{"id":11244,"date":"2016-04-11T07:10:37","date_gmt":"2016-04-11T07:10:37","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=11244"},"modified":"2016-04-12T10:25:24","modified_gmt":"2016-04-12T10:25:24","slug":"verso-il-referendum-2-petrolio-la-merda-del-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2016\/04\/11\/verso-il-referendum-2-petrolio-la-merda-del-diavolo\/","title":{"rendered":"Verso il referendum (2) Petrolio, la merda del diavolo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>ll <a href=\"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2016\/04\/10\/verso-il-referendum-1-perche-trivellare-in-italia\/\">primo<\/a> articolo pubblicato<\/strong> riproduceva una posizione favorevole alle trivelle e sostanzialmente giustificazionista delle pressioni che le <em>povere<\/em> major del petrolio devono fare anche sui sistemi democratici\u00a0e spiegava cos\u00ec in qualche modo il caso\u00a0che ha portato alle dimissioni del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.<\/span><\/p>\n<p><strong>Ora riporto qui un secondo articolo, un testo\u00a0di Guido Viale <\/strong>(autore piuttosto noto tra i miei due lettori),\u00a0secondo me particolarmente chiaro e sufficiente per spiegare perch\u00e9 andiamo veramente\u00a0a votare: <strong>andiamo\u00a0a votare per una svolta ecologica, economica, politica e sociale. Niente di meno.<\/strong><\/p>\n<p>(L&#8217;articolo era stato inviato col titolo &#8220;Petrolio, la merda del diavolo&#8221;, poi cambiato in redazione. Le evidenziazioni sono mie, ma non leggete solo quelle.)<\/p>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/cambiamento-climatico-una-rivoluzione-obbligata\/\"><strong>Cambiamento climatico, una rivoluzione obbligata<\/strong><\/a><br \/>\ndi Guido Viale<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Al vertice sul clima di Parigi i \u00abcapi\u00bb di 192 paesi hanno preso degli impegni enormi: mantenere l\u2019aumento della temperatura del pianeta sotto i 2 e possibilmente vicino a 1,5 gradi centigradi. Per questo bisogna evitare di disperdere nell\u2019atmosfera pi\u00f9 di mille miliardi di CO2 equivalente di qui al 2100 (ne produciamo 35 miliardi all\u2019anno).<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Per raggiungere l\u2019obiettivo i contraenti hanno presentato dei piani nazionali (detti <em>Indc<\/em>) molto generici, perch\u00e9 non ne viene indicato il \u00absoggetto attuatore\u00bb che, per il pensiero unico dominante, non pu\u00f2 che essere \u00abil mercato\u00bb; non gli stati n\u00e9 i loro governi, n\u00e9 tantomeno il \u00abpopolo sovrano\u00bb e le sue comunit\u00e0, ma la finanza.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Il non detto di quei piani \u00e8 questo: <ins datetime=\"2016-04-11T10:22:08+00:00\">gli interessi dell\u2019industria petrolifera sono talmente grandi che a metterli in forse in tempi rapidi, anche oggi che il prezzo del petrolio \u00e8 ai minimi, si rischia il tracollo dell\u2019economia mondiale<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Solo a lasciare sottoterra le riserve di idrocarburi che non dovrebbero essere pi\u00f9 bruciati per non superare la quantit\u00e0 di emissioni climalteranti che ci separano dai due gradi in pi\u00f9 di temperatura si mandano in fumo decine di migliaia di miliardi gi\u00e0 quotati in borsa. Poi ci sono gli impianti (trivelle, pipeline, miniere, flotte, raffinerie, centrali termiche, ecc.): altre decine di migliaia di miliardi ancora da ammortizzare (e quando lo sono gi\u00e0, vere mucche da mungere per fare profitti, anche se vanno in pezzi).<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Quei piani sono comunque insufficienti a raggiungere l\u2019obiettivo; per cui \u00e8 gi\u00e0 stato stabilito che nel 2020 dovranno essere rivisti al rialzo. E lo si dovr\u00e0 fare per forza, perch\u00e9 il clima sta gi\u00e0 precipitando verso un disastro irreversibile per il pianeta e per la vita umana, cio\u00e8 per tutti noi, i nostri figli, i nostri nipoti.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima (\u00ab<em>This changes everything<\/em>\u00bb) come ha scritto Naomi Klein: sia che si cerchi di proseguire sulla strada del business as usual, facendo precipitare la crisi climatica; sia che si decida per una vera transizione energetica verso efficienza e fonti rinnovabili: che pu\u00f2 essere realizzata solo cambiando radicalmente consumi, prodotti, processi produttivi e soprattutto sistemi di governo dell\u2019economia: nella forma di una vera democrazia partecipata.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">\u00abUna rivoluzione\u00bb: la scelta obbligata che, seguendo il titolo che \u00e8 stato dato alla traduzione italiana del libro della Klein, \u00abci salver\u00e0\u00bb. Le tecnologie per realizzarla sono gi\u00e0 disponibili, e potrebbero moltiplicarsi se si dedicasse loro l\u2019attenzione e le risorse che meritano. I costi sono perfettamente affrontabili e i risparmi che ne possono derivare li ripagherebbero in tempi ragionevoli.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-04-11T10:22:08+00:00\">Quello che manca \u00e8 l\u2019organizzazione, che non \u00e8 la green economy (investire dove i ritorni sono immediati e lasciar perdere tutto il resto), ma la democrazia economica: il controllo delle comunit\u00e0 sulle attivit\u00e0 che le vedono impegnate. In termini sintetici: tutto ci\u00f2 che prolunga in qualsiasi forma la dipendenza dai fossili non fa che ritarare la transizione e renderla pi\u00f9 costosa domani, in termini economici, ambientali, umani<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Alcuni <em>driver<\/em> di una transizione del genere sono gi\u00e0 all\u2019opera: le assicurazioni sono a mal partito per i danni creati dagli eventi estremi provocati dai mutamenti climatici; \u00e8 in corso un processo di disinvestimento dalle risorse fossili da parte degli organismi pi\u00f9 avvertiti: dai Rockfeller alla Norvegia, il paese con la popolazione pi\u00f9 ricca del mondo grazie al petrolio. I costi impiantistici delle rinnovabili scendono a picco mentre quelli dell\u2019inquinamento da petrolio e carbone vanno alle stelle\u2026<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Per questo appare paradossale che, appena rientrato da Parigi, dove come al solito aveva spiegato che nel campo della conversione energetica l\u2019Italia, cio\u00e8 lui, \u00e8 pi\u00f9 avanti di tutti (tesi ripetuta pochi giorni fa), Renzi e il \u00abcerchio magico\u00bb del suo governo si siano dati da fare per spremere fino all\u2019ultima goccia il petrolio che sta sotto i mari e il suolo italiani. Cercando prima di eludere i referendum contro le trivelle a mare, per poi aprire uno scontro frontale con i suoi promotori. E riconfermando e peggiorando il progetto, messo a punto a suo tempo dall\u2019ex ministro Passera, di trasformare il nostro paese in terminale e deposito in conto terzi (cio\u00e8 per tutta l\u2019Europa) del gas importato dalla Russia e dal Nordafrica; anche a costo di scassare il territorio con un gasdotto e degli stoccaggi che minacciano l\u2019Italia nelle sue zone pi\u00f9 sismiche, come l\u2019Aquila e l\u2019Emilia.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">D\u2019altronde si tratta di quello stesso Renzi che adora Marchionne (quello che ha assunto 1.000 nuovi operai dopo averne messi alla porta 20.000 in meno di dieci anni) invece di spiegargli che n\u00e9 l\u2019Italia n\u00e9 il resto del mondo hanno bisogno di una jeep per andare a fare la spesa o portare i bambini a scuola; e che prima o poi quei mastodonti dovranno rimanere fermi. E con loro gli operai che li fabbricano.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Insomma, pi\u00f9 si sbraccia a presentarsi ed esaltarsi come innovatore e pi\u00f9 Renzi si abbarbica alla pi\u00f9 superata e nociva delle opzioni economiche: <ins datetime=\"2016-04-11T10:22:08+00:00\">tenere in vita, in tutte le forme, l\u2019economia del petrolio e delle fonti fossili<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-04-11T10:22:08+00:00\">Questa \u00e8 la vera posta in gioco del referendum del 17 aprile<\/ins>: non le misere <em>royalties<\/em> ricavate dal petrolio, che non valgono il costo che Renzi fa pagare agli italiani per non aver accorpato referendum ed elezioni amministrative; non i pochi, sporchi e insalubri posti di lavoro che verranno a mancare quando arriveranno a scadenza le concessioni che lui vorrebbe confermare a tempo indeterminato; bens\u00ec le decine di migliaia di nuovi occupati che un programma di riconversione energetica potrebbe creare \u2013 e che in parte avevano cominciato a esser creati prima che Renzi spostasse le sue <em>fiches<\/em> dalle energie rinnovabili al petrolio, facendone gi\u00e0 perdere quasi 80mila \u2013 oltre a tutti quelli (turismo, pesca e agricoltura) che il petrolio distrugge; ma, soprattutto, il ritardo e il danno che l\u2019attaccamento alle risorse fossili finir\u00e0 per imporre a un paese escluso da una riconversione energetica ormai irrinunciabile.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-04-11T10:22:08+00:00\">Questo \u00e8 il tema di fondo, quello che fa della campagna contro le trivelle un momento di informazione, di riflessione e di auto-educazione su una questione ineludibile su cui il governo \u2013 ma non solo lui \u2013 ha steso un velo mentre avrebbe dovuto metterlo al centro di tutto il suo operato.<\/ins><\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-04-11T10:22:08+00:00\">Poi viene il resto, che non \u00e8 poco: cio\u00e8 il modo in cui petrolio e risorse energetiche vengono estratte e sfruttate, il seguito di inquinamento, di degrado ambientale, di danni alla salute, di vite distrutte, di corruzione e di deficit democratico che l\u2019economia degli idrocarburi si porta dietro. Non solo in Italia<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2016-04-11T10:22:08+00:00\">Il petrolio, come \u00e8 noto, \u00e8 la merda del diavolo: che ha fatto piombare tutti i paesi dove viene estratto e lavorato in uno stato di degrado ambientale, sociale e istituzionale tanto maggiore quanto pi\u00f9 \u00e8 consistente la finta ricchezza di cui dovrebbero beneficiare: che \u00e8 ricchezza per chi se ne appropria, non per chi vive su quei territori<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Guardate il golfo persico, l\u2019Arabia Saudita, l\u2019Iraq, l\u2019Iran, la Nigeria, la Libia, il Texas e le regioni del Canada devastate dall\u2019estrazione delle sabbie bituminose; ma anche la fatica del Venezuela per cercare di liberarsi dal cappio politico del dominio degli Stati uniti sulle sue riserve; e vedrete quasi soltanto distruzione di interi territori e dei paesaggi pi\u00f9 belli del mondo, miseria e oppressione delle comunit\u00e0 che hanno la sfortuna di abitarli, prepotenza di chi si avvantaggia di quelle risorse a loro spese.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Cos\u00ec anche l\u2019Italia, nonostante le sue riserve infime, \u00e8 riuscita a importare \u2013 cercando beninteso di tenerle nascoste \u2013 buona parte delle disgrazie che accompagnano lo sfruttamento degli idrocarburi in tutto il pianeta: in quel campo \u00abil mercato\u00bb \u00e8 questo; e la \u00abconcorrenza\u00bb si fa cos\u00ec: corrompendo, inquinando e massacrando cittadini e lavoratori.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">Perch\u00e9 quando in gioco ci sono \u00abscambi di favori\u00bb un\u2019impresa vale l\u2019altra: Eni e Total pari sono; e quella ricchezza nazionale che il governo dice di voler mettere a frutto pu\u00f2 tranquillamente defluire verso le raffinerie e le reti di un concorrente: l\u2019importante \u00e8 che gli amici degli amici \u2013 o i coniugi dei ministri \u2013 ne ricavino il loro tornaconto.<\/h5>\n<h5 style=\"padding-left: 30px;\">(<em>il manifesto<\/em>, 8 aprile 2016)<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ll primo articolo pubblicato riproduceva una posizione favorevole alle trivelle e sostanzialmente giustificazionista delle pressioni che le povere major del petrolio devono fare anche sui sistemi democratici\u00a0e spiegava cos\u00ec in qualche modo il caso\u00a0che ha portato alle dimissioni del ministro &hellip; <a href=\"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2016\/04\/11\/verso-il-referendum-2-petrolio-la-merda-del-diavolo\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,10,11],"tags":[204],"class_list":["post-11244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eco-lo","category-eco-no","category-pol","tag-referendum-2016"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11244"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11272,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11244\/revisions\/11272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}