Nel mese di maggio si svolgerà Terraè – officina della sostenibilità, evento che proporrà alla città di Pordenone iniziative volte all’utilizzo critico delle risorse e all’attenzione per l’ambiente, dando ai cittadini la possibilità di reperire informazioni in merito all’agire sostenibile e di entrare in diretto contatto con professionisti del settore e gli Enti Locali che operano in modo virtuoso.
(termine iscrizioni per comparire sul catalogo 25 marzo)
Durante la manifestazione verranno realizzati convegni e laboratori che affronteranno le tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale, economica e sociale, e, in questa terza edizione, sarà dedicata particolare attenzione ai temi dell’alimentazione, e del risparmio energetico.
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Anticipando San Remo 2012, da Facciamo finta che sia vero – Il mutuo – Adriano Celentano.
… dopo la seconda guerra mondiale
ci fu il grande Boom economico
Le macerie riunirono la gente
Come in un solo corpo nell’amor patrio
Ma oggi non è poi tanto diverso
Siamo vittime di un crollo economico mondiale
Ma l’unico Boom che ci potrà salvare
è solo il Boom
il Boom della bellezza
E allora l’Italia sarà bella come una volta
senza più nessuno che vuole dividerla…
spaccarla, invocare la secessione…
E la gente sarà felice perché avrà qualcosa da AMARE
qualcosa che è dentro il proprio DNA… la BELLEZZA
La bellezza di un Italia UNITA, dell’ambiente,
di come sono fatte le case,
la belleza della gente che
si incontra nelle PIAZZE,
nei BAR, nei piccoli NEGOZI.
La bellezza delle cose fatte a misura d’uomo
dove la corruzione e la violenza non possono attecchire,
perché sarebbero troppo esposte.
Quella bellezza che è dentro di noi, fin dalla nascita
e ci tiene saldamente attaccati alla VERITA’
poiché nasce dalla VERITA’ e non ci permette di fare
cose di cui vergognarsi,
perché la bellezza è ovunque: nell’uomo, nelle donne,
nei vecchi, nei bambini, nelle PIETRE.
Anche se i partiti e i governi arraffoni di tutto il mondo
dopo il famoso Boom economico…
l’hanno mezza massacrata…
Ma noi possiamo ricominciare,
e fare le cose da capo,
perché lei è lì
è lì che ci aspetta
fin dalla notte dei tempi.
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Ripropongo il famoso discorso di Bob Kennedy sul PIL. Sono queste le parole che vorrei sentire pronunciare da chi ci sta governando.
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle […]. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
Robert Kennedy
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Dal sito www.ezioorzes.it
Il video racconta il comportamento virtuoso di Ponte nelle Alpi nella gestione dei rifiuti. Un esempio da imitare!
Cosa:
La progettazione integrata di una serie di iniziative per Ponte nelle Alpi, uno dei comuni più virtuosi d’Italia (80% di rifiuti riciclati nel 2010). Raccolta Differenziata a domicilio, un Ecocentro per i cittadini, diversi incentivi, un programma di educazione ambientale e acquisti verdi per il Comune.
Perchè:
La Raccolta Differenziata è una scelta individuale di ogni famiglia, anzi, un dovere. Ma il suo successo passa attraverso un progetto comunale che prevede incentivi, educazione e organizzazione.

Si è allontanato a piedi da Porcia nella notte/mattina di martedì 27 dicembre.
47 anni, capelli castano chiaro, corporatura media, barba e capelli come in foto. Indossava probabilmente un giubbotto pile a quadri e jeans.
Chi l’avesse visto è pregato di chiamare il numero
347 8391472 Marco
333 4307585 Linda
333 2080482 Irene
mail: cerchiamomauro (at) terra-e.it
o il 112
Vi chiediamo la cortesia di diffondere questo appello.
Di seguito il volantino da stampare (link).
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Da www.terra-e.it
vedi il video su pnbox.tv
Un regalo può anche essere ecologico, bio, equo ma se non è UTILE va comunque a finire in fondo ad un cassetto. Il superfluo va assolutamente evitato.
Equo, un prodotto non può essere sostenibile se chi lo produce non ha condizione di lavoro e retribuzione dignitosa.
Il massimo è se riusato … l’energia per produrlo è già stata spesa ed evitiamo che ne venga utilizzata dell’altra per un oggetto nuovo con le stesse funzionalità.
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Dal sito di Ezio Orzes www.ezioorzes.it

Un vivo ringraziamento a Marcello Somma e a tutto il gruppo di lavoro di Fater, alla Carla Poli e agli amici del Centro Riciclo di Vedelago, agli insostituibili compagni di viaggio della Ponte Servizi srl. e del Comune.
Con loro, prima ancora di questa memorabile sfida progettuale, abbiamo condiviso l’idea di un mondo migliore.
Trasformare i pannolini usati in arredi urbani ed oggetti in plastica, eliminarli dalle discariche, sottrarli dalle fauci degli inceneritori questa la sfida vinta da Pampers con il Centro Riciclo Vedelago (TV) e il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) che stanno dando vita al primo sistema sperimentale in Italia di raccolta e riciclo dei pannolini usati.
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