La Città Futura

il progetto rossoverde per Portogruaro
 

Diario elettorale: Martedì 9 giugno 2015 (+9/-5)

9 giugno 2015
Pubblicato da Fausto Coppi

Caro diario,
come volevasi dimostrare, hanno riconosciuto quasi tutti il legame di parentela, magari di primo o di secondo grado, ma sufficiente a migliorare la loro posizione in Consiglio comunale, l’unico vero scopo del misero giochetto.

Mentre Terenzi annunciava che non si sarebbe apparentato con nessuno, anzi l’avrebbe fatto con gli elettori, perché non si può buttare un’intera impostazione ideale e morale, una visione della politica come ascolto, partecipazione e progettualità responsabile, un’esperienza amministrativa, su cui magari riflettere e senz’altro da migliorare, ma frutto di grande serietà ed applicazione, una coalizione costruita col confronto, la discussione a volte dura, ma sempre finalizzata ad allargare i partecipanti ai vari progetti, non si può mettere in discussione un simile sforzo perché qualcuno vuol saltare sul carro in corsa.

Ebbene, a destra si è invece messa insieme un’accozzaglia di personaggi che sembravano incompatibili. Sembravano, ma adesso sembra che vadano d’accordo. Per esempio, Angelo Morsanuto, che era assessore di Antonio Bertoncello e che si è messo in corsa con un accordo tra fuoriusciti dal Pd (con Morsanuto c’erano una decina di personaggi dell’area renziana, certo fomentata da chi – in seguito a vicende interne al Pd – non ha trovato posto come candidato né in comune né in regione) e fuoriusciti dalla destra, in nome del superamento delle ideologie, naturalmente. A capo di questi Giorgio Barro, una specie di zelig della politica locale. Per esempio, Gastone Mascarin, che era già in Consiglio comunale e che è meritatamente riconosciuto come un forte rappresentate della destra locale, nelle idee e nelle forme. Per esempio, Luigi Toffolo, un apprezzato medico di famiglia, un signore che certo non indosserebbe mai la camicia nera perché porta il papillon anche d’estate come chiaro simbolo di nobiltà d’animo e di distinzione umana prima che politica.

Maria Teresa Senatore, con Giorgio Barro e Angelo Morsanuto, con Gastone Mascarin e Luigi Toffolo (che però proietta sempre l’ombra di Graziano Padovese), li vedete a gestire un progetto di città futura? Pensa caro diario, a cosa siamo arrivati a Portogruaro col post berlusconismo: si accetta tutto per sistemare il culo, ma non sulla sella, su una poltrona, una carèga come dicono da queste parti (deriva dal greco, una volta non esisteva, ma oggi la chiamano καρέκλα, carecla).

Comunque noi siamo sempre pronti, già in sella, come sempre. A presto dunque.

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