{"id":11449,"date":"2016-05-31T18:10:33","date_gmt":"2016-05-31T18:10:33","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=11449"},"modified":"2016-05-31T16:39:37","modified_gmt":"2016-05-31T16:39:37","slug":"uemigranti-cresce-la-stato-confusionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2016\/05\/31\/uemigranti-cresce-la-stato-confusionale\/","title":{"rendered":"Ue\/Migranti: Cresce lo stato confusionale"},"content":{"rendered":"<p>Questo blog seguir\u00e0 sempre la questione dei migranti perch\u00e9 \u00e8 uno dei problemi principali che abbiamo, perch\u00e9 \u00e8 destinato a durare molto tempo e perch\u00e9 su questo regna una grande confusione e disinformazione. Una delle fonti preferite sono i commenti di Guido Viale che per quanto possibile cercher\u00f2 di documentare. Questo \u00e8 l&#8217;ultimo, pubblicato su <em>il manifesto<\/em> di oggi (31 maggio 2016). (Grassetto e evidenziazioni sono miei.)<\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/dalla-governance-e-nato-il-caos\/\"><strong>Dalla \u00abgovernance\u00bb \u00e8 nato il caos<\/strong><\/a><br \/>\ndi Guido Viale<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000000;\"><ins datetime=\"2016-05-31T16:22:13+00:00\"><strong>Cresce nella governance dell\u2019Unione lo stato confusionale sul problema dei profughi, e non solo<\/strong>. Otto anni di austerity non hanno dato ai cittadini europei nessuno dei risultati promessi, ma i suoi fautori non possono ammetterlo: cos\u00ec si barcamenano tra &#8220;flessibilit\u00e0&#8221;, sforamenti dei deficit e moneta facile senza ottenere il minimo effetto su occupazione, redditi, investimenti<\/ins>.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Anche l\u2019altalena di dichiarazioni e smentite <strong>sulle richieste alla Grecia<\/strong> \u00e8 prova di confusione: vorrebbero strangolarla, ma non vanno a fondo per paura, con <strong>la minaccia del Brexit<\/strong> alle porte, di innescare fughe a valanga. Ma otto anni di austerity hanno reso un problema insolubile, in un continente che perde tre milioni di abitanti all\u2019anno, anche l\u2019arrivo di un milione di profughi: tanti quanti erano i \u00abmigranti economici\u00bb che arrivavano ogni anno in Europa.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">E si sistemavano, prima che i cordoni della borsa venissero stretti con il fiscal compact. Ma il campanello di allarme sono state <strong>le elezioni austriache<\/strong>. L\u2019elettorato si \u00e8 spaccato: met\u00e0 per i respingimenti, met\u00e0 per l\u2019accoglienza. Con i due partiti che avevano governato il paese per settant\u2019anni dissolti nello spazio di pochi mesi. In questo esito i partiti che, insieme o alternandosi, hanno governato finora i rispettivi paesi e l\u2019Unione, impediti a schierarsi con gli uni, per non esserne divorati, e incapaci di dare una risposta agli altri, per la ristrettezza mentale che li divora, hanno letto il proprio futuro. Cos\u00ec si cercano di barcamenarsi anche su questo terreno, mentre migliaia di profughi continuano a morire, a perdersi, a soffrire.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Angela Merkel<\/strong> si \u00e8 adoperata per imporre un accordo con la Turchia che dovrebbe liberare la Germania e i suoi vassalli dall\u2019\u00abincubo dei profughi\u00bb lungo la rotta dei Balcani. Ma accortasi che Erdogan la teneva ormai al guinzaglio, ha accennato a una marcia indietro. Lo stesso ha fatto <strong>Schulz<\/strong>, dichiarando che l\u2019Unione non abolir\u00e0 mai i visti di ingresso finch\u00e9 la Turchia non rispetter\u00e0 \u201ctutte\u201d le regole della democrazia (ma non ne sta rispettando nessuna); in compenso \u00e8 sicuro che i profughi rispediti a Erdogan sono trattati molto bene (lo avrebbe constatato di persona, in una visita ad hoc). <strong>Alfano<\/strong> progetta<em> hot spot<\/em> galleggianti per rispedire subito in Libia i naufraghi raccolti in mare, proprio mentre \u00e8 evidente che in Libia, come in tutti gli Stati africani con cui sono stati conclusi o si vuol concludere accordi di rimpatrio, quei profughi vengono massacrati, torturati e rapinati in ogni modo. Il tutto sullo sfondo dello \u00abstrepitoso\u00bb (parole sue) migration compact messo a punto da <strong>Renzi<\/strong>, che non propone altro che l\u2019estensione del vacillante accordo con la Turchia a tutti i paesi di origine o transito dei profughi in arrivo dall\u2019Africa; a un costo dieci volte superiore a quello che i governi dell\u2019Ue gi\u00e0 rifiutano di pagare alla Turchia; mentre nessuno accetta di rilocalizzare i profughi sbarcati in Grecia e in Italia, contando di scaricare sui due paesi il peso dei nuovi arrivi presenti e futuri.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-05-31T16:22:13+00:00\"><strong>\u00c8 ora di dire che la questione dei profughi non \u00e8 un\u2019emergenza<\/strong>; ma non, come sostiene Renzi, perch\u00e9 il numero degli sbarchi di quest\u2019anno non \u00e8 eccezionale (ma lo \u00e8 il numero dei morti, che gi\u00e0 era intollerabile gli anni scorsi). Ma, al contrario, <strong>perch\u00e9 non \u00e8 un fenomeno temporaneo<\/strong>, ma \u00e8 destinato a durare per decenni con pari se non maggiore intensit\u00e0. <strong>Ma non \u00e8 un problema italiano; riguarda tutta l\u2019Unione europea<\/strong>. <strong>Che o si attrezza per accogliere tutti i nuovi arrivati<\/strong>, senza distinguere tra profughi e migranti economici, per inserirli nel tessuto sociale e nel sistema economico con una svolta di 360 gradi nelle politiche fiscali, e imboccando definitivamente la strada della conversione ecologica; <strong>oppure si dissolver\u00e0 insieme ai partiti che l\u2019hanno governata finora<\/strong>, spalancando la strada alle forze che vogliono trasformarla non solo in una fortezza verso l\u2019esterno, ma anche in una caserma all\u2019interno. Oppure alle forze, ancora tutte da costruire, da raccogliere intorno alle migliaia di volontari che hanno capito l\u2019importanza della posta in gioco, e che sanno che alle politiche di accoglienza non ci sono alternative; perch\u00e9 i respingimenti sono s\u00ec un crimine contro l\u2019umanit\u00e0, ma sono anche impraticabili<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">(<em>il manifesto<\/em>, 31 maggio 2016)<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo blog seguir\u00e0 sempre la questione dei migranti perch\u00e9 \u00e8 uno dei problemi principali che abbiamo, perch\u00e9 \u00e8 destinato a durare molto tempo e perch\u00e9 su questo regna una grande confusione e disinformazione. 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