{"id":10743,"date":"2015-05-07T02:10:28","date_gmt":"2015-05-07T02:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/?p=10743"},"modified":"2015-05-06T10:50:57","modified_gmt":"2015-05-06T10:50:57","slug":"renzi-oltre-mussolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/2015\/05\/07\/renzi-oltre-mussolini\/","title":{"rendered":"Renzi oltre Mussolini"},"content":{"rendered":"<p>Pubblico senza commenti.<\/p>\n<h5><strong>Renzi e Mussolini, trova le differenze<\/strong><br \/>\ndi <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maurizio_Viroli\">Maurizio Viroli<\/a><\/h5>\n<p><ins datetime=\"2015-05-06T10:41:28+00:00\"> <\/ins><\/p>\n<h5><strong>Nella storia dell\u2019Italia unita l\u2019unico precedente di un leader politico che ha fatto approvare una legge elettorale con forte premio di maggioranza e ha trasformato una delle due Camere elettive in una Camera di nominati \u00e8 Benito Mussolini.<\/strong><\/h5>\n<h5>Poco dopo essere stato chiamato dal re a formare un governo, Mussolini fece approvare una riforma della legge elettorale (\u201clegge Acerbo\u201d, dal nome del suo estensore) che assegnava alla lista che avesse raggiunto il 25% dei voti validi i 2\/3 dei seggi alla Camera dei deputati (il Senato era di nomina regia). Grazie alla nuova legge, Mussolini si assicur\u00f2 il controllo della Camera e pot\u00e9 avviare la costruzione dello Stato totalitario che culmin\u00f2 con l\u2019istituzione (legge 129 del 19 gennaio 1939) della Camera dei fasci e delle corporazioni formata da \u201cconsiglieri nazionali\u201d non votati dal popolo (l\u2019ultima parvenza di elezioni, con abusi e violenze di ogni tipo, c\u2019era stata nel 1924), ma tratti da altre istituzioni del regime: il Gran Consiglio del Fascismo, il Consiglio Nazionale del Partito Fascista, il Consiglio Nazionale delle Corporazioni e altre ancora.<\/h5>\n<h5><ins datetime=\"2015-05-06T10:41:28+00:00\"><strong>Matteo Renzi \u00e8 pi\u00f9 veloce di Mussolini<\/strong> e attua insieme la riforma elettorale e l\u2019abolizione di una delle due Camere elettive.<\/ins> Con l\u2019\u201cItalicum\u201d ha dato vita a una legge elettorale con forte premio che garantisce alla lista che vince le elezioni una salda maggioranza parlamentare. Con la riforma costituzionale abolisce il Senato eletto dal popolo e lo sostituisce con un dopolavoro per consiglieri comunali e regionali nominati.<\/h5>\n<h5>Le analogie storiche sono spesso fuorvianti. Mussolini \u00e8 salito al potere grazie alla vilt\u00e0 del re e con la violenza della sua milizia. Dopo aver ottenuto la maggioranza assoluta della Camera, grazie alla nuova legge elettorale, ha abolito tutte le libert\u00e0 civili e politiche e istituito il regime a partito unico.<ins datetime=\"2015-05-06T10:41:28+00:00\"> Renzi non ha usato alcuna violenza e non ha violato alcuna libert\u00e0 fondamentale. Ma le due riforme sommate insieme segnano la nascita di un potere enorme con insufficienti freni e limiti.<\/ins><\/h5>\n<h5>Renzi e i suoi proclamano che grazie alle due riforme chi vince le elezioni pu\u00f2 finalmente governare. Tralascio di insistere sul fatto che la riforma della Costituzione che abolisce il Senato elettivo \u00e8 incostituzionale (la nostra Carta fondamentale permette la revisione, non la riforma); si fonda sulla menzogna (non \u00e8 vero che il sistema bicamerale non permette di legiferare); \u00e8 dissennata (una sola Camera legislativa con forte maggioranza parlamentare fa pi\u00f9 facilmente cattive leggi che due Camere con maggioranze strette). Sottolineo soltanto che in un regime politico liberale e democratico sano il sistema elettorale e il disegno delle istituzioni non devono avere come fine quello di permettere a chi ottiene la maggioranza dei voti di governare, ma di governare con limiti e freni.<\/h5>\n<h5>I freni, spiegava Luigi Einaudi, \u201channo per iscopo di limitare la libert\u00e0 di legiferare e di operare dei ceti politici governanti scelti dalla maggioranza degli elettori\u201d. E aggiungeva: \u201cSe il principio della maggioranza fosse davvero decisivo, il comando legislativo ed esecutivo dovrebbe essere assunto dalla maggioranza della Camera eletta a suffragio universale e segreto dei cittadini. Entro i limiti logici di quel principio non hanno luogo n\u00e9 la seconda Camera, (corsivo mio, ndr) n\u00e9 le prerogative del capo dello Stato, n\u00e9 le dichiarazioni di incostituzionalit\u00e0 da parte di alcuna superiore Corte giudiziaria\u201d (Major et sanior pars, 1945).<\/h5>\n<h5>Il Senato elettivo e una minoranza in Parlamento con la quale la maggioranza deve accordarsi perch\u00e9 altrimenti non riesce a legiferare, sono precisamente due sani freni e limiti che Renzi ha tolto di mezzo con le sue riforme. <ins datetime=\"2015-05-06T10:41:28+00:00\">Eliminando i limiti al potere della maggioranza si creano le premesse per un regime, non per il buongoverno. Il prossimo passo \u00e8 facile da prevedere: il \u2018partito della nazione\u2019 saldamente controllato dal segretario che \u00e8 anche capo del governo, che tutti e tutto abbraccia, protettivo, rassicurante; e soffocante.<\/ins><\/h5>\n<h5>(<em>Il Fatto Quotidiano<\/em>, 6 maggio 2015)<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblico senza commenti. 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