{"id":10997,"date":"2015-07-23T08:10:46","date_gmt":"2015-07-23T08:10:46","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=10997"},"modified":"2015-07-23T14:08:21","modified_gmt":"2015-07-23T14:08:21","slug":"la-goccia-ha-scavato-la-roccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2015\/07\/23\/la-goccia-ha-scavato-la-roccia\/","title":{"rendered":"La goccia ha scavato la roccia"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-center\" src=\"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-content\/blogs.dir\/5\/files\/ratatuia-2015\/brescia-28-maggio-1974-strage-di-piazza-della-loggia.jpg\" alt=\"brescia-28-maggio-1974-strage-di-piazza-della-loggia\" \/><\/p>\n<p>Mi capita in questo blog di taggare con la parola <strong>memoria<\/strong> alcuni pezzi pubblicati, ma con questo articolo sull&#8217;ultima sentenza sulla strage di Brescia del lontano 1974 siamo ancora nell&#8217;attualit\u00e0 politica e nel conflitto italiano, anche se in atto da decenni. E qui non servono\u00a0pi\u00f9\u00a0tante parole. Si sapeva\u00a0infatti che le bombe le mettevano i fascisti con l&#8217;aiuto o la copertura dei servizi segreti, solo che finora non ne avevano punito nessuno. Qualcosa \u00e8 cambiato dunque. Ripartiamo da qui.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><strong>Qualcosa \u00e8 cambiato<\/strong><br \/>\ndi Benedetta Tobagi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2015-07-23T12:48:46+00:00\">Da ieri sera, qualcosa \u00e8 cambiato, per tutti. Dopo 41 anni di inchieste e processi, il massacro del 28 maggio 1974 in piazza della Loggia \u2014 una bomba uccise otto persone durante una manifestazione antifascista \u2014 non \u00e8 pi\u00f9 una strage impunita<\/ins>.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\">Non lo \u00e8 grazie a due condanne di grande peso e significato. La Corte d\u2019assise d\u2019appello di Milano, nel giudizio di rinvio (dopo l\u2019annullamento da parte della Cassazione nel febbraio 2014, il dibattimento era cominciato a fine maggio) ha condannato come organizzatore della strage il capo dell\u2019organizzazione terrorista d\u2019estrema destra Ordine Nuovo nel triveneto, Carlo Maria Maggi (uscito indenne dalle inchieste per piazza Fontana), e il suo sodale Maurizio Tramonte, poco pi\u00f9 che ventenne all\u2019epoca dei fatti, che era al contempo militante dell\u2019Msi, membro della struttura eversiva capitanata da Maggi e, soprattutto, confidente del Sid, il servizio segreto militare dell\u2019epoca.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\">Proprio le note informative in cui, attraverso le confidenze di Tramonte, ossia la fonte \u201cTritone\u201d, il Sid seppe quasi in presa diretta dei propositi stragisti del Maggi in nord Italia e delle manovre di riorganizzazione del suo gruppo clandestino, dopo che nel 1973 O.N. fu messo fuori legge, sono state cruciali per arrivare alla condanna.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\">La sentenza della Cassazione del 2014 aveva inchiodato Maggi a una posizione difficilissima. Inesorabile l\u2019elenco degli elementi a suo carico (la sentenza si pu\u00f2 leggere e scaricare gratuitamente dal sito <a href=\"http:\/\/www.fontitaliarepubblicana.it\/DocTrace\/\">fontitaliarepubblicana.it <\/a>). Suo l\u2019esplosivo, gelignite, di cui era fatto l\u2019ordigno. Faceva parte delle scorte stivate nella cantina del ristorante \u201cAllo Scalinetto\u201d, una trattoria veneziana a due passi da san Marco. L\u2019avevano confezionato e trasportato per suo conto i defunti Carlo Digilio e Marcello Soffiati, entrambi membri di Ordine Nuovo, la cui partecipazione all\u2019attentato bresciano, sebbene post mortem, era gi\u00e0 passata in giudicato. Indubitabile il fatto che Maggi fosse un capo con responsabilit\u00e0 operative, con propositi stragisti. \u00abBrescia non deve restare un fatto isolato!\u00bb disse dopo la bomba di piazza Loggia.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2015-07-23T12:48:46+00:00\">Arduo che questo appello-bis possa essere ribaltato in Cassazione. <\/ins>Potrebbe, dunque, essere la prima condanna per strage di un leader del terrorismo nero di questo calibro a passare in giudicato. Una cesura, uno spartiacque che potrebbe metter fine agli sproloqui di quanti, negli ultimi decenni, hanno provato a mistificare la verit\u00e0 storica sulle stragi del quinquennio 1969-\u201974: stragi di chiara e indubitabile matrice fascista. Con la connivenza dei servizi segreti. La Cassazione aveva bacchettato con severit\u00e0 i giudici bresciani per aver liquidato troppo facilmente la posizione di Tramonte: informatore dei servizi, ma non infiltrato al servizio della giustizia. Non era solo membro di Ordine Nuovo, ma partecipava pure, con Maggi, a riunioni organizzative d\u2019alto livello. Come quella a casa di Gian Gastone Romani, leader sia del Msi che di Ordine Nuovo, tre giorni prima della bomba di Brescia (Tramonte ne usc\u00ec dicendo all\u2019amico che lo aspettava \u00abquelli sono tutti pazzi\u00bb). Il supplemento d\u2019istruttoria effettuato a Milano ha accertato che la mattina del 28 maggio egli si trovava in piazza: fu forse uno dei \u201cbasisti\u201d? Attendiamo le motivazioni. Di certo, la sua condanna getta una luce inquietante sui servizi. Sapevano, tacquero, e allontanarono gli inquirenti dalla verit\u00e0 &#8211;\u00a0da subito.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\">Questa sentenza suggella definitivamente la verit\u00e0 sui depistaggi. Gian Adelio Maletti, che, con il capo dei servizi Miceli vide e valut\u00f2 le informative di Tramonte, e le ritenne cos\u00ec gravi da scrivere di suo pugno, dopo la strage di Brescia, che bisognava dire tutto all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, quando, nell\u2019agosto 1974 fu ascoltato dai magistrati bresciani, nascose le note informative e ment\u00ec. per evitare che attraverso le parole di Tritone. Tramonte, si accendesse un riflettore sul gruppo eversivo di Carlo Maria Maggi, su quel mondo della destra eversiva con cui &#8211; lo sappiamo anche dalle inchieste su piazza Fontana &#8211; il Sid intratteneva fitti legami. Maletti \u00e8 gi\u00e0 stato condannato per aver depistato le indagini sulla strage di Milano.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\"><ins datetime=\"2015-07-23T12:48:46+00:00\">Nonostante il mostruoso dispiegamento di forze per garantire l&#8217;impunit\u00e0 agli stragisti, la goccia ha scavato la roccia, il meccanismo del depistaggio \u00e8 stato, almeno in parte, per una volta inceppato. Quarantuno anni non sono passati invano.<\/ins> Grazie al lavoro paziente e generoso di tanti uomini e donne, giudici, magistrati, avvocati, parti civili, il cumulo della prove, assoluzione dopo assoluzione, s&#8217;\u00e8 fatto cos\u00ec alto da impedire, infine, la masso di precipitare ancora indietro lungo la china dell&#8217;impunit\u00e0. <ins datetime=\"2015-07-23T12:48:46+00:00\">Ora Sisifo pu\u00f2 riposarsi.<\/ins> Che quelli otto morti, cinque insegnanti, due operai, un ex partigiano, volti dell&#8217;Italia che lottava e sperava, possano finalmente riposare in pace.<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: left; padding-left: 30px;\">(<em>la Repubblica<\/em>, 23 luglio 2015)<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi capita in questo blog di taggare con la parola memoria alcuni pezzi pubblicati, ma con questo articolo sull&#8217;ultima sentenza sulla strage di Brescia del lontano 1974 siamo ancora nell&#8217;attualit\u00e0 politica e nel conflitto italiano, anche se in atto da &hellip; <a href=\"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2015\/07\/23\/la-goccia-ha-scavato-la-roccia\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,54],"tags":[35],"class_list":["post-10997","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pol","category-storia","tag-mem"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10997"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11008,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10997\/revisions\/11008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}