{"id":5303,"date":"2025-02-21T14:39:39","date_gmt":"2025-02-21T14:39:39","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/"},"modified":"2025-02-21T14:51:24","modified_gmt":"2025-02-21T14:51:24","slug":"la-ripartenza-di-trump","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lacittafutura.net\/adrianozanon\/riferimenti\/la-ripartenza-di-trump\/","title":{"rendered":"La ripartenza di Trump"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Pubblico un articolo di Alberto Negri su <\/em>il manifesto<em>\u00a0che mi pare la miglior sintesi letta sulla situazione attuale. Tutto \u00e8 in movimento, non ci resta che seguirlo. (Il grassetto e le spaziature sono miei.)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Un Patto d\u2019Abramo dal Golfo all\u2019Ucraina<br \/>\n<\/strong>di Alberto Negri<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Zelensky, platealmente insultato da Trump, \u00e8 agli sgoccioli e quasi non c\u2019eravamo accorti che l\u2019Arabia saudita \u00e8 gi\u00e0 entrata, non ufficialmente, nel Patto di Abramo<\/strong>, il formato degli stati arabi amici di Israele che si allarga sempre di pi\u00f9 nei suoi obiettivi. Un segnale chiaro \u00e8 l\u2019ospitalit\u00e0 data dal principe Mohammed bin Salman al vertice tra Lavrov e Rubio.\u00a0Come \u00e8 noto Riad \u00e8 il paese guida dell\u2019Opec, non ha mai messo sanzioni a Mosca ma \u00e8 anche e soprattutto il faro del mondo musulmano e sunnita perch\u00e9 controlla i pellegrinaggi della Mecca.\u00a0Non ha particolarmente a cuore, come Trump del resto, il destino dell\u2019Ucraina e neppure quello di Gaza. Se ora in Europa ci si straccia le vesti per Kiev, non lo si fa e non lo si far\u00e0 per il futuro dei palestinesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>La nuova diplomazia americana prevede premi per coloro che seguono i consigli di Washington e punizioni solide per quelli che si oppongono<\/strong>. E sul Patto di Abramo Trump non ammette defezioni, perch\u00e9 lo ha promosso lui nella sua prima presidenza e perch\u00e9 contempla di fare di Israele l\u2019unica superpotenza che controlla la regione, eliminando o riducendo al minimo l\u2019influenza dell\u2019Iran.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Per Zelensky si \u00e8 capito che ci sono solo punizioni se non accetta la pace con Putin<\/strong>, che nella visione di Trump deve servire come antemurale della Cina, e deve anche essere staccato dai suoi legami con Teheran che ha finora sostenuto lo sforzo bellico di Mosca. Questo aspetto per Trump forse \u00e8 pi\u00f9 importante del destino territoriale dell\u2019Ucraina e si lega anche al suo piano per svuotare Gaza dai palestinesi. Kiev e la Striscia sono fastidiosi orpelli sulla carta geografica per la nuova amministrazione americana: assorbono energie da convogliare sul fronte cinese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ecco perch\u00e9 Riad \u00e8 il luogo ideale del vertice russo-americano<\/strong>: per l\u2019Arabia saudita e le monarchie del Golfo la Repubblica islamica iraniana, ossessione del piano di sicurezza di Netanyahu, costituisce un nemico storico. Si regolano conti antichi ma anche recenti: nel 1980 quando Saddam Hussein attacc\u00f2 l\u2019Iran le monarchie del Golfo finanziarono l\u2019Iraq con 50 miliardi di dollari \u2013 in termini attuali pi\u00f9 di quanto sia arrivato in tre anni a Kiev \u2013 ma senza alcun risultato, anzi nel 1990 Baghdad invase il Kuwait. E nel 2003 la caduta del sunnita Saddam a opera degli Stati uniti venne percepita dai paesi del Golfo come una sconfitta che lasciava mano libera a Teheran e ai suoi alleati. In anni pi\u00f9 vicini l\u2019Iran appoggiando gli Houthi ha inferto una solenne sconfitta proprio ai sauditi sulle porte di casa. E Riad non dimentica gli attacchi filo-iraniani contro i suoi impianti petroliferi ai quali allora gli Usa risposero con un\u2019alzata di spalle.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ma con Trump tutto \u00e8 cambiato.<\/strong> Lo si \u00e8 capito molto bene quando Marco Rubio, prima di arrivare in Arabia saudita, ha fatto tappa in Israele. Che cosa pu\u00f2 spingere i sauditi e il mondo arabo ad accettare l\u2019inverosimile piano di Trump per Gaza che a parole respingono? Rubio si \u00e8 presentato dal premier Netanyahu portandosi come regalo l\u2019argomento pi\u00f9 sensibile per il governo ebraico: bombe. Le MK-84 recentemente autorizzate dall\u2019amministrazione Trump. Sono ordigni a caduta libera, entrati in servizio nella loro prima versione nella guerra del Vietnam. Alla MK-84 viene dato il soprannome Hammer, in inglese martello: un modo per sottolineare la sua grande capacit\u00e0 distruttiva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A chi sono destinate? Certamente ad Hamas, che come hanno chiarito prima Trump e poi Rubio, in piena sintonia con Netanyahu, \u00abdeve essere eliminato\u00bb, cosa che in fondo fa piacere a molti stati arabi. Ma soprattutto sono il preludio a una seconda fase nella guerra contro l\u2019Iran: l\u2019eliminazione o la neutralizzazione dell\u2019apparato bellico della Repubblica islamica \u2013 nucleare compreso \u2013 sono il vero obiettivo strategico del complesso militare-industriale israelo-americano. E Riad e il Golfo, chiamati a pagare pi\u00f9 o meno tutti i piani di Trump, possono dire di no?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Un nuovo conflitto tra Iran e Israele \u00e8 possibile, se non probabile<\/strong>: lo dicono gli americani, gli israeliani ma anche Teheran. Basta leggere le ultime dichiarazioni delle parti in causa. L\u2019ammiraglio britannico Tony Radkin, in un discorso al Royal United Service Institute di Londra, ha affermato che Israele nei bombardamenti del 26 ottobre ha distrutto la quasi totalit\u00e0 delle difese aeree iraniane e la sua capacit\u00e0 di costruire missili balistici per almeno un anno. Gli F-35 israeliani hanno lanciato missili volando a una distanza di almeno 120 chilometri dai bersagli, fuori da ogni possibilit\u00e0 di intercettazione. Gli iraniani non li hanno visti neppure arrivare sui radar. \u00abIl vantaggio militare e di intelligence israeliano \u2013 ha concluso Radkin \u2013 \u00e8 fuori dalla portata di ogni avversario regionale\u00bb.\u00a0E se ne sono accorti anche russi e cinesi perch\u00e9 questa guerra in Medio Oriente diretta all\u2019Iran e ai suoi alleati va molto oltre i confini dell\u2019area.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il piano per Gaza e le eventuali concessioni territoriali a Putin sull\u2019Ucraina hanno come corollario fondamentale, nelle intenzioni di Trump e Netanyahu, il riconoscimento americano dell\u2019annessione della Cisgiordania. Perch\u00e9 fermarsi a Gaza? Il messaggio per i palestinesi \u00e8 chiaro: non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di compromesso con Israele e il suo alleato americano, almeno nella sua forma attuale, perch\u00e9 sono determinati a eliminare il popolo palestinese. Con la complicit\u00e0 ipocrita e nascosta degli arabi e, naturalmente, anche della nostra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>il manifesto<\/em>, 20 febbraio 2025<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblico un articolo di Alberto Negri su il manifesto\u00a0che mi pare la miglior sintesi letta sulla situazione attuale. Tutto \u00e8 in movimento, non ci resta che seguirlo. 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