I forconi

Alla fine dei cinque giorni di manifestazioni previste ed autorizzate adesso sappiamo tutti un po’ di più sui “i forconi”. Innanzitutto, con buona pace di certi filologi, il termine forconi per identificarsi è usato da loro stessi, probabilmente proprio per approfittare dell’efficacia del termine e della rapida diffusione dello stesso.

Poi, abbiamo visto in tv alcune facce (nei talk-show più popolari dove tutto sommato fanno la parte di gente perbene rispetto ai soliti protagonisti della politica parlamentare). Per esempio Mariano Ferro e Lucio Chiavegato, che naturalmente hanno un loro sito. Questi due sono personaggi con idee e storie di destra e autonomiste che cercano opportunamente di occupare uno spazio politico alimentato dalla crisi economica e sociale e lasciato vuoto dalla deriva della destra politica nazionale.

Inoltre, i forconi non sono alla prima uscita, avevano già fatto le prove locali , in Sicilia e Calabria, all’inizio del 2012. E’ anzi probabile che alcuni dei leader abbiano tempificato bene l’iniziativa, anche in vista del voto europeo della prossima primavera.

La crisi è grave, il malessere, la disperazione tocca gruppi sociali che la pessima politica economica italiana da decenni ha blandito e privilegiato per puro calcolo elettorale. Io credo che il problema di questi gruppi vada affrontato politicamente, insieme a loro e senza pregiudizi e schemi teorici superati. Ma non venite a raccontare di ribellioni spontanee e di cittadini vergini ed estranei alla politica. Queste sono balle. Non siamo più né nelle jacqueries medievali né nelle condizioni a cui pensava Gramsci in carcere. Se avesse avuto un collegamento col web avrebbe anche lui riconosciuto con facilità che di spontaneo qui non c’è nulla.

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Una risposta a I forconi

  1. Adriano Zanon scrive:

    Andrea Zunino, questo è un altro personaggio di punta de “i forconi”. Adesso pare che non siano così d’accordo sulle prossime iniziative. Vediamo come andrà avanti.

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