarmo per acquisire la superiorit\u00e0 sul terreno era l\u2019acquisto del controllo totale dell\u2019informazione, non solo i giornali, di fatto gi\u00e0 posseduti, ma radio e TV, ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto in piena estate con le nomine alla RAI.<br \/>\nSe davvero si trattava di scorciare i tempi e distribuire un po\u2019 di sussidi ai poveri, non c\u2019era bisogno del controllo totale dell\u2019informazione.<br \/>\n<strong>Inoltre bisognava distruggere il principale avversario e fautore politico del No, il Movimento 5 Stelle<\/strong>. Questo spiega l\u2019attacco spietato e incessante alla Raggi. E <strong>poi ci volevano i tempi supplementari per distribuire un po\u2019 di soldi con la legge finanziaria.<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 poi un <em>terzo indizio<\/em>.<\/strong> <ins datetime=\"2016-09-27T10:37:16+00:00\">Interrogato sul suo voto Prodi dice: non mi pronunzio perch\u00e9 se no turbo i mercati e destabilizzo l\u2019Italia in Europa. Dunque non \u00e8 una questione italiana, \u00e8 una questione che riguarda l\u2019Europa, \u00e8 una questione che potrebbe turbare i mercati. Insomma \u00e8 qualcosa che ha a che fare con l\u2019assetto del mondo<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lo spartiacque non \u00e8 stato l\u201911 settembre<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0<strong>\u00a0\u00a0\u00a0 A questo punto \u00e8 necessario sapere come sono andate le cose.<\/strong><br \/>\nPartiamo dall\u201911 settembre di cui si \u00e8 tanto parlato ricorrendone l\u2019anniversario in questi giorni.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il mondo \u00e8 cambiato l\u201911 settembre 2001?<\/strong> <strong>Tutti hanno detto cos\u00ec. Ma il mondo non \u00e8 cambiato quel giorno:<\/strong> quello \u00e8 stato il sintomo spaventoso della malattia che gi\u00e0 avevamo contratto. L\u201911 settembre ha mostrato invece il suo volto il mondo che noi stessi avevamo deciso di costruire dieci anni prima.<br \/>\nNel 1991 con dieci anni di anticipo sulla sua fine fu da noi chiuso il Novecento, tanto che uno storico famoso lo soprannomin\u00f2 \u201cIl secolo breve\u201d [1] e cos\u00ec fu dato inizio a un nuovo secolo, a un nuovo millennio e a un nuovo regime che nella follia delle classi dirigenti di allora doveva essere quello definitivo, tanto \u00e8 vero che un economista famoso lo defin\u00ec come la \u201cfine della storia\u201d [2].<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-09-27T10:37:16+00:00\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quello che avevamo fatto dieci anni prima dell\u201911 settembre \u00e8 che avevamo deciso di rispondere alla fine del comunismo portando un capitalismo aggressivo fino agli estremi confini della terra<\/ins>; avevamo deciso di rispondere alla cosiddetta fine delle ideologie trasformando il capitalismo da cultura a natura, promuovendolo da ideologia a legge universale, da storicit\u00e0 a trascendenza; avevamo preteso di superare il conflitto di classe smontando i sindacati, avevamo deciso di sfruttare la fine della contrapposizione militare tra i blocchi facendo del Terzo Mondo un teatro di conquista.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-09-27T10:37:16+00:00\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La scelta decisiva, che non si pu\u00f2 chiamare rivoluzionaria perch\u00e9 non fu una rivoluzione ma un rovesciamento, e dunque fu una scelta restauratrice e totalmente reazionaria, fu quella di disarmare la politica e armare l\u2019economia ma non in un solo Paese, bens\u00ec in tutto il mondo.<\/ins> Non essendoci pi\u00f9 l\u2018ostacolo di un mondo diviso in due blocchi politici e militari, eguali e contrari, l\u2019orizzonte di questo regime fu la globalit\u00e0, la <em>mondialisation<\/em> come dicono i francesi, si stabil\u00ec un regime di globalit\u00e0 esteso a tutta la terra.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quale \u00e8 stato l\u2019evento in cui ha preso forma e si \u00e8 promulgata, per cos\u00ec dire questa scelta?<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 una teoria molto attendibile secondo cui all\u2019inizio di un\u2019intera epoca storica, all\u2019inizio di ogni nuovo regime, <strong>c\u2019\u00e8 un delitto fondatore<\/strong>. Secondo Ren\u00e9 Girard all\u2019inizio della storia stessa della civilt\u00e0 c\u2019\u00e8 il delitto fondatore dell\u2019uccisione della vittima innocente, ossia c\u2019\u00e8 un sacrificio, grazie al quale viene ricomposta l\u2019unit\u00e0 della societ\u00e0 dilaniata dalle lotte primordiali.<br \/>\nSecondo Hobbes lo Stato stesso viene fondato dall\u2019atto di violenza con cui il Leviatano assume il monopolio della forza ponendo fine alla lotta di tutti contro tutti e assicurando ai sudditi la vita in cambio della libert\u00e0.<br \/>\nSecondo Freud all\u2019origine della societ\u00e0 civile c\u2019\u00e8 il delitto fondatore dell\u2019uccisione del padre.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se poi si va a guardare la storia si trovano molti delitti fondatori. Cesare molte volte viene ucciso, il delitto Matteotti \u00e8 il delitto fondatore del fascismo, l\u2019assassinio di Kennedy apre la strada al disegno di dominio globale della destra americana che si prepara a sognare, per il Duemila, \u201cil nuovo secolo americano\u201d, l\u2019uccisione di Moro \u00e8 il delitto fondatore dell\u2019Italia che si pente delle sue conquiste democratiche e popolari.<br \/>\nEbbene il delitto fondatore dell\u2019attuale regime del capitalismo globale fondato, come dice il papa, sul governo del denaro e un\u2019economia che uccide,<strong> \u00e8 la prima guerra del Golfo del 1991.<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La guerra come delitto fondatore e il nuovo Modello di Difesa<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 a partire da quella svolta che \u00e8 stato costruito il nuovo ordine mondiale. E noi possiamo ricordare come sono andate le cose a partire dal nostro osservatorio italiano Non \u00e8 un punto di osservazione periferico, perch\u00e9 l\u2019Italia era una componente essenziale del sistema atlantico e dell\u2019Occidente, ma era anche il Paese pi\u00f9 ingenuo e pi\u00f9 loquace, sicch\u00e9 spifferava alla luce del sole quello che gli altri architettavano in segreto.<br \/>\nQuesta \u00e8 la ragione per cui posso raccontarvi come sono andate le cose, a partire da una data precisa. <strong>E questa data precisa \u00e8 quella del 26 novembre 1991<\/strong>, quando il ministro della Difesa Rognoni viene alla Commissione Difesa della Camera e presenta il Nuovo Modello di Difesa.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 c\u2019era bisogno di un nuovo Modello di Difesa? Perch\u00e9 la difesa com\u2019era stata organizzata in funzione del nemico sovietico, che non c\u2019era pi\u00f9, era ormai superata. Ci voleva un nuovo modello. Il modello di difesa che era scritto nella Costituzione era molto semplice e stava in poche righe: la guerra era ripudiata, la difesa della Patria, intesa come territorio e come popolo, era un sacro dovere dei cittadini. A questo fine era stabilito il servizio militare obbligatorio che dava luogo a un esercito di leva permanente, diviso nelle tre Forze Armate tradizionali. Le norme di principio sulla disciplina militare dell\u2019 11 luglio 1978, definivano poi i tre compiti delle Forze Armate. Il primo era la difesa dell\u2019integrit\u00e0 del territorio, il secondo la difesa delle istituzioni democratiche e il terzo l\u2019intervento di supporto nelle calamit\u00e0 naturali. Non c\u2019erano altri compiti per le FF.AA. La difesa del territorio comportava soprattutto lo schieramento dell\u2019esercito sulla soglia di Gorizia, da cui si supponeva venisse la minaccia dell\u2019invasione sovietica, e la sicurezza globale stava nella partecipazione alla NATO, che prevedeva anche l\u2019impiego dall\u2019Italia delle armi nucleari.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Con la soppressione del muro di Berlino e la fine della guerra fredda tutto cambia<\/strong>: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno della difesa sul confine orientale, la minaccia \u00e8 finita e anche la deterrenza nucleare viene meno. Ci sarebbe la grande occasione per costruire un mondo nuovo, si parla di un dividendo della pace che sono tutti i soldi risparmiati dagli Stati per le armi, con cui si pu\u00f2 provvedere allo sviluppo e al progresso di tutti i popoli del mondo; servono meno soldati e anche la durata della ferma di leva pu\u00f2 diventare pi\u00f9 breve.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma l\u2019Occidente fa un&#8217;altra scelta; si riappropria della guerra e la esibisce a tutto il mondo nella spettacolare rappresentazione della prima guerra del Golfo del 1991, cambia la natura della NATO, individua il Sud e non pi\u00f9 l\u2019Est come nemico, cambia la visione strategica dell\u2019alleanza e ne fa la guardia armata dell\u2019ordine mondiale cercando di sostituirla all\u2019ONU e anche di cambiare gli ideali della comunit\u00e0 internazionale che erano la sicurezza e la pace. Viene scelto un altro obiettivo: finita la guerra fredda, c\u2019\u00e8 un altro scopo adottato dalle societ\u00e0 industrializzate, spiegher\u00e0 il nuovo \u201cmodello\u201d italiano, ed \u00e8 quello di \u201cmantenere e accrescere il loro progresso sociale e il benessere materiale perseguendo nuovi e pi\u00f9 promettenti obiettivi economici, basati anche sulla certezza della disponibilit\u00e0 di materie prime\u201d. Di conseguenza, si afferma, si aprir\u00e0 sempre pi\u00f9 la forbice tra Nord e Sud del mondo, anche perch\u00e9 il Sud sar\u00e0 il teatro e l\u2019oggetto della nuova concorrenza tra l\u2019Occidente e i Paesi dell\u2019Est. <strong>Alla contrapposizione Est-Ovest si sostituisce quella Nord-Sud.<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tutto questo precipita nel nuovo modello di difesa italiano, \u00e8 scritto in un documento di duecentocinquanta pagine e il ministro Rognoni, papale papale, lo viene a raccontare alla Commissione Difesa della Camera, di cui allora facevo parte.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 un dramma, una rottura con tutto il passato. <strong>Cambia il concetto di difesa<\/strong>, il problema, dice il ministro, non \u00e8 pi\u00f9 \u201cda chi difendersi\u201d (cio\u00e8 da un eventuale aggressore) ma \u201cche cosa difendere e come\u201d. <strong>E cambia il che cosa difendere:<\/strong> non pi\u00f9 la Patria, cio\u00e8 il popolo e il territorio, ma \u201cgli interessi nazionali nell\u2019accezione pi\u00f9 vasta di tali termini\u201d ovunque sia necessario; tra questi sono preminenti gli interessi economici e produttivi e quelli relativi alle materie prime, a cominciare dal petrolio. <strong>Il teatro operativo non \u00e8 pi\u00f9 ai confini<\/strong>, ma dovunque sono in gioco i cosiddetti \u201cinteressi esterni\u201d, e in particolare nel Mediterraneo, in Africa (fino al Corno d\u2019Africa) e in Medio Oriente (fino al Golfo Persico); <strong>la nuova contrapposizione \u00e8 con l\u2019Islam<\/strong> e il modello, anzi la chiave interpretativa emblematica del nuovo rapporto conflittuale tra Islam e Occidente, dice il Modello, \u00e8 quella del conflitto tra Israele da un lato e mondo arabo e palestinesi dall\u2019altro. <strong>Chi ha detto che non abbiamo dichiarato guerra all\u2019Islam? Noi l\u2019abbiamo dichiarata nel 1991.<\/strong> L\u2019ho dichiarata anch\u2019io, in quanto membro di quel Parlamento, anche se mi sono opposto.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I compiti della Difesa non sono pi\u00f9 solo quei tre fissati nella legge di principio del 1978 ma si articolano in tre nuove funzioni strategiche, quella di \u201cPresenza e Sorveglianza\u201d che \u00e8 \u201cpermanente e continuativa in tutta l\u2019area di interesse strategico\u201d e comprende la Presenza Avanzata che sostituisce la vecchia Difesa Avanzata della NATO, quella di \u201cDifesa degli interessi esterni e contributo alla sicurezza internazionale\u201d, che \u00e8 ad \u201celevata probabilit\u00e0 di occorrenza\u201d (e sono le missioni all\u2019estero che richiedono l\u2019allestimento di Forze di Reazione Rapida), e quella di \u201cDifesa Strategica degli spazi nazionali\u201d, che \u00e8 quella tradizionale di difesa del territorio, considerata per\u00f2 ormai \u201ca bassa probabilit\u00e0 di occorrenza\u201d.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A seguito di tutto ci\u00f2 lo strumento non potr\u00e0 pi\u00f9 essere l\u2019esercito di leva, ci vuole un esercito professionale ben pagato.<\/strong> Non serviranno pi\u00f9 i militari di leva; gi\u00e0 succedeva che i generali non facessero salire gli arruolati come avieri sugli aeroplani, e i marinai sulle navi; ma d\u2019ora in poi i militari di leva saranno impiegati solo come cuochi, camerieri, sentinelle, attendenti, uscieri e addetti ai servizi logistici, sicch\u00e9 ci saranno centomila giovani in esubero e ben presto la leva sar\u00e0 abolita.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 un cambiamento totale.<\/strong> <ins datetime=\"2016-09-27T10:37:16+00:00\">Non cambia solo la politica militare ma cambia la Costituzione, l\u2019idea della politica, la ragion di Stato, le alleanze, i rapporti con l\u2019ONU, viene istituzionalizzata la guerra e annunciato un periodo di conflitti ad alta probabilit\u00e0 di occorrenza che avranno l\u2019Islam come nemico. <\/ins>Ci vorrebbe un dibattito in Parlamento, non si dovrebbe parlare d\u2019altro. Per\u00f2 nessuno se ne accorge, il Modello di Difesa non giunger\u00e0 mai in aula e non sar\u00e0 mai discusso dal Parlamento; forse ci si accorse che quelle cose non si dovevano dire, che non erano politicamente corrette, i documenti e le risoluzioni strategiche dei Consigli Atlantici di Londra e di Roma, che avevano preceduto di poco il documento italiano, erano stati molto pi\u00f9 cauti e reticenti, sicch\u00e9 fin\u00ec che del Nuovo Modello di Difesa per vari anni si discusse solo nei circoli militari e in qualche convegno di studio; ma intanto lo si attuava, e tutto quello che \u00e8 avvenuto in seguito, dalla guerra nei Balcani alle Torri Gemelle all\u2019invasione dell\u2019Iraq, alla Siria, fino alla terza guerra mondiale a pezzi che oggi, come dice il papa, \u00e8 in corso, ne \u00e8 stato la conseguenza e lo svolgimento.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il perch\u00e9 della nuova Costituzione<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-09-27T10:37:16+00:00\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E allora questa \u00e8 la verit\u00e0 del referendum. La nuova Costituzione \u00e8 la quadratura del cerchio. Gli istituti della democrazia non sono compatibili con la competizione globale, con la guerra permanente, chi vuole mantenerli \u00e8 considerato un conservatore. Il mondo \u00e8 il mercato; il mercato non sopporta altre leggi che quelle del mercato. Se qualcuno minaccia di fare di testa sua, i mercati si turbano. La politica non deve interferire sulla competizione e i conflitti di mercato. Se la gente muore di fame, e il mercato non la mantiene in vita, la politica non pu\u00f2 intervenire, perch\u00e9 sono proibiti gli aiuti di Stato. Se lo Stato ci prova, o introduce leggi a difesa del lavoro o dell\u2019ambiente, le imprese lo portano in tribunale e vincono la causa. Questo dicono i nuovi trattati del commercio globale. La guerra \u00e8 lo strumento supremo per difendere il mercato e far vincere nel mercato.<\/ins><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le Costituzioni non hanno pi\u00f9 niente a che fare con una tale concezione della politica e della guerra. Perci\u00f2 si cambiano. Ci vogliono poteri spicci e sbrigativi, tanto meglio se loquaci.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E allora questa \u00e8 la ragione per cui la Costituzione si deve difendere<\/strong>. Non perch\u00e9 oggi sia operante, perch\u00e9 \u00e8 stata gi\u00e0 cambiata nel \u201891, e il mondo del costituzionalismo democratico \u00e8 stato licenziato tra l\u201989 e il \u201991 (si ricordi Cossiga, il picconatore venuto prima del rottamatore). Ma <strong>difenderla \u00e8 l\u2019unica speranza di tenere aperta l\u2019alternativa<\/strong>, di non dare per compiuto e irreversibile il passaggio dalla libert\u00e0 della democrazia costituzionale alla schiavit\u00f9 del mercato globale, \u00e8 la condizione necessaria perch\u00e9 non siano la Costituzione e il diritto che vengono messi in pari con la societ\u00e0 selvaggia, ma sia la societ\u00e0 selvaggia che con il NO sia dichiarata in difetto e attraverso la lotta sia rimessa in pari con la Costituzione, la giustizia e il diritto.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">[1] Eric Hobsbawm, <em>Il Secolo breve (1914-1991: l&#8217;era dei grandi cataclismi)<\/em>, Rizzoli, Milano, 1995.<br \/>\n[2] Francis Fukuyama, <em>La fine della storia e l\u2019ultimo uomo<\/em>, Rizzoli, Milano, 1992.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>Discorso tenuto il 16\/09\/2016 a Messina nel Salone delle bandiere del Comune in un\u2019assemblea sul referendum costituzionale promossa dall\u2019ANPI e dai Cattolici del NO e il 17\/09\/2016 a Siracusa in un dibattito con il prof. Salvo Adorno del Partito Democratico, sostenitore delle ragioni del S\u00ec.<\/em><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><em>(26 settembre 2016)<\/em><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri il Governo Renzi ha definito nel 4 dicembre la data del referendum per l&#8217;approvazione o meno della riforma costituzionale Renzi-Boschi proposta l&#8217;8 aprile 2014 e approvata dal parlamento italiano il 12 aprile 2016. 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